Le opere di Maria Pymachenko sotto le bombe russe

Mentre il mondo è scosso per quanto sta accadendo in Ucraina, Ivankiv piange anche la distruzione del suo Museo di Storia locale, nel quale erano conservati più di 20 dipinti di Maria Prymachenko.


È dal 24 febbraio che siamo tutti testimoni delle violenze che la Federazione Russa di Putin sta infliggendo all’Ucraina; da giorni siamo incollati alla televisione per cercare di capire quanto ancora si protrarrà questa strage, per quanto ancora il popolo ucraino dovrà avere paura di morire, per quanto dovrà lasciare il proprio lavoro per le armi. 

Qualcosa a cui non avevamo ancora assistito, però, è la distruzione della memoria artistica del Paese. Perché la storia ci insegna che non sono soltanto le persone – e gli animali, che sicuramente nel caso ucraino, si è visto, non vengono lasciati indietro – a pagare le conseguenze di tanta devastazione. 

Così, la mattina del 27 febbraio, è stato raso al suolo il Museo di Storia locale di Ivankiv, villaggio compreso nella oblast’ di Kiev. Tra le altre opere esposte, il museo di Ivankiv vantava una collezione di ben 25 dipinti della nota artista ucraina Maria Oksentiyivna Prymachenko (in ucraino Marija Primačenko). 

Nata a Bolotnya, villaggio non lontano dalla capitale, nel 1908, Prymachenko è considerata una grande e talentuosa artista: pittrice, ricamatrice e decoratrice di ceramiche, operò maggiormente nel campo dell’arte popolare, diventando una dei rappresentanti dell’arte naïf

La ricchezza e l’originalità delle sue opere resero l’artista molto celebre sia in Unione Sovietica sia nel resto del mondo: sono documentate mostre in Bulgaria, Polonia, Russia, Francia e Canada. In un’esposizione mondiale che ebbe luogo a Parigi nel 1937 l’artista vinse una medaglia d’oro, mentre il pittore Pablo Picasso rimase così colpito dalla sua arte, che esclamò «I bare my head before the wondrous art of this Ukrainian genius» (Giù il cappello davanti alla meravigliosa arte di questo genio ucraino). Nel 1966, invece, l’artista si aggiudicò il prestigiosissimo premio Ševčenko.

Toro ucraino (1977)

I suoi coloratissimi dipinti pieni di dettagli che presentano scene fiabesche riprese dalla tradizione, momenti di vita rurale, ma anche flora e fauna, furono all’epoca molto apprezzati, e Prymachenko divenne così famosa che negli anni ‘70 le sue opere venivano stampate sui francobolli ucraini.

In momenti come quelli che stiamo vivendo oggi bisogna dimostrare la propria vicinanza alle persone lontane in modi diversi. Le immagini della guerra che sta colpendo l’Ucraina sono agghiaccianti, qualcosa che non avremmo mai più voluto vedere e che ci dà modo di riflettere sul nostro passato – ma anche sul nostro futuro. Al contrario, scalda il cuore vedere come il sentimento di fratellanza che, nonostante tutto, unisce gli esseri umani si manifesta in situazioni simili. Le persone che da tutta Italia e da molti altri Paesi, si mobilitano per dare un aiuto, anche minimo, a chi in questo momento ha bisogno, riaccendono la speranza che avevamo per un attimo perso. 

Le immagini di Maria Prymachenko si dimostrano in questo senso piuttosto attuali. Tantissimi utenti di Instagram, infatti, stanno condividendo foto delle sue opere per manifestare la propria solidarietà al popolo ucraino. Il social pullula adesso di figure coloratissime che si oppongono al buio e alla paura che l’Ucraina e il mondo intero stanno vivendo in questi giorni. E ancora una volta, l’arte sopravvive e giunge in nostro aiuto. 

La guerra ha provato a portare via con sé un pezzo della storia dell’Ucraina, ma non ci è riuscita e mai ci riuscirà. L’arte è immortale, la vita trionfa sempre. 

di Chiara Gagliardo


Redazione

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