Volevano la pace e invece ha vinto Netanyahu

Di Maddalena Tomassini – Il quinto mandato per Benjamin Netanyahu sembra ormai inevitabile. Non basta il pari e patta strappato dal suo avversario Benny Gantz, che con il 94% dei voti scrutinati si è assicurato 35 seggi della Knesset: Netanyahu ha tutte le alleanze necessarie per chiedere al presidente Reuven Rivlin il mandato per formare il governo. Continua a leggere “Volevano la pace e invece ha vinto Netanyahu”

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Ahed Tamimi ritrova la libertà

Di Sarra Jouini – Ahed Tamimi, nuova icona e simbolo della resistenza palestinese, è stata rilasciata dopo aver scontato otto mesi di prigionia nel carcere israeliano di Hasharon. Continua a leggere “Ahed Tamimi ritrova la libertà”

Israele confinata nei suoi comandamenti

Di Gaia Garofalo – Secondo il testo, «Israele è la patria storica del popolo ebraico che ha un diritto esclusivo all’autodeterminazione nazionale», nonostante la sua capitale contesa sia Gerusalemme o la cosiddetta Città Santa nell’Ebraismo, nel Cristianesimo e nell’Islam. Continua a leggere “Israele confinata nei suoi comandamenti”

Perché gli Stati Uniti hanno abbandonato il Consiglio ONU per i Diritti Umani

Di Davide Renda – Dopo anni di critiche e negoziazioni, gli Stati Uniti hanno definitivamente preso le distanze dalle attività del Consiglio per i Diritti Umani (d’ora in poi definito come Consiglio) delle Nazioni Unite. Con una dichiarazione congiunta Nikki Haley, rappresentante americana permanente alle Nazioni Unite, e Mike Pompeo, Segretario di Stato, hanno annunciato il ritiro degli Usa dal Consiglio. Continua a leggere “Perché gli Stati Uniti hanno abbandonato il Consiglio ONU per i Diritti Umani”

A Gaza la sconfitta è di tutti, che si usino sassi o proiettili

Di Daniele Monteleone – Cosa è Gaza? È un luogo infernale. Vede la contrapposizione di due richieste sostanzialmente identiche: il diritto di esserci. Parliamo dei Palestinesi, un popolo senza diritti che dopo il Secondo conflitto mondiale è stato privato delle sue terre, anche per la propria incapacità diplomatica; e degli Israeliani, una realtà dapprima frammentata in quello che veniva definito un unico “Grande Israele” e adesso titolare di un controllo indiretto esteso anche alla Striscia di Gaza, territorio però palestinese. Continua a leggere “A Gaza la sconfitta è di tutti, che si usino sassi o proiettili”

Il sogno di Yael per un Israele di pace

Di Alessandra Fazio – «Donne unite per dar vita a un progetto di pace, che conduca alla stessa mediante la musica». È questo lo scopo di Yael Deckelbaum, israeliana, trentottenne, di origini canadesi, fondatrice del trio folk “Habanot Nechama”. Continua a leggere “Il sogno di Yael per un Israele di pace”