Il Concertone del Primo maggio: la musica come messaggio di unità

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Nel nostro immaginario collettivo contemporaneo, è automatico unire la Festa dei lavoratori con il tradizionale concertone del Primo maggio, che da anni fa da cornice e da monito alle lotte della classe operaia.


Il Primo maggio è una festa riconosciuta e importante in Italia, così come in altre parti del mondo, ed è dedicata ai lavoratori, affinché nella memoria rimangano vive le lotte che nel passato, la classe operaia e i vecchi sindacati, hanno intrapreso per ottenere i diritti di cui oggi disponiamo: orario di lavoro e di riposo, ferie e permessi, condizioni migliori per la sicurezza e la salute dei lavoratori, regole stringenti per i licenziamenti, diritti per le fasce più deboli quali donne e bambini. 

Le rivolte e le manifestazioni cui nel tempo i lavoratori hanno aderito non sempre sono state pacifiche. La ricorrenza, come ben sappiamo, nasce da eventi tragici avvenuti nel 1886 a Chicago e che, con modalità differenti, si sono propagati in altre parti del mondo, come anche nel nostro Paese.

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L’evoluzione fenomenologica e semantica che questa festa ha continuato ad assumere in Italia riflette i cambiamenti di una società, i valori del lavoro e i nuovi bisogni del tessuto capitalistico-imprenditoriale che, in un certo senso, ne ha fatto perdere il significato, svuotandola dell’impegno sociale e politico che l’aveva vista nascere e commemorarla.

Sono anni che continuiamo a domandarci che senso ha, oggi, festeggiare questo giorno. La risposta a questo interrogativo è da ricercare nella storia, nelle tutele ottenute e nei valori che, pur disillusi, questa giornata continua a far veicolare. Chiedersi perché festeggiare se il tasso di disoccupazione cresce continuamente è porsi una domanda errata. Il punto di vista di partenza sembrerebbe non corretto.

La Festa dei lavoratori non va disprezzata o svuotata di significato per la mancanza del lavoro; questa giornata va festeggiata perché nasce da sacrifici, fatti a caro prezzo, per la conquista di diritti fondamentali che ci permettono di vantarci di un sistema giuridico e previdenziale garante della dignità umana, in primis, e del lavoratore, poi.

Se ci soffermiamo a pensare com’è cambiato il lavoro dalla fine dell’Ottocento a oggi, possiamo comprendere perché il Primo maggio resterà un momento importante della nostra storia che deve continuare a essere ricordato, preservato e festeggiato. 

Il “Concertone” del Primo Maggio

Nell’immaginario collettivo, questo giorno, resta un momento di condivisione che unisce le generazioni. Per tale motivo, dal 1990, i tre principali sindacati italiani – CGIL, CISL e UIL – hanno individuato il metodo più potente per veicolare i valori, i messaggi e le tematiche: la musica. 

Primo maggio

Ogni Primo maggio si tiene a Roma, in piazza San Giovanni in Laterano, l’ormai famoso “Concertone” che riunisce artisti, cantautori e cantanti internazionali pronti a sostenere con la propria musica le idee di uguaglianza, di parità e di dignità lavorativa. Il concerto pubblico, trasmesso anche in televisione, si presenta ogni anno con un tema differente. La scelta ricade su argomenti cari ai lavoratori e mira a sensibilizzare non solo l’opinione pubblica, ma soprattutto la politica.

Il Concertone è ormai l’elemento più celebrativo di questa giornata e ha richiamato a sé migliaia di partecipanti. Nel corso degli anni il budget per l’evento è stato sempre più ridotto. Nelle prime edizioni si trovavano ospiti internazionali del calibro di Robert Plant (1993); o ancora nel 1995, i Radiohead, questi ultimi ancora semi emergenti. 

Lo scorso anno, nell’edizione 2020, a causa della pandemia, l’evento, svolto nel modo tradizionale, è stato cancellato, prevedendo performance live isolate e registrate

Primo maggio 2021

Quest’anno, invece, come tutti i più grandi eventi, ha trovato un modo alternativo per essere realizzato: la sede si sposterà presso la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma e, nuovamente, non prevederà la presenza di pubblico. 

L’evento sarà condotto da Lillo, reduce dalla fortunata serie LOL, Ambra Angiolini e l’attore Stefano Fresi. Tantissimi artisti si esibiranno durante le sei ore di concerto: Venditti, Noel Gallagher, Alex Britti & Flavio Boltro, Après La Classe & Sud Sound System, Balthazar, Edoardo Bennato, Bugo, Chadia Rodriguez ft. Federica Carta, Colapesce e Dimartino, Coma_Cose, Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Extraliscio, Fabrizio Moro con Vinicio Marchionni e Giacomo Ferrara, Fasma, Fast Animals and Slow Kids & Willie Peyote, Fedez, Folcast, Francesca Michielin, Francesco Renga, Gaia, Ghemon, Gianna Nannini e Claudio Capéo, Ginevra, Gio Evan, Il Tre, l’Orchestraccia, La Rappresentante di Lista, Lp, Madame, Mara Sattei, Max Gazzè & The Magical Mystery Band, Michele Bravi, Modena City Ramblers, Motta, Nayt, Noemi, Orchestra Multietnica di Arezzo con Margherita Vicario, Piero Pelù, The Zen Circus, Tre Allegri Ragazzi Morti, Vasco Brondi e Wrongonyou.

Il Concertone sarà facilmente visibile sui canali radiotelevisivi nazionali. Il tema scelto per l’edizione 2021 non poteva non centrare il focus dell’ultimo anno che si concentra nello slogan “L’Italia si cura con il lavoro”. Un altro passo di normalità, con tanta musica che ci accompagnerà in questo Primo maggio ancora fortemente limitato nella libertà, nella speranza di tornare presto a festeggiarlo in sicurezza e  serenità.

Copertina dalla pagina Facebook Primo Maggio Roma


Mariangela Pullara

Agrigentina, ma palermitana di adozione. Cresciuta a pasta e libri: la Fenomenologia dello Spirito di Hegel e lo Statuto dei lavoratori sono i miei romanzi preferiti.

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