Eurostat, i dati sull’inflazione dell’Eurozona e dell’Unione Europea

Eurostat, i dati sull’inflazione dell’Eurozona e dell’Unione Europea

Lo scorso 17 ottobre, Eurostat ha rilasciato i dati definitivi concernenti l’inflazione sia con riferimento all’Eurozona, sia con riguardo all’Unione Europea in generale.


L’Ufficio statistico dell’Unione Europea (UE), Eurostat, ha pubblicato i dati relativi all’inflazione con riferimento al mese di settembre 2025. Tra le prerogative di tale organizzazione dell’UE, infatti, rientra la predisposizione e la diffusione di analisi statistiche dei tassi di inflazione, sia su base annuale che mensile.

Legislazione e terminologia

Per meglio leggere e comprendere i dati, è opportuno fare chiarezza sulle terminologie adoperate dall’Eurostat. Nel dettaglio, per inflazione annuale si intende la variazione dei prezzi dei beni e servizi di consumo tra il mese corrente e lo stesso mese dell’anno precedente. L’inflazione mensile, invece, rappresenta la suddetta variazione, ma tra il mese corrente e il precedente.

Il funzionamento dell’Ufficio statistico dell’UE trova il proprio fondamento giuridico nel Regolamento (CE) n. 223/2009, successivamente modificato dal Regolamento (UE) 2015/759. Muovendo da tale disciplina, l’Eurostat sviluppa, produce, diffonde e coordina le statistiche europee in modo indipendente. Tutto ciò avviene attraverso procedure standardizzate delineate con gli Stati membri dell’UE, nonché mediante cooperazione con i partner nazionali del Sistema Statistico Europeo (SSE), tra cui l’Istat.

I dati dell’Eurostat sull’inflazione

Con un Comunicato del 17 ottobre, l’Eurostat ha confermato nella sostanza quanto preannunciato con la stima rapida preliminare di inizio mese. Per quanto concerne l’Eurozona, il tasso di inflazione annuale a settembre 2025 è pari al 2,2 per cento, in rialzo rispetto al 2,0 per cento di agosto. Se si guarda all’Unione Europea, invece, il dato riferito al medesimo periodo si attesta al 2,6 per cento, in aumento rispetto al 2,4 per cento di agosto e al 2,1 per cento dell’anno precedente.

Eurostat, i dati sull’inflazione dell’Eurozona e dell’Unione Europea
Fonte: Eurostat

Sotto il profilo degli Stati membri, l’Eurostat ha individuato una riduzione del tasso di inflazione annuale rispetto ad agosto 2025 in otto Paesi, tra cui il Belgio e la Repubblica Ceca. A ciò, si affianca una situazione di stabilità in Croazia, Cipro, Lettonia e Finlandia, nonché un aumento nel resto dell’UE. Cipro (0,0%), Francia (1,1%), Italia e Grecia (entrambi 1,8%) rientrano tra gli Stati membri con il tasso annuale più basso. Di contro, Romania (8,6%), Estonia (5,3%), Croazia e Slovacchia (entrambi 4,6%) registrano i valori più alti.

L’indagine dell’Ufficio statistico dell’UE ha analizzato altresì il tasso annuo delle principali componenti dell’inflazione. In tale prospettiva, i dati fanno riferimento ai servizi (3,2%, +1,49 punti percentuali) e ad alimentari, alcol e tabacco (3,0%, +0,58 punti percentuali). Vengono inoltre considerati i beni industriali non energetici (0,8%, +0,20 punti percentuali), nonché l’energia (-0,4%, -0,03 punti percentuali).

Le risultanze dell’analisi dell’Eurostat passeranno, adesso, alla Banca Centrale Europea (BCE), che effettuerà la propria disamina. A tale scopo, il Consiglio Direttivo della BCE si riunirà il prossimo 30 ottobre per valutare le future decisioni di politica monetaria da adottare.

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