In Ucraina si va verso una pericolosa escalation

Ucraina Nato 2024

La Nato ha confermato la presenza di truppe nordcoreane in Ucraina. Putin denuncia invece la massiccia presenza di specialisti Nato di supporto a Kiev.


Dopo un incontro con i servizi segreti della Corea del Sud, il Segretario Generale della Nato, Mark Rutte, conferma la presenza di truppe nordcoreane nella regione russa di confine di Kursk. I servizi segreti ucraini avevano già individuato 11mila unità nordcoreane che si addestrano nella Russia orientale. La Corea del Nord aveva già inviato anche armi e uomini in Russia. Quello che emerge, secondo il numero uno dell’alleanza atlantica Rutte, è «la disperazione di Putin, che si affida al sostegno di Paesi terzi e rappresenta l’inizio di una significativa escalation».

Almeno 21 persone sono rimaste ferite a seguito di molteplici attacchi aerei lanciati dalla Russia sulla regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina. Nella notte di domenica, Mosca ha lanciato 100 droni su diversi obiettivi, colpendo anche edifici residenziali. Le forze ucraine hanno fatto sapere di aver abbattuto 66 velivoli nemici. Il ministero della difesa russo, dal canto suo, ha dichiarato di aver conquistato due villaggi nel Donetsk, nell’est del Paese. Ha anche diffuso un video che mostra la distruzione di alcune posizioni appartenenti alle forze armate ucraine.

Kiev ha risposto con il lancio di 21 droni in territorio russo. Sempre domenica, un gruppo armato ucraino ha cercato di violare il confine con la regione russa del Bryansk. L’attacco, respinto dall’esercito russo, è stato confermato dal governatore della regione, Aleksandr Bogomaz, riporta il Guardian. Nel frattempo, il candidato vicepresidente repubblicano americano JD. Vance ha dichiarato in un’intervista che la Russia è un avversario degli Stati Uniti, ma ha sottolineato che è controproducente trattare Mosca come un nemico.

Sulla piattaforma di social media X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di perpetrare quotidianamente aggressioni nei confronti dei cittadini ucraini, dichiarando che solo questa settimana la Russia ha lanciato oltre 1100 bombe aeree, 560 droni e 20 missili. Nel frattempo, il ministero della difesa russo ha dichiarato che le unità di difesa del Paese hanno abbattuto 51 droni ucraini nella notte, non specificando l’entità dei danni inflitti.

In un’intervista con il giornalista Pavel Zarubin, il presidente russo Vladimir Putin invece ha commentato l’eventuale utilizzo da parte ucraina di armi a lungo raggio per colpire obiettivi nei territori russi. «Le forze ucraine non possono usare queste armi da sole. Questo può essere fatto solo da specialisti dei paesi della Nato», ha affermato Vladimir Putin. Secondo il capo del Cremlino infatti, per le armi a lungo raggio sono necessari la ricognizione spaziale e degli specialisti che analizzano i dati e che si occupino di inserire le rotte di volo, attività e personale di cui il governo ucraino è carente.

Putin ha poi ribadito che la partecipazione diretta dei Paesi occidentali al conflitto ne altererebbe la natura e porterebbe Mosca a prendere decisioni in base alle minacce che verrebbero create contro la Russia.

Intanto la situazione umanitaria in Ucraina continua a essere molto grave. Quest’anno la copertura vaccinale dei bambini contro la poliomielite non ha raggiunto i livelli raccomandati dall’Oms, come riferito oggi dall’Unicef, secondo i dati del ministero della Salute ucraino. I bassi tassi di copertura vaccinale potrebbero costituire una vera e propria emergenza. Soprattutto, considerando il fatto che la situazione potrebbe veramente peggiorare, col rischio di un’escalation senza fine, o senza la volontà di voler ridimensionare, da ambo gli schieramenti.

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