Violenza e discriminazione Trans negli Stati Uniti: Trump attacca la comunità LGBTQIA+

Violenza e Discriminazione Trans negli USA: Trump attacca la comunità LGBTQIA+

Negli ultimi anni, la comunità trans ha affrontato livelli allarmanti di violenza. Secondo un rapporto della Human Rights Campaign (HRC), nell’ultimo anno almeno 36 persone trans sono state uccise negli Stati Uniti e il rapporto evidenzia che oltre l’84% delle vittime erano persone nere. Questa tendenza è stata osservata sin dal 2013, sottolineando una crisi persistente di violenza contro la comunità trans, che si sta aggravando in questi mesi negli USA, grazie a Trump.  


Legislazione e diritti 

A partire dal 2022, c’è stato un aumento significativo di leggi contro le persone trans, proposte e  approvate in vari stati. Nel 2023, sono stati introdotti oltre 550 disegni di legge anti-LGBTQIA+ nei  parlamenti statali, con più di 130 focalizzati sull’assistenza sanitaria. Molti di questi mirano a  limitare l’accesso ai percorsi di affermazione di genere per i minori. Alcuni stati hanno approvato leggi che vietano o limitano l’accesso ad essi, mentre altri stati hanno adottato misure per proteggere e garantire l’accesso a questi iter, creando una divisione significativa nelle politiche statali.  

Proprio all’inizio di quest’anno, più precisamente a gennaio 2025, il presidente degli USA Donald Trump, ha firmato un ordine esecutivo che riconosce solo il genere maschile e il genere femminile  assegnati alla nascita, eliminando l’opzione di genere «X» nei documenti federali e interrompendo l’assistenza sanitaria di affermazione di genere finanziata dai contribuenti. Questa mossa è stata  percepita come un tentativo di cancellare le identità trans e non binarie, causando ansia, pericolo e  incertezza nella comunità.  

Le star di Hollywood non sono immuni 

Le recenti politiche dell’amministrazione Trump hanno avuto un impatto significativo sulle persone trans negli Stati Uniti, inclusa l’attrice e modella Hunter Schafer. 

Nel febbraio 2025, Hunter Schafer ha rivelato di aver ricevuto un passaporto con il genere maschile, nonostante avesse indicato il genere femminile nella sua richiesta. Questo errore è stato  attribuito a un ordine esecutivo dell’amministrazione Trump che riconosceva solo i generi assegnati  alla nascita, escludendo identità non binarie, intersex e non conformi al genere. Schafer ha espresso pubblicamente il suo disappunto riguardo a queste politiche, sottolineando le difficoltà  che le persone trans devono affrontare sotto tali restrizioni.  

Anche altre celebrità trans hanno affrontato sfide simili, come Caitlyn Jenner che da supporter di  Donald Trump, ha poi successivamente ritirato il suo sostegno a causa delle politiche anti-trans  dell’amministrazione. Ha criticato pubblicamente l’ordine di Trump che vietava alle persone trans di  servire nelle forze armate, evidenziando la delusione per le promesse non mantenute riguardo alla  protezione della comunità LGBTQ+.  

Texas, dipendente licenziato per i pronomi nelle e-mail: il caso Frank Zamora 

Frank Zamora, ex dipendente della Texas Real Estate Commission, è diventato il primo caso noto di licenziamento in seguito all’ordine esecutivo del governatore Greg Abbott, che impone alle  agenzie statali di riconoscere solo due sessi biologici: maschile e femminile. La sua colpa? Aver rifiutato di rimuovere i pronomi dalla firma delle sue e-mail aziendali. 

Il 3 febbraio 2025, Zamora riceve una comunicazione dai suoi supervisori: o elimina i pronomi  dalla firma elettronica delle sue email, o rischia il licenziamento. La richiesta è in linea con le nuove  disposizioni del governatore Abbott, ispirate alle politiche di Donald Trump, che mirano a eliminare  riferimenti all’identità di genere in favore della cosiddetta «realtà biologica». 

Zamora, che si identifica come uomo e sostiene i diritti LGBTQIA+, decide di non piegarsi. Il giorno  seguente, 4 febbraio, comunica ai suoi superiori la sua intenzione di mantenere i pronomi nella firma. La risposta è immediata e viene licenziato sul posto. 

L’ordine esecutivo di Abbott non menziona esplicitamente il divieto dei pronomi nelle comunicazioni aziendali, ma la Texas Real Estate Commission ha deciso di interpretarlo in modo  restrittivo, vietandone l’uso. Questa scelta ha suscitato indignazione tra attivisti e sostenitori dei  diritti LGBTQIA+. 

Zamora, a seguito del licenziamento, ha dichiarato: «Questa politica è un tentativo di negare l’esistenza delle persone transgender. Non potevo contribuire a queste azioni, per quanto piccole fossero». 

Reazioni della comunità e attivismo 

Nonostante queste sfide, la comunità trans continua a lottare per l’uguaglianza e la protezione dei  diritti. Organizzazioni statunitensi come The TransLatina@ Coalition, fondata da Bamby Salcedo,  forniscono servizi essenziali alle persone trans e non binarie, tra cui supporto legale, alloggio e opportunità lavorative. L’attivismo di leader come Salcedo è fondamentale per promuovere  l’inclusione e la sicurezza delle persone trans negli Stati Uniti.  

Inoltre, gruppi come Genderbands, l’Iowa Mutual Aid Network e Gender Justice LA stanno offrendo  supporto cruciale alle comunità trans, fornendo assistenza per i costi medici e cure di affermazione  di genere, contrastando l’epidemia di violenza e la legislazione discriminatoria.  

Mentre le persone trans negli Stati Uniti affrontano sfide significative, tra cui violenza,  discriminazione e legislazioni avverse, la resilienza della comunità e gli sforzi instancabili degli  attivisti continuano a promuovere il cambiamento e a sostenere i diritti e il benessere delle persone  trans. 

In Italia la sede di Arcigay Catania imbrattata con frasi fasciste 

Il clima in Italia non è poi tanto diverso; infatti, nelle ultimissime ore, la sede di Arcigay Catania è  stata vandalizzata con scritte omofobe e riferimenti al fascismo. L’associazione ha reagito con  determinazione, sottolineando che il loro impegno per un mondo più giusto non si fermerà. La presidente Vera Navarria ha invitato la cittadinanza a restare unita contro l’odio e a contrastare il  ritorno del fascismo, ricordando l’importanza di non dimenticare il passato. 

Perché benché la repressione faccia sempre notizia, le persone trans sono sempre esistite e  sempre esisteranno su questo pianeta. Nessuna carta può stracciare la realtà umana.

Violenza e discriminazione Trans negli Stati Uniti: Trump attacca la comunità LGBTQIA+
Vignetta di Giuseppe Castiglione

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