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Rousseau, il futuro della democrazia

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Di Erica Barra – Rousseau si designa come la piattaforma di democrazia diretta del MoVimento 5 Stelle. I suoi obiettivi sono la gestione del M5S nelle sue varie componenti elettive e la partecipazione degli iscritti attraverso, ad esempio, la scrittura di leggi e il voto per la scelta delle liste elettorali o per dirimere posizioni all’interno del MoVimento 5 Stelle.

Una forte partecipazione di tutti i suoi attivisti ha da sempre caratterizzato il M5s, creando quello che si potrebbe chiamare anche  “attivismo diretto”. La piattaforma Rousseau nasce quindi con l’intento di realizzare un efficiente confronto democratico, indirizzo normalmente attribuito a pochi.

ef397e52-e265-462d-8b47-a6dad91026eeLe funzioni ad oggi disponibili sulla piattaforma Rousseau sono, tra le altre: Vota, funzione che permette agli iscritti di scegliere i propri rappresentanti nelle assemblee elettive o di pronunciarsi su un tema specifico, gratuitamente e a beneficio dell’ambiente (con un notevole risparmio di carta). Questa una delle più grandi innovazioni che vanno attribuite alla piattaforma internet: si pensi ad esempio alle votazioni per le elezioni dei segretari dei partiti, che sempre hanno comportato enormi spese pubbliche sia per i loro allestimenti che per gli elettori stessi.

Fund Raising: funzione che permette di effettuare donazioni, che vengono utilizzate per garantire il funzionamento della piattaforma Rousseau, consultabile anche da parte dei non iscritti. In molti rimproverano al Movimento una poca trasparenza riguardo all’impiego del denaro ottenuto attraverso le donazioni; all’interno della sezione sono pubblicati i rendiconti dell’Associazione Rousseau e la lista dei donatori.

Sharing: Funzione che a onore della trasparenza, permette la condivisione di atti comunali e regionali tra portavoce di diversi enti locali del m5s. Consultabile da parte di tutti gli iscritti, la possibilità di inserire atti sulla piattaforma è però circoscritta agli eletti delle assise comunali e regionali.

Lex iscritti: funzione che, applicando il principio della democrazia diretta, consente a ogni iscritto della piattaforma di presentare una propria proposta, in modo che questa venga poi presentata come proposta di legge ufficiale dai portavoce del m5s. 

Molti definiscono la relazione tra partecipazione diretta e centralità «relazione asimmetrica». Nella logica di Rousseau si sacrificherebbero le interazioni tra utenti portando l’azione collettiva a perdere di centralità. Attualmente con Call to Action, funzione che dà la possibilità a tutti i cittadini di socializzare e collaborare attraverso la rete su progetti condivisi, ogni iscritto può muovere una proposta che si vuole realizzare sul proprio territorio. Ogni evento o progetto creato dagli iscritti, risulta pubblico con l’adesione di un numero minimo di persone e consente la partecipazione di tutti all’evento.

Rilasciata nel giugno 2017, segue il percorso di cittadinanza attiva avviato dai meetup, che consente ai propri membri di trovare e unirsi a gruppi creati attorno a un comune interesse. Attraverso Open Comuni e Open candidature, si creano online le liste di candidati per concorrere alle elezioni amministrative nel proprio Comune o nel proprio Municipio, o ci si iscrive compilando il proprio profilo inserendo le informazioni in vista di una candidatura per le Regionali, le Politiche e le Europee.

Ogni iscritto certificato a Rousseau può avanzare la propria candidatura e per poter aderire deve caricare i documenti richiesti – certificato penale e dei carichi pendenti – e sottoscrivere gli impegni del MoVimento 5 Stelle. La funzione è stata rilasciata a ottobre 2018. A tal proposito diversi pareri di contrasto al m5s definiscono il tributo mensile dei parlamentari del movimento un rimpinguamento di quello che crea una vera e propria Miniera d’oro.

È stato ipotizzato che 163 contribuenti, numero di deputati e senatori eletti dal M5s nel 2013, attraverso la “Rousseau tax” da 300 euro produce un gettito di circa 50 mila euro al mese, definendolo l’esito più paradossale della parabola grillina: il M5s rinuncia ai finanziamenti pubblici, ma costringe i suoi parlamentari a finanziare un’associazione privata. In realtà anche gli altri partiti chiedono ai propri deputati cospicui finanziamenti per il mantenimento dello stesso. In recenti bilanci, è stato dichiarato che un altro famoso partito ha ricevuto quasi 5 milioni e mezzo di euro da 379 parlamentari. Il tutto senza rinunciare ad alcun finanziamento pubblico.

Se si analizza la questione obbiettivamente, cosa dovrebbe avere di sbagliato un esatto autofinanziamento di una piattaforma che è parte costituente di un sistema al quale gli iscritti e i suoi candidati decidono di partecipare volontariamente? Casaleggio ha reso noto il raggiungimento della soglia dei centomila utenti certificati. Da un suo post dello scorso agosto si legge: «Da quando abbiamo iniziato a votare online ci sono state 232 votazioni su Rousseau. Una giornata di voto ogni 20 giorni dal 2012 ad oggi». E alle critiche sul poco utilizzo del sistema ha replicato: «Rousseau non è una moda passeggera. La democrazia diretta e partecipata è il futuro.»


 

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Erica Barra

Erica Barra

Interprete per eventi nazionali e internazionali. Fortemente appassionata di scrittura e letteratura, musica rock e viaggi intorno al mondo.

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