Il Caffè e l’Opinione | Che è successo in Iran?

Di Simone Bonzano – «State sicuri che i vostri compagni dell’esercito della Repubblica Islamica saranno sempre pronti a combattere i raggiri del Grande Satana [gli Stati Uniti]». Così il generale iraniano Abdolrahim Mousavi ha commentato il 4 gennaio la “fine” delle proteste popolari in Iran cominciate il 28 dicembre. Continua a leggere “Il Caffè e l’Opinione | Che è successo in Iran?”

Attentati di Teheran: cosa è successo, cosa succederà

L’Iran ha subito una coppia di attentati coordinati e mirati a colpire due simboli del regime di Teheran. Un gruppo di quattro uomini ha colpito il parlamento iraniano, mentre simultaneamente un attentatore suicida si è fatto esplodere nel mausoleo di Khomeini. Si tratta di un doppio attacco tutt’altro che casuale – e come spesso accade, il messaggio è estremamente simbolico– che ha toccato il centro politico, il parlamento, il Majid,e l’anima originaria della nazione (il mausoleo dell’amato fondatore della repubblica iraniana), Ayatollah Khomeini, protagonista della rivoluzione improntata al fondamentalismo religioso, impostazione di potere che vive ancora oggi. Lo Stato Islamico si è affrettato ad assumersi la paternità dell’attacco che ha causato la morte di 12 persone ed il ferimento di una quarantina tra passanti, turisti e dipendenti dell’edificio istituzionale. Ma il quadro è più ampio e complesso, come sempre, come tutte le vicende del terrorismo islamista. Continua a leggere “Attentati di Teheran: cosa è successo, cosa succederà”

L’Iran dopo le elezioni: l’ipotetica apertura alle riforme di un paese fortemente autoritario

Le elezioni del 26 Febbraio 2016 ci consegnano un risultato forse determinante per le sorti economiche e politiche della Repubblica Islamica dell’Iran, e, volendo, per gli scenari anche del Medio Oriente. I dati elettorali, pur restando ancora da assegnare una decina di seggi con il ballottaggio di Aprile, sembrano dar ragione al fronte dei moderati e dei riformisti del presidente uscente Hassan Rouhani, e dell’altro ex presidente, dal 1989 al 1997, Akbar Hashemi Rafsajani. Continua a leggere “L’Iran dopo le elezioni: l’ipotetica apertura alle riforme di un paese fortemente autoritario”