Italia, richiesto il pagamento della settima rata del PNRR

Italia
Italia

Il 30 dicembre 2024, l’Italia ha trasmesso alla Commissione europea la richiesta di pagamento della settima rata del PNRR. Facciamo il punto.


Lo scorso 30 dicembre, l’Italia ha chiuso il proprio 2024 presentando alla Commissione europea la richiesta di pagamento della settima rata del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’erogazione ammonterebbe a 18,3 miliardi di euro, che si sommerebbero ai 121,6 già ottenuti dallo Stato italiano. Il deposito della richiesta arriva pochi giorni dopo l’assegnazione delle risorse relative alla sesta rata, avvenuta il 23 dicembre. Nelle intenzioni del Governo Meloni, questa strategia mira a rilanciare la credibilità del Paese nel contesto comunitario.

L’Italia e il PNRR

Com’è noto, l’Italia è la principale beneficiaria del Next Generation EU (NGEU), il fondo di ripresa adottato a livello dell’Unione Europea (UE) per fronteggiare gli effetti negativi della pandemia da COVID-19. Nel dettaglio, il valore del PNRR italiano ammonta a 194,4 miliardi di euro, di cui 71,8 a titolo di sovvenzioni e 122,6 quali prestiti, se si calcola anche la parte del piano finanziata da risorse nazionali (appena 2,9 miliardi).

Il PNRR dell’Italia rappresenta uno dei Recovery Plan la cui predisposizione costituisce requisito essenziale per poter consentire agli Stati membri dell’UE di accedere alle risorse del Dispositivo per la ripresa e la resilienza (Recovery and Resilience Facility o RRF), cuore del NGEU. Come anticipato in precedenza, il Governo italiano ha già beneficiato dell’erogazione di sei rate e di un prefinanziamento, ripartiti come segue:

Il deposito della richiesta di pagamento della settima rata fa seguito ai lavori condotti dalla Cabina di regia PNRR del 29 novembre scorso, presieduta dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per la verifica del conseguimento dei 67 obiettivi collegati, distinti in 32 target e 35 milestone.

Il PNRR nel 2025

Il 2025 si presenta come un anno importante sia per l’Italia che per l’attuazione del PNRR. Tra gli obiettivi della settima rata spiccano gli investimenti e le riforme strategiche. Nella prima categoria rientrano, a titolo di esempio, l’implementazione delle infrastrutture di trasmissione dell’energia elettrica, così come il conferimento di 55.000 borse di studio agli studenti meritevoli meno abbienti per l’accesso all’Università, di 7.200 borse di dottorato nei settori della ricerca, della PA e della cultura e di 6.000 borse di dottorato innovative dedicate alle imprese.

Per quanto concerne le riforme strategiche, gli sforzi del Governo si concentreranno sul raggiungimento di diversi obiettivi, come la legge sulla concorrenza, il completamento delle misure per velocizzare i pagamenti della Pubblica Amministrazione, la revisione del servizio civile universale per favorire la partecipazione dei giovani e il provvedimento sulle rinnovabili.

Come si evince, il programma che l’Italia si appresta a realizzare si connota per la sua particolare ambizione. Non mancano, tuttavia, quei timori derivanti dai nuovi vincoli di bilancio del Patto di Stabilità e Crescita (PSC). A ben guardare, l’alto debito pubblico italiano potrebbe compromettere in misura non irrilevante il buon esito del PNRR, in un contesto politico nel quale gli Stati membri dell’Eurozona sembrerebbero non essere de facto più titolari della rispettiva sovranità in materia economica.

Scopri di più da Eco Internazionale

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Scopri di più da Eco Internazionale

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere