Post Macerata: nero sei e nero rimani, colonizzato «per partito preso»

Di Martina Costa – Qualche giorno fa, il 3 febbraio, venti di razzismo e xenofobia, sono tornati a bussare alle nostre porte. A Macerata la scatola dell’odio si è aperta e quello che ne è uscito fuori è il risultato di anni di narrativa velenosa, culminata poi in una strage con l’aggravante del razzismo. Continua a leggere “Post Macerata: nero sei e nero rimani, colonizzato «per partito preso»”

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Perché lo Stato Islamico sta perdendo la “guerra” in Occidente

Il ritorno del terrore islamista sulle strade europee ha nuovamente generato ombre e sospetti sulla sicurezza delle città del nostro Continente, in particolar modo di quei punti di aggregazione e concentrazione popolare. Continua a leggere “Perché lo Stato Islamico sta perdendo la “guerra” in Occidente”

Lo stato di perenne insicurezza dell’Europa. È questa la vera vittoria dell’Isis

Inutile girarci attorno. Ce l’aspettavamo. Ormai rientra drammaticamente nella normalità della nostra vita, dei nostri tempi. L’Isis ha colpito ancora. E lo ha fatto con i suoi metodi. Inafferrabili, fin troppo semplici nell’epoca delle guerre tecnologiche, per certi versi irrisori, terribilmente letali. Importa poco che sia un furgone o un camion, o un commando di persone, o un solo uomo armato di coltello. Continua a leggere “Lo stato di perenne insicurezza dell’Europa. È questa la vera vittoria dell’Isis”

Attentati di Teheran: cosa è successo, cosa succederà

L’Iran ha subito una coppia di attentati coordinati e mirati a colpire due simboli del regime di Teheran. Un gruppo di quattro uomini ha colpito il parlamento iraniano, mentre simultaneamente un attentatore suicida si è fatto esplodere nel mausoleo di Khomeini. Si tratta di un doppio attacco tutt’altro che casuale – e come spesso accade, il messaggio è estremamente simbolico– che ha toccato il centro politico, il parlamento, il Majid,e l’anima originaria della nazione (il mausoleo dell’amato fondatore della repubblica iraniana), Ayatollah Khomeini, protagonista della rivoluzione improntata al fondamentalismo religioso, impostazione di potere che vive ancora oggi. Lo Stato Islamico si è affrettato ad assumersi la paternità dell’attacco che ha causato la morte di 12 persone ed il ferimento di una quarantina tra passanti, turisti e dipendenti dell’edificio istituzionale. Ma il quadro è più ampio e complesso, come sempre, come tutte le vicende del terrorismo islamista. Continua a leggere “Attentati di Teheran: cosa è successo, cosa succederà”

I morti di Londra e dell’Europa

Westminster, Manchester, London Bridge. Il terrorismo colpisce per la terza volta nel giro di pochi mesi la Gran Bretagna, gettandola nel panico alla vigilia del voto del prossimo 8 giugno. 7 morti e 36 i feriti finora accertati, vittime della modalità d’azione solita degli ultimi tempi dei terroristi islamici. Un furgone lanciato sulla folla e subito dopo via alle eliminazioni sommarie, questa volta compiute con i coltelli. E fortuna che i tempi di reazione della polizia britannica sono stati celeri. Otto i minuti passati dalla prima chiamata per intervenire sul posto e uccidere due dei tre assalitori. Anche per questo, però, il bilancio è da considerarsi pesante, vista la brevità dell’assalto. Continua a leggere “I morti di Londra e dell’Europa”

Mine vaganti: la non-logica del terrorismo

E questi sono solo alcuni dei punti colpiti: solo dal 2015, abbiamo visto un intensificarsi di attacchi di qualsiasi genere, dagli attacchi suicidi alle sparatorie, dalle bombe abbandonate in mezzo a folle di persone alle esecuzioni di singoli bersagli.
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