La donna è ancora un oggetto da possedere?

Di Alice Castiglione – Il muro di donne che abbiamo visto in tantissimi giornali nazionali e internazionali di questi giorni, è un simbolo molto importante. Un messaggio potente e senza confini nazionali che parla delle donne e del cambiamento in atto ormai da un secolo e che comprende la maggior parte degli aspetti della vita di una donna. Dal diritto di decidere del suo corpo all’indipendenza economica, dal diritto all’istruzione all’abolizione del delitto d’onore, al diritto di voto, molto è stato fatto dalle donne stesse per sottrarre il genere femminile a millenni di patriarcato. Continua a leggere “La donna è ancora un oggetto da possedere?”

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Il lato (non) oscuro dell’Arabia Saudita

Da Inchiostro Virtuale

Di Virginia Taddei – Che l’Arabia Saudita non fosse un Paese per donne era cosa nota, anche se la concessione di poter conseguire la patente di guida e la recentissima novità in materia di divorzio, per il quale ora si prevede un avviso tramite sms, potrebbero far pensare a piccolissimi margini di miglioramento. Continua a leggere “Il lato (non) oscuro dell’Arabia Saudita”

Tutte le donne d’America

Di Silvia Scalisi – Il 6 novembre le elezioni di midterm che si sono tenute negli Stati Uniti hanno generato un trambusto non indifferente. Un trambusto che solo l’onda di uno tzunami poteva provocare; un’onda metaforica, chiaramente, che ha il colore rosa; una pink wave, com’è stata chiamata. Continua a leggere “Tutte le donne d’America”

Ceci n’est pas un permis

Da WMag

Di Daniele Monteleone – Accade qualche settimana fa che un avvocato in Irlanda rinforza la linea di difesa per il suo assistito accusato di stupro mostrando un tanga in aula durante il processo. Succede che un elemento del genere, all’interno di una causa, riesca a convincere dell’innocenza dell’imputato. Un indumento «troppo sexy» che, dunque, diventa una dichiarazione di consenso a un rapporto sessuale. Continua a leggere “Ceci n’est pas un permis”

Un corpo da donna in una vita da uomo

Di Alessandra FazioBurrnesh: un nome che comprende un’infinità di cose, valori, tradizioni, culture. Etimologicamente derivante da burr che significa “uomo”, declinato al femminile, questo nome sta a indicare quelle donne che rinunciavano alla loro identità pur di ottenere una libertà maggiore non concessa nella loro terra, in quanto donne. Le Vergini Giurate, è così che vengono comunemente chiamate. Continua a leggere “Un corpo da donna in una vita da uomo”

La prima dichiarazione d’amore

Di Gaia Garofalo – Nel mondo si ha una responsabilità per essere se stessi. Col primo vagito porti la tua prima dichiarazione di esistere: Mariasilvia Spolato, 83 anni ha tenuto sulle spalle questo fardello con dignità fino alla sua morte dentro le mura della sua stanza tappezzata di libri presso una casa di riposo a Bolzano, perché è stata la prima italiana nel 1972 a dichiararsi lesbica. Continua a leggere “La prima dichiarazione d’amore”