Grecia, valutazione positiva dell’UE sulla richiesta di pagamento
Lo scorso 19 marzo, la Commissione europea ha pubblicato una valutazione positiva sulla quinta richiesta della Grecia nell’ambito del NGEU.
Il Next Generation EU (NGEU) costituisce, come oramai noto, la risposta che l’Unione Europea (UE) ha predisposto avverso gli effetti della crisi pandemica. Le risorse finanziarie previste nell’ambito di tale piano hanno contribuito a stimolare la crescita degli Stati membri in difficoltà, come la Grecia.
La Grecia e la quinta richiesta di pagamento
Nell’ambito del NGEU, i piani nazionali vengono finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (RRF), la sua parte più consistente. Al fine di ottenere l’erogazione dei fondi, i Paesi UE che ne sono beneficiari devono dimostrare di aver raggiunto i target previsti nel Recovery Plan nazionale.
Prima di ricevere le risorse, la richiesta dello Stato membro deve superare una valutazione della Commissione europea. Quest’ultima esamina i progressi compiuti dal Paese UE nel caso concreto e determina se, effettivamente, il relativo Governo ha rispettato gli impegni presi. Di fatto, è quanto accaduto lo scorso 19 marzo, quando l’esecutivo comunitario ha fornito una valutazione preliminare positiva sulla richiesta di pagamento di 3,13 miliardi di euro, presentata dalla Grecia il 20 dicembre 2024.
La valutazione della richiesta
La richiesta formulata dalla Grecia rappresenta la quinta rata del Recovery Plan ellenico, che segue la precedente approvata il 4 settembre 2024 e versata il 16 ottobre 2024. Nel propria valutazione preliminare, la Commissione europea ha considerato raggiungi i traguardi e gli obiettivi prefissati in precedenza, esprimendosi positivamente sulla nuova richiesta.
Nel dettaglio, la Grecia ha introdotto 14 riforme, coprendo diversi settori. Si spazia dalla giustizia e dal miglioramento dei rimborsi IVA, sino al miglioramento dell’efficacia degli appalti pubblici e all’espansione della connessione a banda larga. Il Governo ellenico è intervenuto altresì per migliorare la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche e aumentare le strutture di assistenza sanitaria mentale.
In aggiunta, la Grecia ha incluso 17 investimenti in alloggi a prezzi accessibili ed efficienti dal punto di vista energetico, reti elettriche, rigenerazione urbana, siti industriali verdi, rimboschimento e lotta agli incendi e progetti per le acque reflue.
Effettuato il controllo preliminare, la Commissione europea ha trasmesso la valutazione al comitato economico e finanziario, che dispone di quattro settimane per formulare il suo parere. Nel caso in cui sia positivo, sarà proprio la Commissione europea ad adottare una decisione di pagamento per l’erogazione di 3,13 miliardi di euro alla Grecia.


