Il 2° Rapporto sul Divario Generazionale: un reddito di opportunità per i giovani

Di Ugo Lombardo – Alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Giancarlo Giorgetti, del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli Affari regionali e autonomie Stefano Buffagni, della Vicepresidente della Camera dei deputati Mara Carfagna e della Presidente dell’Università LUISS Emma Marcegaglia, la Fondazione Bruno Visentini (FBV) ha compiuto un ulteriore passo avanti nell’analisi sulla situazione dei giovani in Italia. Continua a leggere “Il 2° Rapporto sul Divario Generazionale: un reddito di opportunità per i giovani”

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A cosa ci è servito l’ultimo Consiglio europeo del 2018? – Seconda parte

Di Adriana Brusca – In merito al settore delle relazioni esterne e alla politica estera di sicurezza e difesa, un’attenzione peculiare è stata riservata allo stretto di Kerch e al Mar d’Azov, ove di recente si sono inasprite le tensioni internazionali: il Consiglio europeo ha ribadito il suo impegno per il rispetto del diritto internazionale, nonché per la garanzia della sovranità, dell’indipendenza e dell’integrità territoriale dell’Ucraina. L’Istituzione UE ha richiesto il rilascio immediato di tutti i marinai ucraini in stato di detenzione, la restituzione delle imbarcazioni sequestrate e il libero passaggio di tutte le navi per lo stretto di Kerch; nessuna giustificazione è stata concessa alla Russia per l’utilizzo della forza militare, così come per l’annessione illegittima della Crimea. Continua a leggere “A cosa ci è servito l’ultimo Consiglio europeo del 2018? – Seconda parte”

A cosa ci è servito l’ultimo Consiglio europeo del 2018? – Prima parte

Di Adriana Brusca – Il Consiglio europeo, composto dai capi di Stato e di governo degli Stati membri, dal suo presidente, il polacco Donald Franciszek Tusk, dal presidente della Commissione UE, Jean-Claude Juncker, e dall’alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini,  si è riunito per il suo meeting ordinario – ai sensi dell’art. 15 TUE – il 13 e il 14 dicembre, allo scopo di definire le priorità e gli ori­­­entamenti politici generali dell’Unione. Continua a leggere “A cosa ci è servito l’ultimo Consiglio europeo del 2018? – Prima parte”

La Brexit: precedente pericoloso?

Di Vincenzo Mignano – Il 29 marzo 2017, in conformità con quanto stabilito dall’art. 50 del Trattato sull’Unione europea (TUE) e sulla scia del referendum tenutosi nel giugno dell’anno precedente, il Regno Unito ha notificato formalmente al Consiglio europeo la propria intenzione di uscire dall’UE. La medesima disposizione, al paragrafo 2, prevede che l’UE negozi e concluda con lo Stato recedente “un accordo volto a definire le modalità del recesso, tenendo conto del quadro delle future relazioni con l’Unione”; accordo, questo, che viene negoziato ai sensi dell’art. 218 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). Continua a leggere “La Brexit: precedente pericoloso?”

L’Europa e le sue “catene” di bilancio

Di Ugo Lombardo – La consegna del documento programmatico di bilancio è di fondamentale importanza per l’Unione Europea e per le sue finalità di coordinamento delle politiche economiche dei singoli Stati membri. Il motivo principale è che questo documento permette di avere una visione di quella che sarà la politica economica e finanziaria dello Stato membro in relazione sia alla coerenza dei bilanci nazionali con gli altri Stati membri dell’UE, sia agli indirizzi di politica economica emanati nel contesto del Patto di Stabilità e Crescita. Continua a leggere “L’Europa e le sue “catene” di bilancio”

La Grecia, figlia di Troika

Di Vincenzo Mignano – Dopo aver ricevuto circa 289 miliardi di euro in prestiti dalla Troika – composta dall’Unione Europea (UE), dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) e dalla Banca Centrale Europea (BCE) –, il Paese ellenico si ritrova, oggi, a fronteggiare le drastiche conseguenze dovute ad una politica di condizionalità economica molto rigida, unita alla richiesta, da parte dei creditori internazionali, di misure strutturali di austerità. La scelta di subordinare la concessione di aiuti finanziari all’adozione di tali misure (come già sottolineato), ha determinato una netta ingerenza internazionale nell’ambito della sovranità greca, sfruttando, quale breccia, l’insostenibilità del debito ellenico. Continua a leggere “La Grecia, figlia di Troika”