Meral Aksener: quando la leadership resiste alle diseguaglianze

Di Adriana Brusca – Alla base dell’apertura ufficiale dei negoziati di adesione della Turchia all’Unione Europea, vi era un’attenta valutazione, condotta soprattutto dalla Commissione, circa il rispetto di alcuni parametri progressivamente delineatisi nella prassi comunitaria; tra questi, indubbia rilevanza è stata conferita alla tutela dei diritti umani, nell’ambito della quale, tra i diversi elementi presi in esame, è stata posta in rilievo la condizione delle donne. Continua a leggere “Meral Aksener: quando la leadership resiste alle diseguaglianze”

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Il brusco risveglio turco

Di Francesco Paolo Marco Leti – Il fenomeno turco, non è per nulla nuovo: si tratta semplicemente della libera circolazione di capitale, collegato agli squilibri della bilancia dei pagamenti. Quello turco è un classico esempio di crisi finanziaria che contagia l’economia reale le cui origini non devono essere cercate nelle politiche economiche di quest’anno, ma nei lunghi anni di trascuratezza dei dati macroeconomici. Tale crisi ha alla propria base i profondi squilibri nella bilancia commerciale, perché la Turchia importa più beni e servizi di quelli che esporta all’estero e questa forbice, a partire dal 2001, si è sempre più allargata, sino “all’esplosione” nel 2017. Continua a leggere “Il brusco risveglio turco”

Evrim, Beritan e il coraggio delle donne turche

Di Alessandra Fazio – È la Turchia a fare da sfondo all’ennesima violazione dei diritti umani, delle donne soprattutto. Sì, perché quando si tenta, in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo, di frenare qualunque tentativo di informazione e qualunque attività di stampa diretta a raccontare le storture di uno Stato, si commette un reato, ma ancor prima una violazione di diritti, che in quanto tale non dovrebbe sussistere. Non ai nostri giorni, almeno. Non col grado di civilizzazione che l’essere umano ha raggiunto col trascorrere del tempo. Continua a leggere “Evrim, Beritan e il coraggio delle donne turche”

Istanbul non sventola bandiera bianca

Di Gaia Garofalo – Il 2018 è il quarto anno di fila che il governo Erdogan bandisce dalle proprie strade la sfilata del Gay Pride. È anche il quarto anno di fila che l’arcobaleno turco se ne infischia e meravigliosamente invade le strade di Istanbul. Continua a leggere “Istanbul non sventola bandiera bianca”

Elezioni in Turchia: la partita a scacchi di Erdogan

Di Adriana Brusca – Trascorsi quasi due anni dal tentato golpe del luglio 2016, il retaggio di questo evento cruciale della storia democratica turca continua a ripercuotersi tanto sul piano giuridico, quanto su quello politico: con riguardo al primo aspetto, permane lo stato di emergenza – proclamato ai sensi dell’art. 15 della CEDU – , sulla base del quale è consentito restringere diritti e libertà fondamentali, in presenza di un pericolo che minacci l’integrità della Nazione; sul piano politico, la Turchia continua ad affrontare una fase di forte instabilità, legata principalmente alla transizione tra due modelli ordinamentali a tratti antagonisti: tale mutamento, che si riconnette causalmente all’approvazione della riforma costituzionale, avvenuta tramite consultazione referendaria lo scorso 16 aprile, è accompagnato da una parallela polarizzazione di consensi in capo al Presidente Erdogan, cui specularmente corrisponde una restrizione degli spazi e degli strumenti riservati all’opposizione  politica. Continua a leggere “Elezioni in Turchia: la partita a scacchi di Erdogan”

Turchia: quando la religione diviene disgregazione

In occasione della conferenza OSCE-MED per il dialogo Euro-mediterraneo, tenutasi a Palermo nel mese di Ottobre, abbiamo voluto concentrare l’attenzione, con una lente europeista, su uno degli Stati più strategici e cruciali, una porta tra oriente ed occidente: la Turchia. Dopo i passi indietro fatti sui diritti fondamentali tre anni fa, l’ammissione della Turchia all’interno dell’Unione sembra essere sempre più utopica. L’Unione, infatti, ha incluso nei criteri di Copenaghen – utilizzati per verificare l’idoneità di uno Stato terzo a divenire membro dell’UE – anche la tutela della libertà religiosa, quale indice per esprimere una valutazione sul rispetto dei diritti umani all’interno di uno Stato. La svolta islamista di Erdogan, tuttavia, pone le basi per un inevitabile allontanamento. Continua a leggere “Turchia: quando la religione diviene disgregazione”