Proroga del Superbonus 110%, tutte le novità

Con il Decreto Aiuti il governo ha disposto la proroga del Superbonus 110%, modificando le scadenze delle detrazioni. Quali sono le novità?


L’agevolazione fiscale del Superbonus, introdotto dal Decreto Rilancio, è regolata dalla legge n. 77 del 17 luglio 2020, che ha convertito, con modificazioni, il decreto legge n. 34, del 19 maggio 2020, il quale ha disposto interventi urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali per rispondere all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Si tratta di una detrazione del 110% delle spese sostenute a partire dal 1 luglio 2020 per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici. Tra gli interventi agevolati rientra anche l’installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

La differenza sostanziale tra gli incentivi introdotti prima del Decreto Rilancio e quelli disciplinati dalla normativa di urgenza risiede nel fatto che, in precedenza, il cittadino doveva anticipare di tasca propria le spese sostenute. Ad oggi, invece, l’utente non deve farsi carico di nessun costo a livello monetario, potendo usufruire di un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto anticipato dalla ditta appaltatrice. Questo apre le possibilità di utilizzo ad un bacino molto più ampio di soggetti.

Si torna a parlare di Superbonus dato che recentemente sono state introdotte ulteriori novità. Infatti, la legge di bilancio 2022 ha prorogato l’agevolazione, prevedendo scadenze diverse in funzione dei soggetti che sostengono le spese individuate dal legislatore.

Nello specifico il Superbonus è rivolto ai condomini e alle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte e professione, per quanto concerne gli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. Quanto detto troverà applicazione fino al 31 dicembre 2025, nelle seguenti misure: 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, 70% per le spese sostenute nel 2024, e il 65% per le spese sostenute nel 2025.

Per quanto riguarda gli immobili di proprietà delle cooperative, invece la scadenza del superbonus 110 è fissata al 31 dicembre 2023, purché alla data del 30 giugno 2023 sia stato già eseguito il 60% dei lavori.

Occore fare un’ulteriore specificazione in merito alla proroga del Superbonus 110% per le abitazioni unifamiliari e le villette. La legge di bilancio 2022 ha disposto la proroga di tale incentivo per le case unifamiliari al 31 dicembre 2022, eliminando il vincolo relativo al tetto Isee di 25mila euro e prevedendo, piuttosto, come condizione necessaria, il raggiungimento del 30% dei lavori entro il 30 giugno 2022. 

Proroga del Superbonus

Nella risoluzione al DEF, approvata da Camera e Senato, il governo si era impegnato a prorogare la scadenza di giugno per il raggiungimento della soglia del 30% dei lavori. Con il Decreto Aiuti, approvato dal governo, è stata stabilita la proroga relativa alla scadenza del 30 giugno 2022, la quale viene posticipata al 30 settembre 2022, per il raggiungimento del 30% complessivo dei lavori. Nel computo, inoltre, possono essere compresi anche i lavori non agevolati.

La scadenza delle detrazioni del superbonus 110% per l’installazione di un sistema fotovoltaico è stata allineata a quella degli altri lavori oggetto dell’incentivo fiscale. Si segnala che la precedente versione dell’art. 119, comma 8-bis del Decreto Rilancio, prevedeva che se entro il 30 giugno 2022 i contribuenti fossero riusciti a portare a termine il 30% dei lavori, allora avrebbero potuto detrarre anche le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

Il Decreto Aiuti ha disposto invece che, qualora i contribuenti entro il 30 settembre 2022  realizzino il 30% dell’intera opera, possono portare in detrazione anche le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022.

La prima versione del comma 8-bis mostrava una sua ratio dal momento che poneva in correlazione la data di scadenza del superbonus con quella del vincolo per raggiungere il 30%.  Nella versione attuale della norma si rileva come non vi sia alcuna coincidenza tra la data di scadenza del superbonus e quella per raggiungere il 30%. Il quesito che ci si potrebbe porre è cosa succede alle spese sostenute dopo il 30 giugno 2022 se per un intervento di superbonus 110% su un edificio unifamiliare al 30 settembre 2022 non si riesce a raggiungere il 30% dell’intervento complessivo.

Ѐ probabile in questo caso che il contribuente potrà detrarre solo le spese sostenute fino al 30 giugno 2022 e su queste non potrà avvalersi di sconto in fattura o cessione del credito in quanto l’art. 121 del Decreto Rilancio dispone che cessione e sconto possano essere applicati solo a SAL (Stato di Avanzamento dei Lavori) minimi del 30%.

Per far fronte a tale problematica una soluzione potrebbe essere quella di cancellare la percentuale del 30% e fissare la scadenza per le unifamiliari al 31 dicembre 2022. Questa però, ad oggi, rimane solo un’ipotesi in quanto il legislatore non ha ancora disposto in tal senso. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare n. 19/E del 27 maggio 2022 affinché gli utenti possano aver chiaro il quadro normativo vigente in materia di requisiti e termini da rispettare per usufruire del Superbonus. Si tratta di una vera e propria guida con le ultime modifiche in tema di cessione del credito e sconto in fattura, obbligo di asseverazione e attestazione di congruità dei prezzi, sanzioni e controlli.

Sono destinatari della disciplina anche gli Istituti autonomi case popolari (Iacp) comunque denominati o altri enti che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica. 

Lo stesso vale per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci, a Onlus, associazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale e associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

Per quanto concerne infine i soggetti Ires, questi sono annoverati tra i beneficiari solo nel caso in cui partecipano alle spese per interventi trainanti realizzati sulle parti comuni all’interno di edifici condominiali.


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Jessica Terzoli

Classe ’93, sono una persona dinamica a cui piace rinnovarsi e andare alla scoperta dell’ignoto. Credo che il confronto con gli altri sia un modo di crescita interiore che nel tempo debba essere sempre alimentato: come diceva Aristotele, “l’uomo è un animale sociale”.