Le difficoltà di essere avvocato (e donna) in Libia: chi è Azza Maghur e perché ha a che fare con l’Italia

Di Silvia Scalisi – È di appena qualche giorno fa la notizia dell’ennesimo naufragio al largo delle coste libiche: l’Unchr comunica che, stavolta, sono 276 i migranti fatti sbarcare a Tripoli, compresi 16 sopravvissuti di un’imbarcazione che portava 130 persone; tra queste, ancora 114 sono disperse in mare. Numeri che mettono i brividi, che fanno paura. Perché questi non sono soltanto numeri: sono esseri umani. Uomini, donne, bambini. Continua a leggere “Le difficoltà di essere avvocato (e donna) in Libia: chi è Azza Maghur e perché ha a che fare con l’Italia”

Annunci

Conclusione al dossier “Primavere Arabe”

Di Davide Renda – Nei precedenti sette appuntamenti con il dossier sulle così denominate “Primavere arabe”, che si chiuderà con questo articolo conclusivo, abbiamo affrontato da molti punti di vista un fenomeno che ha sconvolto lo scenario statale, umano e geopolitico di un’area comprendente decine di paesi appartenenti al mondo arabo e musulmano. Continua a leggere “Conclusione al dossier “Primavere Arabe””

Primavere Arabe

Di Davide Renda – Tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 lo scenario politico internazionale ha vissuto una delle sollecitazioni più significative dall’inizio del nuovo millennio. Si tratta dell’insieme di rivolte, proteste, rivoluzioni che hanno interessato la regione del Nord Africa, del vicino Oriente e del Medio Oriente e che sono raccolti sotto la denominazione di origine giornalistica occidentale di primavera araba, quella più conosciuta, o con il nome Secondo risveglio arabo, denominazione adottata da molti studiosi intesa in continuità con le lotte anticoloniali della seconda metà del secolo precedente. Continua a leggere “Primavere Arabe”

I migranti bloccati in Libia: atroci sofferenze e violenze prima del rimpatrio

Di Daniele Monteleone – Il passaggio cruciale attraverso la Libia segna la vita di moltissimi migranti che provano a raggiungere l’Europa. Dall’approvazione del nuovo codice per “regolare” il flusso migratorio, la Marina libica è stata maggiormente impegnata nel recupero dei migranti in mare, talvolta fermati dalle stesse imbarcazioni europee e consegnati alle autorità maghrebine. Dal fermo libico al rimpatrio esiste come un vuoto legale, un vuoto di umanità interrotto solo dal volo di linea pagato dall’Unione Europea e dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) per tornare nella casa da cui si era fuggiti. Continua a leggere “I migranti bloccati in Libia: atroci sofferenze e violenze prima del rimpatrio”

Il governo conteso, Libia sinonimo di caos

Di Daniele Monteleone – A testimonianza che la Libia versi ancora in condizioni estremamente caotiche, oltre gli eventi violenti che ostacolano il percorso di pace del paese, l’esistenza di tre primi ministri a Tripoli rappresenta un segnale piuttosto preoccupante. Nessuno vuole mollare l’osso. Uno di loro, non sostenuto dalla coalizione internazionale, Khalifa al-Ghwell, ha tentato il golpe in ottobre con un’avventurosa “retata”. L’altro, il premier riconosciuto, Favez Serraj si è insediato a capo del “Governo di accordo nazionale” – di definizione dubbia – sostenuto dall’Onu dopo faticose trattative di compromesso nazionale. Il terzo, riconducibile a Khalifa Belqasim Haftar, gode dell’alleanza del “governo di Tobruk” e non accenna a riconoscere l’autorità del governo a tutela internazionale. Continua a leggere “Il governo conteso, Libia sinonimo di caos”