Human Authored, un bollino per libri scritti da esseri umani
Nel mondo dell’editoria nasce la necessità di dimostrare la matrice umana dell’opera. Nasce il bollino Human Authored.
Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale ha rivoluzionato molti settori, compresa l’editoria. Con l’avvento di strumenti di scrittura avanzati, il confine tra opere generate dall’uomo e quelle prodotte da AI è diventato sempre più labile. Per rispondere a questa sfida, la Authors Guild ha lanciato l’iniziativa Human Authored, un sistema di certificazione che garantisce che un libro sia stato scritto interamente da un essere umano.
Perché nasce Human Authored?
L’idea di un bollino per i libri nasce dalla crescente preoccupazione per la diffusione di testi generati dall’intelligenza artificiale senza una chiara indicazione della loro origine. Molti autori si sono trovati a competere con contenuti prodotti in massa da AI, sollevando interrogativi sulla trasparenza e sull’autenticità della scrittura.
La Authors Guild, la più antica e grande associazione di scrittori negli Stati Uniti, ha quindi deciso di intervenire, offrendo agli autori uno strumento per distinguere il proprio lavoro da quello generato artificialmente.
Come funziona la certificazione e quali sono le sue implicazioni
Gli scrittori interessati a ottenere il marchio “Human Authored” devono prima di tutto registrare il proprio libro sulla piattaforma dedicata e in seguito dichiarare che il testo è stato scritto senza l’uso di intelligenza artificiale generativa per la creazione dei contenuti.
E’ importante sottolineare che l’uso di strumenti AI per la correzione ortografica o la ricerca di fonti, non preclude la certificazione, purché la scrittura creativa rimanga interamente umana.
Così facendo si può ottenere un marchio di certificazione unico, che può essere apposto sulla copertina o nei materiali promozionali.
L’iniziativa, per ora, è riservata ai membri della Authors Guild e si applica a libri scritti da un singolo autore. Tuttavia, si prevede di estenderla in futuro a più autori e scrittori non affiliati alla Guild.
L’introduzione di questa certificazione potrebbe avere effetti significativi su diversi attori del settore: per gli autori, rappresenta un modo per distinguersi in un mercato sempre più saturo di contenuti generati da AI e per gli editori, potrebbe diventare uno strumento di marketing per garantire l’originalità delle opere.
Ai lettori oltretutto, si offre maggiore trasparenza sulla provenienza del contenuto, aiutandoli a scegliere consapevolmente.
Tuttavia, alcuni sollevano dubbi sulla reale efficacia del sistema: l’assenza di verifiche approfondite potrebbe renderlo vulnerabile ad abusi. Inoltre, il bollino potrebbe creare una divisione tra letteratura “autentica” e contenuti AI, escludendo potenziali ibridazioni creative tra uomo e macchina.
Alcuni esempi di prodotti artificiali o ibridi
Come esempio di creazione letteraria totalmente in AI o ibride uomo/macchina, abbiamo
Non siamo mai stati sulla Terra (2022): questo romanzo rappresenta il primo esperimento italiano di creatività letteraria con un’IA, realizzato in collaborazione con Rocco Tanica.

In questo romanzo un uomo e un marchingegno robotico chiamato Out0mat-B13, sono seduti uno di fronte all’altro in un hotel di provincia. L’uomo interroga con curiosità la macchina, le chiede delle cose che ha visto, di ciò che conosce, di quello che immagina essere il pianeta.
Invece con Tokyo Sympathy Tower (2023) la scrittrice giapponese Qudan Rie ha vinto il prestigioso premio letterario giapponese Akutagawa, nel 2024. Per questo romanzo l’autrice ha scritto in parte utilizzando Chat GPT.

La costruzione della Sympathy Tower di Tokyo finirà per confondere le lingue allontanando le persone. Comincia così il libro. In un futuro prossimo alternativo, la giovane architetta Makina Sara si è aggiudicata il progetto per una torre-prigione che dovrà sorgere dinanzi allo stadio olimpico di Zaha Hadid. I detenuti vi verranno accolti con ogni premura, affinché il loro status di Homo miserabilis, cui sono giunti in quanto vittime di un ambiente ostile, sia riscattato da una diffusa empatia sociale.
Il futuro dell’editoria verso uno standard globale?
Con l’espansione dell’intelligenza artificiale nel mondo editoriale, è probabile che iniziative come Human Authored diventino sempre più diffuse. Se il bollino dovesse guadagnare popolarità, potrebbe spingere editori e piattaforme di vendita a richiedere certificazioni simili, creando un nuovo standard per la pubblicazione di libri.
La vera sfida sarà bilanciare innovazione e tutela della creatività umana, trovando un modo per far coesistere scrittori e intelligenza artificiale senza che l’uno escluda l’altro.


