Megan Rapinoe, donna, calciatrice e icona

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Centrocampista e capitano della nazionale statunitense, Megan Rapinoe ha vinto due Mondiali e il Pallone d’oro 2019, ma la sua notorietà travalica le sue capacità calcistiche.


Megan Rapinoe è uno dei volti più noti e amati del calcio femminile. Americana, dichiaratamente omosessuale, nata a Redding, in California, il 5 luglio 1985 (trentasei anni oggi), è una calciatrice molto conosciuta anche oltreoceano, non solo per le indiscutibili capacità dimostrate sul campo, ma anche per le battaglie a cui ha voluto dare voce in questi anni. 

Nella sua autobiografia “One Life”, Rapinoe racconta tanti dettagli sulla sua vita, a cominciare dal rapporto quasi simbiotico con il fratello Brian, che si ritroverà a lottare con una dipendenza da eroina, e con la sorella gemella Rachael. Entrambi i fratelli saranno infatti determinanti anche per la sua crescita personale. Per quanto riguarda il suo stile, Megan diventa la copia esatta di Brian, vestendosi e tagliando i capelli proprio come lui. Con Rachael condivide invece il percorso calcistico, che porterà entrambe a giocare nella squadra giovanile di Redding (uniche due ragazze in una squadra maschile). 

Anche per il suo coming out, Megan racconta quanto sia stata determinante la vicinanza della sorella: «Subito dopo la mia epifania, sono corsa da Rachael. Quando le ho detto che ero gay, lei ha risposto con calma: «Oh, anch’io». Era quasi impossibile sorprenderci a vicenda, naturalmente la mia gemella era gay, ma ero stata presa alla sprovvista dal fatto che non me l’avesse confessato prima».

Centrocampista talentuosa e vincitrice del Pallone d’Oro nel 2019, Megan Rapinoe ha guidato, come capitano, la nazionale statunitense alla vittoria di due Mondiali (2015 e 2019), delle Olimpiadi di Londra 2012 e di due ori nella CONCACAF (competizione calcistica tra le squadre del Nord e Sud America). Megan si è sempre contraddistinta anche per le sue scelte di vita ed è lei stessa ad affermare di avere un carattere «infiammabile», motivo per cui è sempre pronta a dare voce a tante ingiustizie. 

Si è sempre battuta per l’equal pay, la parità di trattamento e di reddito delle calciatrici nelle league statunitensi ed è stata inoltre la prima calciatrice, nel 2016, a seguire l’esempio di Colin Kaepernick, quarterback dei San Francisco 49ers, inginocchiatosi durante l’inno americano per protesta contro le gravi azioni della polizia nei confronti della comunità afro-americana. Megan, allora calciatrice delle Seattle Reign, decise di inginocchiarsi due volte, durante due partite di campionato. Racconterà che questo gesto all’inizio non le sembrava sufficiente e, per questo motivo, volle replicarlo in una circostanza più rumorosa, un’amichevole tra gli Stati Uniti e la Thailandia; Megan si inginocchia proprio durante l’esecuzione dell’inno americano. 

Questo gesto le costerà caro, dato che sarà esclusa temporaneamente dalla Lega, che vieta ufficialmente di inginocchiarsi durante le partite. Megan lo racconterà però senza nessun rimpianto: «Quando mi sono inginocchiata non avevo nessuno scopo. Era un riflesso nato dalla solidarietà con Colin e le mie esperienze come donna omosessuale in un mondo dominato da uomini etero. Volevo allargare la comunicazione sull’ingiustizia razziale e raggiungere un altro pubblico oltre le mie compagne. Speravo che avrebbe incoraggiato altri all’azione e nel caso in cui non ci fossi riuscita, avrei comunque continuato a farlo». 

Megan Rapinoe ha sempre dato voce alle minoranze, senza alcun timore o paura, anche quando nel 2019, di ritorno dalla vittoria del mondiale in Francia, si è trattato di andare contro un’autorità come l’ex presidente americano, Donald Trump. Davanti alle telecamere della CNN le è stato chiesto se avesse un messaggio per il presidente e si era espressa così: «Presidente, lei non fa che escludere le persone. Sta escludendo me e chi mi assomiglia. Sta escludendo le persone di colore. Sta perfino escludendo gli americani che forse la sostengono. Credo che dovrebbe riflettere sul suo motto “Rendiamo l’America di nuovo grande”. Penso che stia richiamando un’epoca che non per tutti è stata grande».

Megan Rapinoe è una donna forte delle sue convinzioni e pronta a combattere per ciò in cui crede; per questo è diventata ormai una vera e propria icona. Con i suoi capelli rosa è diventata un simbolo, sia sul campo che fuori dal campo, entrando a far parte del “VS Collective” e diventando uno dei volti e delle ambasciatrici del famoso marchio di lingerie “Victoria’s Secret”. La sua forza e la sua determinazione porteranno Megan a scalare vette sempre più importanti, nel tentativo di scalfire alcuni sistemi purtroppo ancora intrisi di maschilismo. 

Chiara Sciacca 

Redazione

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