Il rientro annunciato all’italiana: si lascia l’Afghanistan?

Di Marco Cerniglia – La missione italiana in Afghanistan sta per concludersi, secondo la ministra della difesa Elisabetta Trenta. Si starebbe infatti valutando il ritiro delle truppe del nostro Stato dallo scenario afghano, aperto nel 2001 per far fronte alla minaccia internazionale del terrorismo, dopo l’attentato dell’11 settembre dello stesso anno. Continua a leggere “Il rientro annunciato all’italiana: si lascia l’Afghanistan?”

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Task Force 45: il romanzo dei militari italiani in Medio Oriente

Di Marco TronciLa lotta al terrorismo, il senso del dovere ma anche tanta azione e adrenalina. Il tutto in una cornice medio orientale, tra Afghanistan e altri teatri operativi molto caldi. Sono queste le premesse del romanzo “Task Force 45, Scacco al Califfo” del giornalista palermitano Giampiero Cannella che narra le vicende delle nostre Forze Armate impegnate da anni in quei territori. Continua a leggere “Task Force 45: il romanzo dei militari italiani in Medio Oriente”

Post Macerata: nero sei e nero rimani, colonizzato «per partito preso»

Di Martina Costa – Qualche giorno fa, il 3 febbraio, venti di razzismo e xenofobia, sono tornati a bussare alle nostre porte. A Macerata la scatola dell’odio si è aperta e quello che ne è uscito fuori è il risultato di anni di narrativa velenosa, culminata poi in una strage con l’aggravante del razzismo. Continua a leggere “Post Macerata: nero sei e nero rimani, colonizzato «per partito preso»”

Perché lo Stato Islamico sta perdendo la “guerra” in Occidente

Il ritorno del terrore islamista sulle strade europee ha nuovamente generato ombre e sospetti sulla sicurezza delle città del nostro Continente, in particolar modo di quei punti di aggregazione e concentrazione popolare. Continua a leggere “Perché lo Stato Islamico sta perdendo la “guerra” in Occidente”

Lo stato di perenne insicurezza dell’Europa. È questa la vera vittoria dell’Isis

Inutile girarci attorno. Ce l’aspettavamo. Ormai rientra drammaticamente nella normalità della nostra vita, dei nostri tempi. L’Isis ha colpito ancora. E lo ha fatto con i suoi metodi. Inafferrabili, fin troppo semplici nell’epoca delle guerre tecnologiche, per certi versi irrisori, terribilmente letali. Importa poco che sia un furgone o un camion, o un commando di persone, o un solo uomo armato di coltello. Continua a leggere “Lo stato di perenne insicurezza dell’Europa. È questa la vera vittoria dell’Isis”

Attentati di Teheran: cosa è successo, cosa succederà

L’Iran ha subito una coppia di attentati coordinati e mirati a colpire due simboli del regime di Teheran. Un gruppo di quattro uomini ha colpito il parlamento iraniano, mentre simultaneamente un attentatore suicida si è fatto esplodere nel mausoleo di Khomeini. Si tratta di un doppio attacco tutt’altro che casuale – e come spesso accade, il messaggio è estremamente simbolico– che ha toccato il centro politico, il parlamento, il Majid,e l’anima originaria della nazione (il mausoleo dell’amato fondatore della repubblica iraniana), Ayatollah Khomeini, protagonista della rivoluzione improntata al fondamentalismo religioso, impostazione di potere che vive ancora oggi. Lo Stato Islamico si è affrettato ad assumersi la paternità dell’attacco che ha causato la morte di 12 persone ed il ferimento di una quarantina tra passanti, turisti e dipendenti dell’edificio istituzionale. Ma il quadro è più ampio e complesso, come sempre, come tutte le vicende del terrorismo islamista. Continua a leggere “Attentati di Teheran: cosa è successo, cosa succederà”