L’insurrezione dei «traditori» della patria

Di Daniele Monteleone – Partito da Palermo il sussulto contro il decreto Sicurezza” promosso dal ministro dell’Interno Matteo Salvini – divenuto legge da poco – prosegue raccogliendo l’appoggio di altri cinque sindaci di altre grandi città italiane e di diverse regioni (Umbria, Toscana, Lazio, Emilia-Romagna, Basilicata e Piemonte) che stanno valutando se chiedere l’intervento della Corte costituzionale. Continua a leggere “L’insurrezione dei «traditori» della patria”

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Problema sicurezza: panacea di tutti i mali in un’Italia alla deriva

Di Sara Sucato – Panacea, nel mito greco, rappresentava la personificazione della guarigione universale e onnipotente. Oggi il termine indica una sostanza, una soluzione in senso lato, in grado di curare tutte le malattie e risolvere problemi molto complicati. Tuttavia, è ancora possibile credere che un unico rimedio basti ad arginare situazioni difficili, che presentano cause e conseguenze diverse? È possibile proporre una soluzione ignorando l’origine stessa del problema? Continua a leggere “Problema sicurezza: panacea di tutti i mali in un’Italia alla deriva”

Il Decreto Salvini e il giro di vite sull’immigrazione

Di Antinea Pasta – Tante le novità contenute nei due decreti approvati dal Consiglio dei Ministri la scorsa settimana. Salvini: «Garantiranno agli italiani un futuro più sereno». Sarà vero? Vediamo i punti principali e alcune criticità riguardarti principalmente i provvedimenti che dispongono la stretta sull’immigrazione Continua a leggere “Il Decreto Salvini e il giro di vite sull’immigrazione”

La democrazia illiberale di Viktor Orbán: è giunta la fine dei diritti civili?

Di Sara Sucato  Democrazia illiberale. Semanticamente parlando, un ossimoro. Da un punto di vista empirico, una realtà in continua crescita nel continente europeo, di cui si è fatto portavoce e rappresentante il Primo Ministro ungherese, Viktor Orbán. Continua a leggere “La democrazia illiberale di Viktor Orbán: è giunta la fine dei diritti civili?”

In fuga dall’Eritrea, dove sviluppo e libertà sono ancora un miraggio

Di Simonetta Viola – Continuano gli approfondimenti per violenze invisibili: oggi ci occuperemo della situazione in Eritrea. Quest’ultimo è uno degli Stati più poveri dell’Africa che confina con l’Etiopia, paese con il quale è in tensione da ben 18 anni. Nel 2000 le due nazioni firmano un accordo di pace che chiude il periodo di forti tensioni che ha caratterizzato il biennio precedente. Le tensioni, però, non sono sparite nei 18 anni conseguenti: rimaste latenti, hanno dato vita ad un dialogo impossibile tra i due Stati che, con il Trattato di Algeri, si sperava potessero mettere fine alle crudeltà perpetrate nella guerra che le ha viste protagoniste. Continua a leggere “In fuga dall’Eritrea, dove sviluppo e libertà sono ancora un miraggio”

Le difficoltà di essere avvocato (e donna) in Libia: chi è Azza Maghur e perché ha a che fare con l’Italia

Di Silvia Scalisi – È di appena qualche giorno fa la notizia dell’ennesimo naufragio al largo delle coste libiche: l’Unchr comunica che, stavolta, sono 276 i migranti fatti sbarcare a Tripoli, compresi 16 sopravvissuti di un’imbarcazione che portava 130 persone; tra queste, ancora 114 sono disperse in mare. Numeri che mettono i brividi, che fanno paura. Perché questi non sono soltanto numeri: sono esseri umani. Uomini, donne, bambini. Continua a leggere “Le difficoltà di essere avvocato (e donna) in Libia: chi è Azza Maghur e perché ha a che fare con l’Italia”