Animali da compagnia: per la Corte UE rientrano nella nozione di «bagagli»
Secondo la Corte di Giustizia dell’Unione Europea, gli animali da compagnia dei passeggeri degli aeromobili rientrano nella nozione di «bagaglio», ai sensi della Convenzione di Montreal.
Lo scorso 16 ottobre, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (UE) si è pronunciata in merito ad una questione pregiudiziale sollevata dal Tribunale di commercio n. 4 di Madrid (Juzgado de lo Mercantil nº 4 de Madrid). Nel dettaglio, l’organo giurisdizionale spagnolo ha chiesto ai Giudici di Lussemburgo se gli animali da compagnia o domestici rientrassero nella nozione di «bagagli» contemplata dalla Convezione di Montreal del 1999.
Il caso Iberia: cosa è successo?
La pronuncia della Corte di Giustizia fa seguito al rinvio pregiudiziale proposto dal giudice spagnolo nell’ambito di un procedimento nazionale. Ai sensi dell’art. 267 TFUE, infatti, le giurisdizioni degli Stati membri possono interpellare i Giudici di Lussemburgo in caso di dubbi sull’interpretazione dei Trattati, nonché sulla validità e l’interpretazione degli atti compiuti dalle istituzioni, dagli organi o dagli organismi dell’Unione.
Il fatto oggetto della controversia risale al 2019. Nello specifico, una passeggera argentina si recava a Barcellona con sua madre e il proprio cane su un volo Iberia. A causa delle dimensioni e del peso dell’animale, il trasporto era previsto nella stiva, all’interno di un trasportino. Durante il trasferimento verso l’aereo, il cane è fuggito e non è stato possibile recuperarlo.
Al check-in, la proprietaria non aveva compilato la “dichiarazione speciale di interesse alla consegna a destinazione“, richiesta per ottenere un risarcimento superiore al limite standard per i bagagli. La compagnia Iberia ha, quindi, riconosciuto solo il rimborso previsto per i bagagli ordinari, mentre la passeggera aveva chiesto 5 mila euro per il danno morale subito.
La definizione di «bagagli» secondo la Corte di Giustizia UE
La Corte di Giustizia dell’UE ha stabilito che gli animali da compagnia rientrano nella nozione di «bagagli» ai sensi della Convenzione di Montreal. Questo Trattato internazionale disciplina il trasporto aereo di passeggeri, bagagli e merci, e definisce chiaramente le responsabilità dei vettori in caso di perdita o danneggiamento.
Sebbene comunemente si pensi ai bagagli come oggetti materiali, il significato tecnico nel contesto dell’aviazione include anche gli animali trasportati. La definizione di «persone» nella Convenzione comprende esclusivamente i passeggeri, quindi gli animali non possono essere assimilati a essi. Di conseguenza, cani, gatti e altri piccoli mammiferi seguono lo stesso regime dei bagagli.
Risarcimento, limiti di responsabilità e benessere degli animali durante il trasporto
Secondo la Corte, il risarcimento per la perdita di un animale segue le stesse regole dei bagagli ordinari. In assenza della dichiarazione speciale, il vettore risponde entro il limite standard, che copre sia il danno materiale sia quello morale.
Se il passeggero desidera un risarcimento maggiore, può richiedere la dichiarazione speciale, previa accettazione della compagnia e pagamento di un’eventuale tariffa aggiuntiva. Questo strumento consente di proteggere meglio gli animali di valore affettivo, garantendo trasparenza e sicurezza nei viaggi aerei.
I Giudici di Lussemburgo hanno altresì sottolineato che la classificazione degli animali da compagnia come bagagli non riduce l’obbligo delle compagnie aeree di rispettare il benessere dell’animale. Durante il trasporto, le esigenze fisiche e psicologiche devono essere garantite, mantenendo comunque il regime di responsabilità limitata previsto per i bagagli. Questa posizione riflette l’interesse generale dell’Unione Europea a tutelare gli animali domestici, bilanciando protezione legale e sicurezza del viaggio.
Animali da compagnia: quali spunti pratici emergono dalla sentenza?
La sentenza fornisce indicazioni pratiche per i viaggiatori. Cani, gatti e piccoli mammiferi devono essere considerati bagagli ai fini legali, con tutte le conseguenze relative al risarcimento. È fondamentale valutare l’opzione della dichiarazione speciale se si desidera una tutela economica più ampia.
Considerando che in Europa vi sono oltre 69 milioni di cani e 80 milioni di gatti, queste norme riguardano milioni di proprietari. Conoscere le disposizioni giuridiche aiuta a pianificare il viaggio in sicurezza, tutelando al meglio il proprio animale domestico.


