Primo maggio 2025: il bilancio drammatico delle morti sul lavoro in Italia

Primo maggio 2025: il bilancio drammatico delle morti sul lavoro in Italia

Il Presidente Mattarella ha richiamato l’attenzione sui salari bassi e sulla sicurezza sui luoghi di lavoro: «Intollerabili sia l’indifferenza sia la rassegnazione». Un primo maggio 2025 doloroso per i lavoratori d’Italia.


Sergio Mattarella ha scelto Latina per il suo tradizionale appuntamento con le imprese in occasione della celebrazione della Giornata mondiale della salute e per la sicurezza sul lavoro del 29 aprile e, in particolare, ha visitato la Bsp Pharmaceuticals, nata meno di vent’anni fa e con 1600 dipendenti, è un fiore all’occhiello del settore farmaceutico nazionale.

Il Presidente l’ha scelta come esempio aziendale positivo, ma nel suo discorso ha puntato senza mezzi termini al cuore del problema: «In questo periodo, ci sono segnali incoraggianti sui livelli di occupazione, ma insistono aspetti di preoccupazione sui livelli salariali, come segnalano i dati statistici e anche l’ultimo Rapporto mondiale 2024-2025 dell’Organizzazione internazionale del lavoro». E proprio l’Italia, prosegue il presidente, «si distingue per una dinamica salariale negativa nel lungo periodo, con salari reali inferiori a quelli del 2008», nonostante una produttività che dal 2022 è in crescita.

Mattarella ha, poi, sottolineato quanto un trend salariale tanto negativo incida inevitabilmente sugli equilibri sociali del Paese, aumentando le disuguaglianze, rallentando i giovani e favorendo l’inevitabile fuga di cervelli.

Considerati, tuttavia, i dati sulla salute e la sicurezza dei lavoratori italiani, quello dei salari non è il maggiore dei problemi. Come ha ribadito lo stesso Presidente: «Quella delle morti del lavoro è una piaga che non accenna ad arrestarsi e che, nel nostro Paese ha già mietuto, in questi primi mesi, centinaia di vite, con altrettante famiglie consegnate alla disperazione. Non sono tollerabili né indifferenza né rassegnazione».

Infortuni, morti sul lavoro e malattie professionali

Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Inail, nei primi dieci mesi del 2024, le denunce di infortunio sul lavoro in Italia sono state 491.439, con un aumento dello 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2023. Di questi, 890 hanno avuto esito mortale, segnando un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente, di cui ben 13 riguardano decessi di studenti. Gli incidenti in itinere, ovvero quelli avvenuti durante il tragitto casa-lavoro, sono altrettanto aumentati, passando da 196 a 233 casi.

Primo maggio 2025: il bilancio drammatico delle morti sul lavoro in Italia
Elaborazione dati Inail

Anche sulle denunce di malattie professionali si registra un aumento del 22,3%, raggiungendo un totale di 73.922 casi nel 2024. Questo incremento è particolarmente evidente nel settore delle costruzioni, dove le malattie professionali continuano a rappresentare una sfida significativa.

Importanza del Primo Maggio oggi

Domani, il Primo Maggio 2025, i lavoratorə – o almeno i fortunati che non dovranno lavorare – festeggeranno in molti paesi del mondo i diritti conquistati in decenni di lotte. Per le lavoratrici e i lavoratori italiani festeggiare domani significa celebrare la dignità del lavoro in uno Stato che ancora non riconosce il minimo salariale, in cui le donne sono retribuite il 30 per cento in meno dei colleghi e i migranti il 40 per cento in meno dei connazionali, col oltre tre milioni di lavoratori in nero e in cui ogni giorno si registrano almeno tre morti sul lavoro.

Primo maggio 2025: il bilancio drammatico delle morti sul lavoro in Italia

La sicurezza sul lavoro e la prevenzione delle malattie professionali devono essere priorità assolute per garantire un ambiente di lavoro dignitoso e sicuro per tutti.

Il Primo Maggio non è solo una ricorrenza storica, ma un’occasione per celebrare i lavoratorə e le loro conquiste, riflettere sulle condizioni di lavoro attuali e difendere i diritti di chi lavora e di chi un lavoro ancora non ce l’ha. È una giornata per valorizzare il ruolo stesso del lavoro nella società, «un lavoro che non può consegnare alla morte, ma sia indice di sviluppo, motore di progresso, sia strumento per realizzarsi come persona».

Buon Primo Maggio!

Primo maggio 2025: il bilancio drammatico delle morti sul lavoro in Italia

Vignetta di Giuseppe Castiglione

Scopri di più da Eco Internazionale

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Scopri di più da Eco Internazionale

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere