Primavere Arabe

Di Davide Renda – Tra la fine del 2010 e l’inizio del 2011 lo scenario politico internazionale ha vissuto una delle sollecitazioni più significative dall’inizio del nuovo millennio. Si tratta dell’insieme di rivolte, proteste, rivoluzioni che hanno interessato la regione del Nord Africa, del vicino Oriente e del Medio Oriente e che sono raccolti sotto la denominazione di origine giornalistica occidentale di primavera araba, quella più conosciuta, o con il nome Secondo risveglio arabo, denominazione adottata da molti studiosi intesa in continuità con le lotte anticoloniali della seconda metà del secolo precedente. Continua a leggere “Primavere Arabe”

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Il caos siriano: polveriera di un conflitto tra superpotenze

Di Francesco Paolo Marco Leti – Alla fine, l’attacco aereo missilistico americano, inglese e francese è arrivato. La sera di venerdì, negli Stati Uniti d’America, durante il cosiddetto “prime time”, nella notte europea e mediorientale, una serie di missili sono stati lanciati dalle navi presenti nel Mediterraneo occidentale, e diversi bombardieri hanno sganciato il loro carico sui cieli siriani. Continua a leggere “Il caos siriano: polveriera di un conflitto tra superpotenze”

Casca il mondo

Di Gaia Garofalo – Più di 357 milioni di bambini, 1 su 6 al mondo, vivono attualmente in zone colpite dai conflitti, un numero cresciuto di oltre il 75% rispetto all’inizio degli anni ’90, quando i minori in tali contesti erano 200 milioni. Circa 165 milioni – quasi la metà del totale – si trovano in aree caratterizzate da guerre ad alta intensità, costretti a sofferenze indicibili. Continua a leggere “Casca il mondo”

Guerra all’Isis: non basta un chilometro di distanza per sfuggire ai cecchini britannici

Di Marco TronciUn buon tiratore e il suo fucile sono un arma infallibile. Un nuovo record è stato stabilito in Siria, dove attualmente si combatte senza sosta la guerra al terrorismo. In questi giorni infatti un tiratore scelto britannico, la cui identità per motivi di sicurezza non è stata svelata neanche dai tabloid inglesi, ha effettuato un colpo da maestro, uccidendo un noto esponente dell’Isis a una distanza di 1.500 metri. Continua a leggere “Guerra all’Isis: non basta un chilometro di distanza per sfuggire ai cecchini britannici”

L’oasi di dolore del Ghouta orientale

Di Gaia Garofalo – La mattina del 21 agosto del 2013 il Ghouta è stato colpito da missili superficie-superficie contenenti l’agente chimico sarin; questo è stato uno dei tanti – troppi – episodi di terrore umano del potere che sta attraversando la Siria. Cinque anni dopo, il Ghouta e chi vi abita per misera sopravvivenza, non ha ancora pace. Continua a leggere “L’oasi di dolore del Ghouta orientale”