Shirley Chisholm: “Unbought and Unbossed”

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Shirley Chisholm è una delle più importanti rappresentanti del femminismo nero. Politica e attivista, nel 1968 diventa la prima deputata afroamericana eletta al Congresso. 


Shirley Chisholm nasce il 30 novembre del 1924 da genitori immigrati, da padre cubano e madre delle Barbados, ed è proprio nelle Barbados che Shirley – con i nonni materni – trascorrerà una parte dell’infanzia ricevendo un’istruzione di stampo britannico.

Successivamente si sposta a Brooklyn, vivendo in una delle comunità più povere di New York. Nonostante le notevoli difficoltà economiche riesce a eccellere: si laurea infatti a pieni voti alla Brooklyn Girls’ High nel 1942 e al Brooklyn College con lode nel 1946. 

Durante la sua permanenza al Brooklyn College si unisce alla Harriet Tubman Society. Cinque anni dopo consegue anche un master in educazione elementare presso il Teacher College della Columbia University.

Dopo la laurea lavora come insegnante di scuola materna e come direttrice di due asili nido fino al 1953, e grazie ai suoi studi e alla sua formazione lavorativa sostiene attivamente l’educazione della prima infanzia e le madri lavoratrici, diventando direttrice dell’Hamilton-Madison Child Care Center dal 1953 al 1959 e consulente educativo per il Bureau of Child Welfare di New York dal 1959 al 1964.

La carriera politica di Shirley Chisholm

La carriera politica di Shirley Chisholm inizia nel 1953 quando si unisce alla campagna per eleggere Lewis Flagg Jr, primo giudice di colore di Brooklyn. Da questo momento inizia ufficialmente il suo totale coinvolgimento nella vita politica della città e dello Stato. 

Sempre impegnata nella lotta contro la disuguaglianza razziale e di genere, entra a far parte della Belford-Stuyvesant Political League,  gruppo impegnato nella lotta per l’emancipazione economica e per i diritti civili. Il suo impegno politico la porta a far parte di altri gruppi come le sezioni locali della League of Women Voters della National Association for the Advancement of Colored People (NAACP).

Il ruolo nell’Assemblea dello Stato di New York

Il 1964 è l’anno del suo primo importante traguardo, quando viene eletta alla legislatura dello stato di New York diventando la seconda donna afroamericana a servire ad Albany. Dall’anno successivo fino al 1968 serve il suo ruolo con grande impegno.

Uno dei tanti risultati sarà quello della concessione di un programma (SEEK: Search for Education, Elevation and Knowledge) di cui tutt’ora i giovani di New York beneficiano, volto a offrire agli studenti svantaggiati l’opportunità di frequentare il college mentre usufruivano di lezioni per l’educazione correttiva.

Nel 1968 Shirley Chisholm diventa la prima deputata afroamericana degli Stati Uniti, sorpassando il leader dei diritti civili James Farmer. Questo sarà il primo dei suoi sette mandati alla Camera dei Rappresentanti, mandati caratterizzati dall’introduzione di più di 50 atti legislativi volti all’uguaglianza razziale e di genere, alla condizione dei poveri e la fine della guerra del Vietnam.

Nel 1971 diventa una delle fondatrici del Congressional Black Caucus, organismo nato all’interno del Congresso composto esclusivamente da deputati di colore volto alla discussione delle tematiche riguardanti la condizione dei cittadini afroamericani.

La campagna presidenziale del 1972

«Non sono la candidata dell’America nera, anche se sono nera e orgogliosa. Non sono la candidata del movimento delle donne di questo paese, anche se sono una donna e ne sono ugualmente orgogliosa. Sono il candidato del popolo e la mia presenza davanti a te ora simboleggia una nuova era nella storia politica americana.»

Con questa parole Shirley Chisholm annuncia la sua candidatura per la nomina del Partito Democratico alla presidenza. Anche se le è stato impedito di partecipare ai dibattiti televisivi la sua rappresentò una grande campagna che coinvolse tutti i paesi riuscendo a ottenere 152 voti delegati, ovvero il 10% del totale.

Sopravvissuta a tre tentativi di omicidio durante la campagna elettorale, dovette poi ritirarsi a causa di contrasti interni al Partito Democratico. Durante la sua esperienza nel Congresso, dal quale si ritira nel 1983, viene legalizzato anche l’aborto.

Dopo la carriera politica

Nel 1993 è stata invitata dal presidente Bill Clinton a servire come ambasciatrice in Giamaica, ma a causa di problemi di salute ha rifiutato l’incarico. Successivamente, si stabilisce in Florida e continua a tenere conferenze.

Inoltre, diventa cofondatrice del Congresso politico nazionale delle donne nere e ha anche insegnato al Monte Holyoke College nel 1983.

Autrice di due biografie, “Unbought and unbossed” e “The Good Fight”, muore il 1° gennaio 2005 e nel 2015 viene insignita della Medaglia presidenziale della libertà.


Immagine in copertina di GPA Photo Archive

Stefania Sciacca

Redattrice per Orizzonti. “Nessuna paura che mi calpestino. Calpestata, l’erba diventa un sentiero.”

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