Romantasy, un nuovo genere letterario tra grandi passioni, avventure e magia
Il romantasy è un nuovo genere o sottogenere letterario molto acclamato e negli ultimi anni ha già collezionato i suoi nomi capostipiti.
Ultimamente coloro che frequentano i social e in modo più specifico il mondo della lettura, non è raro che si sia incappati tramite il booktok nel genere letterario romantasy. Il nome fonde due generi principali che sono il romance e il fantasy, unendosi in una narrazione coinvolgente e intrecciando sentimenti e avventure epiche. Ma entriamo più nello specifico.
Potremmo tracciare una sorta di mappa, un’anatomia strutturale che compone un romantasy. A differenza del classico fantasy, in questa fusione di generi, gli eventi epici e le battaglie girano intorno ad un o una protagonista molto forte e ad un perno fondamentale che riguarda una storia d’amore. Uno dei trope più utilizzati è sicuramente l’enemies to lovers (letteralmente da nemici ad amanti), nei quali i protagonisti cominciano il loro percorso come nemici, o pericolo l’uno per l’altra, o vittime di vendette antecedenti al loro vissuto, ma che poi tra una vicenda e una rivelazione, si ritrovano a sviluppare un legame forte quale l’amore.
Nel fantasy classico la componente romantica non è sempre assente ma funge da contorno, o da sottotrama per lo sviluppo di alcuni personaggi, ma non sono mai vicende principali, come nel caso di Arwen e Aragorn ne Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, in cui il focus è il viaggio di Frodo e Sam verso il monte Fato per distruggere l’anello.
Un’altra componente molto presente nel romantasy è quella erotica, alle volte più o meno esplicita, in molti casi nelle recensioni video dei book influencer, ne rilasciano una sorta di valutazione tramite il parametro spicy (da 0 a 5 peperoncini!). In ogni caso molte case editrici hanno inserito sul retro o all’interno delle prime pagine, i trigger warning, ovvero delle avvertenze su alcune caratteristiche o tematiche sensibili, che si possono trovare all’interno della storia.

Questo diventa un modo per avvertire il lettore senza ritrovarsi davanti eventi e situazioni che potrebbero turbare durante la lettura. Questo tipo di avvertenze le troviamo molto più di frequente nel genere Dark romance (un’altra sottocategoria del romance che fonde insieme alla componente romantica quelle situazioni pericolose o tossiche tipiche dei drama young adult).
Nel romantasy ci sono due nomi di spicco, nel vasto parco di autori del genere. Uno di essi è Sarah J. Maas: da subito celebre con la prima saga composta da 7 libri, dal titolo Il Trono di Ghiaccio del 2012. Possiamo definire questo titolo la prima creatura del romantasy. La saga Trono di ghiaccio segue le vicende di Celaena Sardothien, assassina diciottenne che vive in un regno corrotto. In esso la magia non esiste più. Inoltre è governato da un re tiranno. Il mese scorso è uscita l’edizione Drago, con il titolo tradotto in Il Trono di Vetro.
La Maas è ritenuta un po’ la madre del genere, e ha dato alla luce tante altre saghe. Quella di punta, quella che ha creato il personaggio del Fae (creatura fatata simile agli elfi tolkeniani), che ritroveremo anche in altri autori, è sicuramente Una corte di rose e spine (detta anche ACOTAR dal titolo inglese “A Court of Thorns and Roses”), a cui seguono La corte di nebbia e furia, La corte di ali e rovina e La corte di fiamme e argento.
La serie segue il viaggio di Feyre Archeron dopo essere stata portata nelle terre fatate di Prythian. Il primo capitolo appare come un retelling della favola della bella e la bestia, in cui di mezzo c’è una maledizione che colpisce il regno di Prythian, è un grande amore che nasce lentamente. Ma dal secondo volume tutto muta sorprendentemente. Un modus che troviamo spesso nelle saghe, in cui il primo libro nasce per esplorare i world building e capire i personaggi, ma al secondo parte effettivamente la storia nella sua complessità e nei suoi immensi intrecci.

Altra autrice che ha preso largo nell’ultimo anno e mezzo, nonostante abbia iniziato la sua carriera nel 2011, è Jennifer L. Armentrout con la sua ultima creazione, la serie di “Blood and Ash”, composta da Sangue e Cenere, Reno di carne e fuoco, La corona di ossa e La guerra delle due regine.
Il libro che apre la serie, Sangue e cenere, presenta Poppy, scelta fin dalla nascita come colei che avvierà una nuova era nel regno. Fino al momento dell’Ascensione, nessuno può guardarla, toccarla o avvicinarsi a lei. Questa solitaria missione si complica quando Hawke, uno dei guardiani che ha giurato di garantire la sua Ascensione, entra nella sua vita, scatenando un’attrazione che non possono negare.
Ma una nuova autrice ha fatto parlare molto di sé ultimamente con i primi due libri di una nuova saga, “Empireo”, e stiamo parlando di Rebecca Yarros con i suoi Fourth Wing e Iron Flame (uscito il 30 gennaio scorso). La storia unisce componenti del genere academia (storie ambientate in edifici di formazione come scuole o accademie militari in questo caso specifico) all’avventura, draghi, magia e l’immancabile storia d’amore. Tutti ingredienti che insieme hanno creato il fenomeno del momento.
Il vasto giardino romantasy è rigoglioso e pieno di fiori, per cui la scelta è spesso ardua, soprattutto perché le case editrici puntano molto sull’estetica del libro (alla faccia del non giudicare un libro dalla copertina!), creando dei veri e propri pezzi da collezione.
Tra le novità come non possiamo non nominare, l’ultimo libro della trilogia “Crescent City” della madre del romantasy, Sarah J. Maas, La casa di fiamma e ombra. In modo più specifico, Crescent City è una saga fantasy new adult, con un world building contemporaneo, ma nelle vicende ritroviamo i nostri amati Fae.
Negli ultimi mesi anche questa nuova uscita un po’ in sordina, Un’alba di Onice di Kate Golden, dove troviamo Arwen Valondale che ha rinunciato a tutto per salvare la vita del fratello: al suo villaggio nel regno di Ambra, alla madre e alla sorella, alla libertà. Ora il suo destino è nelle mani dell’uomo che ha sempre odiato, del mostro di cui le hanno insegnato ad avere paura: re Kane Ravenwood, crudele sovrano del regno di Onice.
Lo scudo del principe di Cassandra Clare è un’uscita che è stata molto attesa dai fan dell’autrice, che ha passato gli ultimi vent’anni a creare l’incredibile e immenso mondo Shadowhunters, il cui primo romanzo uscì all’inizio degli anni Duemila. Ora, l’acclamata e amata in tutto il mondo Cassandra Clare torna ad ammaliarci con questa nuova saga fantasy: The Sword Catcher.
Invece, con Il serpente e le ali della notte di Carissa Broadbent, ci ritroviamo insieme ai vampiri e con Oraya, un’umana figlia adottiva del re vampiro dei notturnati. Si è ritagliata un posto in un mondo destinato per natura a ucciderla, e ha un solo modo per cessare di essere una preda: partecipare al Kejari, il leggendario torneo organizzato da Nyaxia, la dea della morte in persona. Uscire vincitrice dalla feroce sfida fra i tre Casati dei vampiri non sarà facile e Oraya si troverà obbligata a stipulare un’alleanza con un misterioso rivale.
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