I migranti bloccati in Libia: atroci sofferenze e violenze prima del rimpatrio

Il passaggio cruciale attraverso la Libia segna la vita di moltissimi migranti che provano a raggiungere l’Europa. Dall’approvazione del nuovo codice per “regolare” il flusso migratorio, la Marina libica è stata maggiormente impegnata nel recupero dei migranti in mare, talvolta fermati dalle stesse imbarcazioni europee e consegnati alle autorità maghrebine. Dal fermo libico al rimpatrio esiste come un vuoto legale, un vuoto di umanità interrotto solo dal volo di linea pagato dall’Unione Europea e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) per tornare nella casa da cui si era fuggiti. Continua a leggere “I migranti bloccati in Libia: atroci sofferenze e violenze prima del rimpatrio”

Il governo conteso, Libia sinonimo di caos

A testimonianza che la Libia versi ancora in condizioni estremamente caotiche, oltre gli eventi violenti che ostacolano il percorso di pace del paese, l’esistenza di tre primi ministri a Tripoli rappresenta un segnale piuttosto preoccupante. Nessuno vuole mollare l’osso. Uno di loro, non sostenuto dalla coalizione internazionale, Khalifa al-Ghwell, ha tentato il golpe in ottobre con un’avventurosa “retata”. L’altro, il premier riconosciuto, Favez Serraj si è insediato a capo del “Governo di accordo nazionale” – di definizione dubbia – sostenuto dall’Onu dopo faticose trattative di compromesso nazionale. Il terzo, riconducibile a Khalifa Belqasim Haftar, gode dell’alleanza del “governo di Tobruk” e non accenna a riconoscere l’autorità del governo a tutela internazionale. Continua a leggere “Il governo conteso, Libia sinonimo di caos”

Libia: paura anche per l’Italia

Festeggiamenti in Libia all’indomani del tragico attentato in Belgio. Se da un lato i tre governi del Paese hanno condannato con forza l’azione terroristica di Bruxelles, rivendicata dallo Stato islamico, a Sirte invece, roccaforte dell’Is, il massacro è stato applaudito. Uomini del Califfato hanno percorso le strade della città su veicoli blindati, facendo sventolare le bandiere nere e sparando in aria, in festa per il massacro. Continua a leggere “Libia: paura anche per l’Italia”