Theresa May alle strette: i Tories sul piede di guerra e l’Ue intransigente

Di Daniele Monteleone Theresa May non era mai stata così scomoda come adesso. Da un lato il suo partito pronto a mangiarsela alla prossima conferenza interna, dall’altro Bruxelles forte di un vertice – quello di Salisburgo della scorsa settimana – che ha messo nuovamente alle strette il Primo Ministro inglese. L’ala dura dei Tories che sostiene l’Hard Brexit ha esaurito la pazienza, e l’Unione Europea non vuole lasciare grandi margini di manovra a una brusca uscita del Regno Unito con conseguenze economiche imprevedibili. Un ritorno in patria, quello della May, che non è stato dei più felici. Continua a leggere “Theresa May alle strette: i Tories sul piede di guerra e l’Ue intransigente”

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Una “questione di confini”: l’Irlanda alle prese con la Brexit

Di Gjovana Nika – «Il confine indica un limite comune, una separazione tra spazi contigui: è anche un modo per stabilire in via pacifica il diritto di proprietà di ognuno in un territorio conteso. La frontiera rappresenta invece la fine della terra, il limite ultimo oltre il quale avventurarsi significava andare al di là della superstizione contro il volere degli dei, oltre il giusto e il consentito, verso l’inconoscibile che ne avrebbe scatenato l’invidia». Continua a leggere “Una “questione di confini”: l’Irlanda alle prese con la Brexit”

Europa 2017. La Brexit supera il primo “livello”

Dopo mesi, abbastanza complicati, di trattative, con diverse tensioni fra le parti, ecco che la Brexit ottiene il primo via libera da parte dell’Ue. Dopo l’ok da parte della Commissione europea, giunto l’8 dicembre, ecco arrivare il placet anche del Consiglio Europeo, il quale, con i leader degli altri 27 paesi, ha confermato che «i progressi fatti nella prima fase del negoziato sono sufficienti per passare alla seconda fase relativa alla transizione e alla cornice del rapporto futuro». Continua a leggere “Europa 2017. La Brexit supera il primo “livello””

Brexit, Londra chiama. L’Unione europea prova a rispondere “presente”

La consegna, una decina di giorni fa, della lettera di notifica dell’articolo 50 del Trattato di Lisbona, firmata da Theresa May, ha dato inizio all’iter formale della fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Ue. «Un momento storico, non si torna indietro», aveva annunciato la premier britannica. «Una scelta che rimpiangeranno», aveva risposto con fermezza nelle stesse ore il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker. Alle parole, il  5 aprile sono seguiti i fatti. E con 516 voti a favore, 50 astenuti e 133 contrari, Strasburgo ha approvato la risoluzione che fissa i paletti del negoziato per la Brexit. Numeri che raccontano di una larghissima maggioranza e, nel complesso di un’unità di intenti, finora mai pienamente emersa. Continua a leggere “Brexit, Londra chiama. L’Unione europea prova a rispondere “presente””

La Corte Suprema rallenta il percorso della Brexit

Aveva ragione quel comitato di cittadini guidato dalla donna d’affari Gina Miller. La Brexit, e quindi l’attivazione dell’art. 50 del Trattato di Lisbona, dovrà esser autorizzata da un voto del Parlamento di Westminster. A ribadirlo la Corte Suprema di Londra che ha rigettato il ricorso presentato dal governo di Theresa May contro il primo giudizio dell’Alta Corte. Una sentenza che è giunta a una settimana precisa dalle parole pronunciate dal premier britannico dal palco del Lancaster House di Londra. «Non vogliamo più essere membri del mercato unico europeo», aveva ribadito con fermezza la May, rompendo gli indugi e sbattendo a suo modo i pugni sul tavolo delle trattative con l’Unione Europea. Continua a leggere “La Corte Suprema rallenta il percorso della Brexit”

Theresa May: «Fuori dall’Ue per una futura “global Britain”»

Theresa May ha finalmente rotto gli indugi. Sarà un’hard Brexit, ossia una fuoriuscita dall’Unione europea totale e netta della Gran Bretagna. «Non vogliamo più essere membri del mercato unico europeo», ha ribadito il premier britannico Theresa May il 17 gennaio, dal palco del Lancaster House di Londra. Continua a leggere “Theresa May: «Fuori dall’Ue per una futura “global Britain”»”