Attacchi russi in Ucraina: droni e missili devastano infrastrutture e città

Attacchi russi in Ucraina: droni e missili devastano infrastrutture e città

Nuova ondata di attacchi russi in Ucraina: droni e missili colpiscono città e infrastrutture energetiche, causando vittime e blackout diffusi.


Nella notte dell’8 novembre, l’Ucraina ha subito una delle offensive più imponenti dall’inizio del conflitto. Le forze russe hanno lanciato oltre 450 droni e 45 missili, colpendo infrastrutture energetiche e centri abitati in tutto il Paese.

Le difese ucraine hanno intercettato centinaia di bersagli, ma i danni restano devastanti. Diverse regioni affrontano blackout prolungati e interruzioni dei servizi essenziali. A Kiev, molti quartieri restano senza luce per più di dieci ore consecutive, mentre il freddo invernale si avvicina. Il Presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato la strategia russa di colpire il sistema energetico per fiaccare il morale della popolazione e indebolire la capacità produttiva nazionale.

Dnipro e Kharkiv: le città simbolo della resistenza

A Dnipro, un drone ha colpito un edificio residenziale di nove piani, causando almeno tre morti e numerosi feriti. Le immagini dei soccorsi hanno mostrato interi piani distrutti e residenti intrappolati tra le macerie.

Attacchi simili hanno colpito anche la regione di Kharkiv, dove esplosioni e bombardamenti hanno ferito diversi civili e danneggiato una stazione di servizio. A Odessa, un impianto energetico è stato incendiato dopo l’impatto di un drone, aggravando ulteriormente la crisi elettrica del sud del Paese. Secondo le autorità, l’obiettivo russo è rendere inabitabili le aree urbane, spingendo gli abitanti a fuggire e creando pressione sociale ed economica su Kiev.

Attacchi russi in Ucraina e crisi energetica: blackout e costi record

Gli attacchi dell’8 novembre hanno colpito duramente il sistema energetico nazionale. Centrenergo, una delle principali società elettriche, ha sospeso l’attività di tre centrali termoelettriche. Otto regioni sono alle prese con blackout diffusi, mentre il governo cerca di stabilizzare la rete.

Il Ministero dell’Energia ha denunciato che si tratta del nono attacco mirato alle infrastrutture del gas in meno di due mesi. Per compensare le perdite, l’Ucraina ha dovuto acquistare gas per un valore di 1,9 miliardi di dollari, aumentando il peso economico del conflitto.

Attacchi russi in Ucraina: droni e missili devastano infrastrutture e città

Nel frattempo, Kiev ha firmato un accordo con gli Stati Uniti per l’importazione di gas naturale liquefatto attraverso i terminali greci, garantendo forniture fino al 2050 e rafforzando l’integrazione energetica con l’Europa.

L’appello di Zelensky: più sanzioni per fermare Mosca

Il Presidente Zelensky ha chiesto un incremento della pressione internazionale contro la Russia. Ha invitato Stati Uniti, Unione Europea e Paesi del G7 a introdurre nuove sanzioni sull’energia, sulla microelettronica e sul settore nucleare russo.

«Per ogni missile russo che distrugge la nostra rete elettrica, ci deve essere una sanzione sull’energia di Mosca», ha dichiarato. Il leader ucraino ha ringraziato i partner occidentali per il sostegno già fornito, ma ha ribadito che «la pressione deve essere ancora più forte» per fermare l’aggressione. Zelensky ha inoltre esortato i Paesi occidentali a utilizzare i beni russi congelati per finanziare la ricostruzione dell’Ucraina e sostenere il sistema energetico nazionale in vista dell’inverno.

Tattiche in evoluzione: la nuova strategia del Cremlino

Il Cremlino ha cambiato approccio, puntando su una strategia di logoramento. Secondo esperti militari, la Russia sta impiegando nuove varianti di droni Shahed e missili balistici con traiettorie più imprevedibili, capaci di superare le difese ucraine.

Gli analisti sottolineano che Mosca alterna attacchi mirati e ondate di bombardamenti simultanei su più regioni, rendendo difficile la risposta delle forze di Kiev. Gli scioperi si concentrano sulle infrastrutture civili e sui nodi energetici, nel tentativo di “militarizzare l’inverno” e privare i cittadini di elettricità e riscaldamento.

Parallelamente, l’Ucraina ha intensificato i propri attacchi contro raffinerie e strutture energetiche russe, mirando a ridurre le entrate petrolifere di Mosca. Tuttavia, la prospettiva di negoziati di pace rimane lontana, mentre la battaglia per il Donbass si fa sempre più decisiva.

Un inverno decisivo per l’Ucraina e per l’Europa

Con l’arrivo del freddo, l’Ucraina si prepara a un inverno segnato da privazioni e incertezze. Le autorità stanno lavorando per ripristinare la rete energetica e garantire forniture minime alle famiglie, ma la minaccia di nuovi bombardamenti resta costante. La popolazione affronta un’emergenza quotidiana fatta di blackout, carenze di riscaldamento e servizi interrotti.

Molti osservatori considerano questo inverno come un banco di prova non solo per la resilienza ucraina, ma anche per la coesione e la volontà dell’Occidente di sostenere Kiev nel lungo periodo. La guerra energetica lanciata da Mosca sta ridisegnando gli equilibri geopolitici europei e segnerà profondamente il futuro del continente.

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