L’inclusione nei Centri Autos: la parola a Salvatore Miserendino

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Salvatore Miserendino è il giovane ragazzo recentemente assunto come operatore del Centro Autos di Alcamo. La sua storia è sicuramente un perfetto modello di inclusione, in particolare per chi, come lui, affronta in prima persona lo spettro autistico. Abbiamo intervistato personalmente Salvatore e la sua collega, la dottoressa Caterina Caravello, in merito al suo nuovo lavoro e alle emozioni che ne conseguono.


Nonostante il periodo di crisi che il mondo intero sta attraversando a causa del Covid-19 e delle consequenziali chiusure e limitazioni, c’è chi non si ferma mai per il bene di un’intera comunità, come la società Aequitas. La società Aequitas srls, nata nel 2015 e con sede amministrativa a Palermo, gestisce i centri diurni AUTOS, i quali hanno sede a Menfi, Ragusa e Alcamo. I centri AUTOS si occupano di sviluppare l’autonomia e la consapevolezza delle abilità di chi affronta in prima persona lo spettro autistico.

Luigi Marano, amministratore di Aequitas, visionario nel suo campo nonché grande appassionato delle opportunità che l’umano riesce a creare per il prossimo, crede fermamente nel progresso che l’inclusione riesce a donare a una società globale, non soltanto locale. Proprio per questo ha scelto, come prossimo operatore del Centro Autos di Alcamo, Salvatore Miserendino, un ragazzo di vent’anni nato ad Acireale che ha appena firmato il suo primo contratto di lavoro e che ha un disturbo dello spettro autistico. Dopo alcune valutazioni e sentita anche la famiglia Miserendino, Luigi Marano ha offerto un posto a Salvatore, che lui ha subito accettato di buon grado. 

Luigi Marano

Salvatore Miserendino non è soltanto una persona che ha un disturbo da spettro autistico. Quest’ultima caratteristica dà sicuramente una personale e unica traduzione al suo approccio, a se stesso e al mondo, ma di contro questa stessa cosa potrebbe dirsi per i cosiddetti “normotipici”, che certamente non incontrano le medesime difficoltà, e che sicuramente non possiedono le stesse specialità dei primi. Ecco chi è davvero Salvatore Miserendino, in una intervista integrale, senza filtri.

Salvatore Miserendino inclusione
Salvatore Miserendino

Quale sarà il tuo ruolo all’interno del Centro AUTOS? In cosa aiuterai gli utenti? «So che verrò a lavorare qui al Centro, ancora non so esattamente cosa farò. Penso che continuerò ad aiutare i piccoli e dare una mano agli OSS e agli operatori».

Quali sono le attività che preferisci? «Quelle in cui aiuto gli altri».

Hai delle passioni? «Mi piace il calcio, la mia squadra preferita è la Juventus».

Hai un hobby? «Ho frequentato il liceo musicale; mi piace il canto, non tanto cantare ma ascoltare gli altri».

Cosa ti spinge a diventare un operatore del Centro AUTOS? «Essere d’aiuto per gli altri».

Racconta la tua esperienza all’interno del Centro AUTOS: cos’è cambiato nella tua vita da quando lo conosci? Com’è l’atmosfera al suo interno? «Prima stavo più tempo a casa, adesso sono più impegnato. Mi piace il centro Autos, ma ora che devo venire a lavorare devo carburare. Un po’ mi spaventa, ma solo i primi giorni, poi mi passerà. Mi trovo bene al Centro Autos».

Quale sensazione hai provato quando ti è stata data la notizia del tuo nuovo lavoro? «Ho provato gioia e un po’ di paura».

Come si sente la tua famiglia a proposito? «Penso che i miei genitori siano felici».

Quali sono i consigli che daresti ad una persona che vuole affrontare un percorso di cambiamento e autonomia verso il mondo del lavoro? «Gli direi di avere tanta consapevolezza in ciò che deve fare e poi di approcciarsi con tranquillità».

In merito alle recenti notizie circolate sui notiziari, la dottoressa Caterina Caravello, psicologa, psicoterapeuta, specialista cognitivo comportamentale e futura collega di Salvatore Miserendino, denuncia la stigmatizzazione che molto spesso il giornalismo, e più in generale la società, attua sulle persone con disturbo dello spettro autistico.

Caterina Caravello inclusione
Caterina Caravello

«In tutti gli articoli che ho letto sino ad ora riguardanti l’assunzione di Salvo presso la struttura in qualità di operatore – racconta la dottoressa Caravello – ci si sofferma costantemente sul suo essere stato utente. A mio avviso questo è corretto, è un dato oggettivo e vuole significare un grande passo avanti, soprattutto in tema di inclusione a 360 gradi; ma Salvo è prima di tutto Persona, dotata di grande slancio e apertura verso l’altro, nei confronti di tutto il gruppo e specialmente dei più piccoli. Sono stati il suo modo di approcciare alle attività proposte, la sua tendenza al sorriso e la sua estrema educazione e dedizione che a mio avviso hanno fatto e fanno tutt’ora la differenza. Sin da subito si è mostrato autonomo, ed il suo apprendimento, rapido e preciso, è parte integrante del centro Autos. Il suo apporto giornaliero risulta prezioso».

All’interno del centro AUTOS di Alcamo la dottoressa Caravello ha il ruolo di psicoterapeuta supervisore. «Il centro Autos offre un servizio a carattere semiresidenziale per persone affette da Disturbo dello Spettro Autistico, e sono convenzionati con il Sistema sanitario nazionale. Dall’ingresso dell’utente si attiva un meccanismo – spiega la dottoressa – che prevede una valutazione clinica multidisciplinare, sia all’ingresso che in itinere, e una stesura degli obiettivi riabilitativi (a breve, a medio e a lungo termine) sulla scorta delle indicazioni proposte dall’U.O. di riferimento, tramite il PTRI (Piano Terapeutico Riabilitativo Individualizzato). Presso i centri operano educatori, maestri d’arte, psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica, logopedisti, psicomotricisti, il direttore sanitario neuropsichiatra e uno psicoterapeuta supervisore.

Le attività riabilitative, educative e occupazionali, si svolgono mediante assetti gruppali: i ragazzi sono divisi in classi e per fascia d’età. Sono previsti spazi di riabilitazione specifici, a carico delle seguenti aree di intervento: logopedico, psicomotorio e psico-educativo. Si realizzano anche programmi individualizzati e orientati all’implementazione di strumenti per lo sviluppo di mansioni lavorative (tema delicato della legge sul “dopo di noi”). Ultimo, non in ordine di importanza, il percorso di Parent Training: ovvero percorsi individuali e di gruppo per i genitori coniugando informazioni sul disturbo, servizi disponibili, e supporto pratico emotivo nella gestione quotidiana del bambino».

Ogni persona è diversa ed unica a modo suo, quindi qual è la caratteristica che rende unico Salvatore Miserendino? «Cosa rende unico Salvatore? Innanzitutto l’essere Persona, individuo; per citare Beatrice de France “Creatura assolutamente Originale non mai prima realizzata e che mai più si rinnoverà”».


Gaia Garofalo

Scrivere, leggere, passeggiare ed ascoltare musica sono i miei passatempi principali. Credo nelle storie che continuano a resistere: solo queste ci salvano dal resto.

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