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A Palermo arriva la mostra su Banksy, “ritratto di ignoto”

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Dalla prossima settimana, a Palermo, sarà visitabile la mostra “non autorizzata” che racconta Banksy, l’artista-street artist.


Oltre cento opere del celebre artista contemporaneo di Street Art, Banksy, comporranno i due percorsi espositivi di “ritratto di ignoto” che, dal 7 ottobre 2020 al 17 gennaio 2021, avranno luogo a Palermo presso il seicentesco Loggiato di San Bartolomeo e l’ottocentesco Palazzo Trinacria, ospitati entrambi dallo storico quartiere della Kalsa.

Da sempre lo pseudonimo Banksy è avvolto da un alone di mistero: la sua vera identità non è mai stata rivelata. A dispetto della fama internazionale ormai acclarata, ben poco si sa su di lui, e l’unica informazione che appare piuttosto certa è che sia nato a Bristol nel 1974.

Con le sue opere, spesso a sfondo satirico, affronta temi attuali e decisamente divisivi: il capitalismo, la politica, la cultura, la morale e le disuguaglianze rappresentano terreno fertile per il suo lavoro. Deciso oppositore della mercificazione dell’arte e del feticismo collezionistico, nell’ottobre 2018, lo dimostra con l’ennesima provocazione: l’autodistruzione, attraverso un meccanismo inserito all’interno dell’opera, di uno dei suoi capolavori più famosi, la Ragazza con palloncino; l’opera si è autodistrutta pochi istanti dopo essere stata battuta a un’asta londinese per la somma di 1.042.000 sterline.

Banksy dipinge i suoi graffiti utilizzando la tecnica dello stencil, scelta verosimilmente dovuta al fatto che, trattandosi di opere di Street Art, la velocità con cui un’artista riesce a realizzarle diventa di fondamentale importanza per scongiurare il pericolo di essere scoperto dalle forze dell’ordine. 

Il doppio appuntamento di Palermo non è “autorizzato” dall’artista, nonostante le opere presenti siano tutte originali o a lui attribuite; difatti Banksy, sul suo sito ufficiale, è solito bollare come fake tutte le esposizioni riguardanti le sue opere poiché – come ha dichiarato in passato – nessuno deve pagare per fruire della sua arte.

Venezia – Ferdinand Feys (Flickr)

La mostra, dal titolo “Ritratto di ignoto. L’artista chiamato Banksy”, è stata curata da Gianluca Marziani, Stefano Antonelli e Acoris Andipa, voluta da Fondazione Sant’Elia in collaborazione con la Fondazione Pietro Barbaro, prodotta e organizzata da MetaMorfosi Associazione Culturale, con il patrocinio del Comune di Palermo e della Città Metropolitana, in collaborazione con MLC Comunicazione.

Da una nota diffusa dall’Associazione MetaMorfosi, si evince che la scelta del nome è un riferimento alla produzione artistica siciliana e al suggestivo olio su tavola Ritratto di ignoto, icona di Antonello da Messina: il mistero che aleggia attorno all’uomo ritratto nel dipinto si mescola con quello di Banksy, del quale nessuno conosce il volto.

Si potranno ammirare dipinti a mano libera del primissimo periodo, serigrafie che Banksy considera artigianato seriale per diffondere i suoi messaggi; saranno presenti, inoltre, oggetti installativi tra cui quelli provenienti da Dismaland (come la scultura di Mickey Snake) e diversi altri pezzi numerati, sia artigianali che industriali, che raccontano Banksy. Ulteriori informazioni sull’evento sono disponibili sul sito ufficiale della Fondazione Sant’Elia.

Copertina di Scott Lynch – Banksy NYC, Coney Island, Robot


 

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Roberta Restivo

Roberta Restivo

Amante del cinema e dell'arte, seguo con particolare attenzione i mutamenti culturali del mio territorio. I miei più grandi interessi sono i diritti umani e la geopolitica.

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