2021, l’anno magico dello sport italiano

Dalla vittoria degli Europei di calcio ai successi nel volley, nel tennis, nel ciclismo e nello sci, passando per le spedizioni trionfali alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo, il 2021 è stato un anno indimenticabile per lo sport italiano.


Sabato scorso l’Equipe, il più importante quotidiano sportivo francese, ha dedicato la sua copertina ai successi sportivi ottenuti dall’Italia nel corso del 2021: Marcell Jacobs e Roberto Mancini in primo piano, Paola Egonu e Matteo Berrettini in secondo piano, con il titolo celebrativo “La Forza Italia” al centro. 

Ripercorrendo le tappe più significative del 2021 sportivo, è stata posta l’attenzione sullo spirito che ha determinato gran parte delle imprese italiane: “la morale di questo bel racconto lungo un po’ più di un’estate è che si può trionfare anche quando all’inizio si vestono tutt’altro che i panni dell’eroe, che bisogna mettercela tutta anche quando va malissimo. Ma anche che quanto a gioia collettiva e a balsamo per lenire i dolori, non è stato inventato nulla di meglio che lo sport, da quando esiste il mondo”. 


È possibile trionfare anche quando non si parte coi favori del pronostico e lo sport come balsamo per lenire i dolori: sono questi i due insegnamenti più importanti che possiamo trarre dall’anno magico dello sport italiano. Passare in rassegna le numerose vittorie raggiunte nelle differenti discipline e nei diversi eventi di questo 2021 che volge al termine comporterebbe l’eccessiva lunghezza di questo articolo, nel quale invece vogliamo limitarci a ricordare alcuni numeri e alcuni personaggi. 

La scorsa settimana sono stati annunciati i risultati annuali di Google Trends e non sorprende il fatto che ci sia tantissimo sport fra i personaggi e le parole più ricercate dagli italiani. Nella top ten dei personaggi troviamo infatti il calciatore danese Cristian Eriksen, il tennista Matteo Berrettini, il premier Mario Draghi, il portiere della Nazionale di calcio Gianluigi Donnarumma, il gruppo musicale dei Maneskin, il tennista Jannik Sinner, l’ex premier Giuseppe Conte, la campionessa di nuoto Federica Pellegrini, la cantante Orietta Berti e il velocista Marcell Jacobs. 

Questa è invece la classifica delle dieci parole più ricercate: Serie A, Europei, Classroom, Raffaella Carrà, Champions League, Roland Garros, Christian Eriksen, Wimbledon, Green Pass, Matteo Berrettini. Le statistiche del motore di ricerca d’altronde non fanno altro che fotografare un anno caratterizzato fortemente dalla successione delle competizioni sportive (Europei di calcio, Olimpiadi e Paralimpiadi, Europei di pallavolo), nelle quali gli atleti, le atlete e le squadre italiane hanno recitato quasi sempre la parte dei protagonisti. 

Proprio martedì scorso, a Milano, sono stati assegnati i Gazzetta Awards 2021, riconoscimenti attraverso i quali la Gazzetta dello Sport premia quanti si sono maggiormente distinti nel corso dell’anno. Per la categoria “uomo dell’anno”, Marcell Jacobs – medaglia d’oro olimpica nei 100 metri e nella staffetta 4×100 – ha avuto la meglio su Matteo Berrettini, finalista di Wimbledon e numero 7 del ranking Atp, su Filippo Ganna, campione del mondo di ciclismo a cronometro, su Gianluigi Donnarumma, portiere degli azzurri campioni d’Europa e su Gianmarco Tamberi, oro nel salto in alto a Tokyo. 

Come “donna dell’anno” il premio è andato ad Antonella Palmisano, medaglia d’oro nella marcia di 20km a Tokyo, che ha battuto Elisa Balsamo, campionessa del mondo di ciclismo su strada, Marta Bassino, vincitrice della Coppa del mondo di sci nello slalom gigante, Vanessa Ferrari, medaglia d’argento nel corpo libero a Tokyo e la coppia formata da Federica Cesarini & Valentina Rodini, vincitrici dell’oro olimpico nel canottaggio di coppia.

La Nazionale di calcio, guidata da Roberto Mancini, capace di trionfare a Euro 2020 e di riportare gli Europei in Italia dopo cinquantatre anni, si è aggiudicata il premio “squadra dell’anno”, superando la concorrenza del team Conegliano volley femminile, dell’Inter campione d’Italia, della Nazionale italiana volley femminile e della Nazionale italiana volley maschile, entrambe vincitrici pure dei rispettivi tornei europei. 

Bebe Vio, confermatasi medaglia d’oro nel fioretto alle Paralimpiadi, è stata eletta invece come “atleta paralimpico dell’anno”, venendo preferita ad Ambra Sabatini, medaglia d’oro nei 100 metri e a Simone Barlaam, Giulia Terzi e Arjola Trimi, tutti e tre medagliati nel nuoto alle Paralimpiadi. 

Indubbiamente, in questo anno magico per lo sport italiano, l’appuntamento più importante e atteso era quello dei Giochi olimpici di Tokyo, previsti per il 2020 e slittati al 2021 a causa della pandemia. Disputati da venerdì 23 luglio a domenica 8 agosto, hanno visto brillare la spedizione azzurra, capace di ottenere un bottino complessivo di 40 medaglie (10 d’oro, 10 d’argento e 20 di bronzo). 


La capitale giapponese è stata anche il teatro delle Paralimpiadi, disputate da martedì 24 agosto a domenica 5 settembre. Gli azzurri hanno ottenuto risultati da record anche qui, con 14 medaglie d’oro, 29 d’argento e 26 di bronzo, per un totale di 69 medaglie vinte. Le imprese sportive italiane alle Paralimpiadi assumono un valore ancora superiore di quelle delle Olimpiadi, se non altro per la particolarità delle storie di ciascun atleta paralimpico. 

Citando Ambra Sabatini, medaglia d’oro nei 100 metri davanti alle compagne Martina Caironi e Monica Contraffatto: “nel mondo paralimpico il significato del fare sport raggiunge livelli impensabili, dove si è grandi a prescindere dalla prestazione e dove ogni atleta è un campione. Alle Olimpiadi si creano eroi, alle Paralimpiadi arrivano gli eroi”. 

Per sottolineare quanto il significato del fare sport possa raggiungere livelli impensabili e per rimarcare gli eccezionali risultati ottenuti dall’Italia in questo 2021, occorre ricordare anche le 105 medaglie conquistate (primo posto nel medagliere) agli Euro Trigames, la competizione europea multidisciplinare riservata agli atleti con sindrome di down. 

Il 2021 ci ha visti protagonisti nella vela con Luna Rossa, guidata dal timoniere Francesco Bruni, che ha vinto la Prada Cup e ha sfidato il Team New Zealand nell’America’s cup. Abbiamo avuto soddisfazioni enormi nello sci grazie a Sofia Goggia e Federica Brignone e nel tennis grazie a Jannik Sinner e Camila Giorgi. Il ciclismo italiano ha primeggiato ai mondiali su pista con Martina Fidanza, Letizia Paternoster ed Elia Viviani, oltre ad averci regalato l’impresa leggendaria di Sonny Colbrelli, capace di vincere la Parigi-Roubaix. 

Medaglie a raffica nel nuoto, tra gli europei in vasca corta di Kazan e i mondiali in vasca corta di Abu Dhabi (in corso di svolgimento). Titolo mondiale costruttori MotoGP per la Ducati, con Francesco ‘Pecco’ Bagnaia vincitore di 4 gare e secondo nella classifica piloti dietro al campione del mondo, il francese Fabio Quartararo. 

Sia per il nuoto che per i motori il 2021 è stato un anno indimenticabile anche per via dei ritiri di campionissimi del calibro di Federica Pellegrini, Valentino Rossi e Tony Cairoli. La ‘divina’ ha chiuso la sua straordinaria carriera, disputando la finale nei 200 metri, diventando così la prima nuotatrice della storia a partecipare a cinque finali olimpiche di una stessa specialità. Rossi e Cairoli lasciano rispettivamente il motociclismo e il motocross dopo aver vinto 9 titoli mondiali; entrambi sono stati recentemente ricevuti al Quirinale dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

Per celebrare l’anno magico dello sport italiano è utile riportare proprio le parole pronunciate dal capo dello Stato, nel corso della cerimonia tenutasi a settembre con le delegazioni olimpiche di Tokyo 2020:

«Avete emozionato gli italiani. Vi sono momenti in cui lo sport assume significati più ampi.  Il nostro Paese, provato dalla pandemia, è in ripresa, si è sentito rappresentato dal protagonismo di olimpici e paralimpici; si è sentito ben rappresentato, si è sentito coinvolto. Siete stati in realtà un bel simbolo. Questa è stata una grande estate per lo sport. Sempre più le donne aprono la strada ai successi nel nostro sport. Concludo sottolineando che voi siete stati squadra, avete dimostrato amicizia e integrazione tra di voi, e avete sollecitato attenzione allo sport e a praticare lo sport».


Francesco Polizzotto

Direttore editoriale di Eco Internazionale, responsabile "Storie di Sport". Tra le mie passioni segnalo la storia, il giornalismo ed il Milan. Sono strano, sono di destra ma ho anche dei difetti.