Storia e curiosità sull’Inauguration Day negli Stati Uniti
L’insediamento del Presidente negli Stati Uniti segue quasi un rituale ben preciso: il cosiddetto “Inauguration Day”. Alcune curiosità storiche e attuali su questo giorno importante per gli States.
Tra un anno esatto, il quarantasettesimo Presidente degli Stati Uniti d’America si insedierà al 1600 di Pennsylvania Avenue, Washington D.C. L’insediamento del Presidente però segue una cerimonia, quasi un rituale, ben preciso: il cosiddetto “Inauguration Day”.
Il primo Inauguration Day della storia statunitense risale al 30 aprile 1789, quando alla Federal Hall di New York il Generale George Washington pronunciò il primo discorso da Presidente degli Stati Uniti d’America. Tuttavia, New York, fu la prima delle quattro sedi dove il neo eletto Presidente pronuncia il suo abituale discorso di insediamento. Fino al 1801 infatti, la Federal Hall di New York prima e la Congress Hall di Philadelphia poi, quest’ultima prima capitale del Paese, furono le sedi delle cerimonie d’insediamento presidenziale.
Thomas Jefferson però cambiò la prassi, spostando l’evento, nel marzo 1801, da Philadelphia alla neonata capitale Washington D.C. Il Campidoglio federale venne scelto come sede per la funzione cerimoniale. Fino al 1933, l’Inauguration Day si teneva giorno 4 marzo, ovvero a quattro mesi esatti dall’elezione del Presidente. Tuttavia nel 1933 l’applicazione del XX emendamento anticipò l’evento a gennaio, sicché fu proprio Franklin Delano Roosevelt il primo Presidente ad aprire questa nuova prassi.
L’organizzazione dell’evento viene pianificata con almeno un anno di anticipo. Due commissioni congressuali sono preposte alla pianificazione nei minimi dettagli dell’evento specialmente per quanto concerne la sicurezza: il “Joint Congressional Committee on Inaugural Ceremonies” e il “Joint Task Force-Armed Forces Inaugural Committee”, a cui prendono parte membri delle forze armate, della guardia nazionale repubblicana, dell’U.S. Secret Service e della polizia metropolitana di Washington D.C.

Il momento centrale dell’intera cerimonia è rappresentato dal giuramento del neo eletto Presidente sulla Bibbia, di norma tra le mani del Giudice della Corte Suprema, il quale lo accompagna nel declamarne le parole, sulla scalinata del Congresso. Dal 1937 anche il Vice Presidente giura sulla Bibbia, una tradizione questa avviata con la Seconda presidenza Roosevelt e mantenuta fino ad oggi. Poi è il momento del discorso presidenziale, dove il Presidente ritaglia un momento, quasi di intimità con la folla sopraggiunta da ogni parte d’America per la sua vestizione.
Nella storia del Paese però non tutti i Presidenti hanno avuto l’opportunità di un discorso di insediamento. L’ultimo in ordine cronologico fu Lyndon B. Johnson quando giurò sull’Air Force One, il 22 novembre 1963, il giorno dell’omicidio di John Fitzgerald Kennedy a Dallas. Concluso il discorso, il corteo presidenziale si sposta dentro l’edificio del Congresso dove si tiene il pranzo di insediamento.

Infine, dopo pranzo, il corteo si dirige a piedi, con al seguito la Motorcade presidenziale, percorrendo tutta Pennsylvania Avenue, fino alla Casa Bianca, dando inizio ufficialmente ai quattro anni di presidenza americana.
di Emanuele Pipitone


