Cronologia delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti (seconda parte)
A due mesi dalla sfida tra Donald Trump e Kamala Harris, ripercorriamo l’elenco delle cinquantanove sfide elettorali per la presidenza degli Stati Uniti.
Parte seconda: da Roosevelt (1932) a Biden (2020)
Le elezioni presidenziali del 1932 rappresentarono uno spartiacque importante nella storia degli Stati Uniti, con la vittoria del candidato democratico Franklin Delano Roosevelt. Vincendo anche le elezioni nel 1936, nel 1940 e nel 1944, Roosevelt diventò l’unico a ricoprire la carica di presidente per più di due mandati; la sua presidenza, con 4.422 giorni, è la più duratura nella storia degli Stati Uniti d’America. Roosevelt morì il 12 aprile 1945 e gli subentrò il suo vicepresidente Harry Truman, che venne poi confermato alle elezioni del 1948.
Dopo vent’anni di presidenza democratica, nel 1952 tornarono al potere i repubblicani, grazie alla vittoria di Dwight Eisenhower, che ebbe la meglio su Adlai Stevenson; stessa sfida e stesso esito alle elezioni del 1956. L’approvazione, nel 1951, del XXII emendamento alla Costituzione, vietava la possibilità di correre per un terzo mandato presidenziale e di conseguenza i repubblicani candidarono nel 1956 Richard Nixon, che era stato vicepresidente di Eisenhower. Lo sfidante democratico, John Fitzgerald Kennedy, vinse le elezioni tenutesi l’8 novembre 1960 e rimase in carica fino al 22 novembre del 1963, giorno in cui venne assassinato, Dallas.

Lyndon B. Johnson, subentrato a Kennedy, vinse le elezioni del 1964 ma non si ricandidó a quelle successive, che riportarono alla presidenza i repubblicani. Nixon, battuto da Kennedy nel 1960, sconfisse infatti gli sfidanti democratici Humphrey nel 1968 e McGovern nel 1972. Il 9 agosto 1974 Nixon si dimise per anticipare la procedura di impeachment in seguito allo scandalo Watergate. Al suo posto subentró Gerard Ford.
Le elezioni presidenziali del 1976 videro la vittoria del candidato democratico Jimmy Carter sul presidente uscente Ford. Anche nel 1980 il presidente uscente venne sconfitto, con Carter battuto dal repubblicano Ronald Reagan. Questa tendenza venne invertita con le elezioni del 1984, le cinquantesime nella storia degli Stati Uniti, col presidente Reagan che stravinse sullo sfidante democratico Mondale; aggiudicandosi tutti gli Stati tranne il Minnesota, Reagan ottenne la vittoria più larga di sempre.
Dopo i due mandati di Reagan, i repubblicani si confermarono alla presidenza nel 1988, vincendo le elezioni con George H. Bush, che sconfisse il democratico Dukakis. Bush non venne però confermato nel 1992, perdendo contro Bill Clinton, che riportò il Partito Democratico alla presidenza. Decisivo, ai fini della sconfitta del presidente Bush, fu anche il risultato di Ross Perot, candidato indipendente, che attirò molti consensi dal Partito Repubblicano. Clinton venne poi riconfermato alle elezioni del 1996, nelle quali ebbe la meglio sul repubblicano Bob Dole.
Le elezioni presidenziali del 2000 riproposero il cosiddetto “scenario 1824” col candidato democratico Al Gore che prevalse nel voto popolare, ma venne comunque sconfitto dal repubblicano George W. Bush, che ottenne 271 grandi elettori rispetto ai 266 di Gore. Bush fu confermato alla presidenza nel 2004, dopo aver battuto lo sfidante democratico John Kerry.

Le elezioni presidenziali del 2008 videro sfidarsi Barack Obama per il Partito Democratico e John McCain per il Partito Repubblicano. La vittoria di Obama portò per la prima volta nella storia degli Stati Uniti d’America un afro-americano alla presidenza. Nel 2012 Obama venne confermato, dopo aver sconfitto il repubblicano Mit Romney.
Le elezioni presidenziali del 2016 si tennero l’8 novembre e fu Donald Trump, candidato repubblicano, a vincere contro Hillary Clinton. Per la quinta volta nella storia (dopo quelle del 1824, 1876, 1888, 2000) venne eletto presidente il candidato battuto nel voto popolare. Trump infatti ottenne il 46,1% dei voti contro il 48,2% della Clinton, ma vinse grazie a 304 grandi elettori rispetto ai 227 della Clinton.
Le ultime elezioni presidenziali, le cinquantanovesime nella storia degli Stati Uniti, si sono tenute il 3 novembre 2020. Il presidente uscente Trump (46,8% dei voti e 232 Grandi Elettori) è stato battuto dallo sfidante democratico Joe Biden (51,3% dei voti e 306 Grandi Elettori). Queste elezioni hanno registrato la più alta affluenza ai seggi della storia degli Stati Uniti dal 1900 ed entrambi i candidati hanno battuto il record di preferenze totali, che apparteneva a Obama nel 2008.
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