Caos Venezuela: repressioni e arresti per i sostenitori di Machado e Gonzalez

In diverse città italiane e del mondo, la diaspora venezuelana, accogliendo l’appello di María Corina Machado, attuale leader della coalizione politica “Piattaforma Unitaria”, è scesa in piazza per richiedere il riconoscimento degli esiti finali delle elezioni presidenziali dello scorso 28 luglio in Venezuela, nella quale, secondo gli stessi (con i dati dei verbali a loro disposizione), risulta una vittoria schiacciante del candidato Edmundo González Urrutia.


Non si è ancora placata la situazione di instabilità politica in Venezuela. Dopo le elezioni presidenziali del 28 luglio, vi è stato un susseguirsi di repressioni (con arresti e anche con vittime),  da parte delle autorità governative di Nicolás Maduro nei confronti delle manifestazioni diffuse in tutto il paese sudamericano, che richiedevano il riconoscimento della vittoria di Edmundo González Urrutia.

La leader della coalizione politica «Piattaforma Unitaria» María Corina Machado, nei giorni scorsi, aveva lanciato un appello per convocare i cittadini nelle piazze per dare un segnale alla comunità internazionale in merito al riconoscimento della vittoria di González, sollecitando il rispetto del volere democratico del popolo venezuelano.

Caos Venezuela, proteste per le elezioni

Anche a Palermo, la comunità siculo-venezuelana è scesa in piazza per richiedere un futuro migliore per la propria nazione. I manifestanti, provenienti anche da altre città limitrofe del capoluogo siciliano (Bagheria, Partinico, Balestrate), hanno voluto sensibilizzare l’opinione pubblica sulle continue violazioni dei diritti umani da parte di Maduro, sollecitando il riconoscimento di ciò che emerge dai dati dei verbali, come conferma della vittoria di Edmundo González Urrutia.

Caos Venezuela, proteste per le elezioni

«Siamo qui, in concomitanza con altre manifestazioni che si stanno svolgendo in centinaia di città nel mondo, per riconoscere la vittoria di Edmundo Gonzàlez Urrutia – dichiara F.M. (siculo-venezuelana che vive a Palermo). la gente ha voluto il cambiamento, facendo ottenere al candidato dell’opposizione, più del 70% dei consensi. Il popolo si è unito attorno alla figura di Maria Corina Machado e, nonostante l’aria di paura e di violenza, con spirito democratico e pacifico si richiede un cambio atteso da decenni. Nonostante l’evidenza, confermata dai verbali delle urne, Maduro non vuole mostrare i verbali in loro possesso, non riconoscendo la sua sconfitta» termina F. M. 

Il clima politico-sociale continua ad essere ancora più caldo. Se da un lato, in questi giorni, la procura aveva convocato Edmundo Gonzalez, dall’altro vi è stato un clamoroso sequestro e successivo arresto di Perkins Rocha, avvocato della leader di opposizione Machado.

Una situazione sempre più instabile nella quale i sostenitori di Machado e Gonzàlez auspicano in un intervento della comunità internazionale nel rispetto della democrazia.

di Stefano Edward

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