Inside Out 2, come spiegare bene le emozioni complesse
È uscito da poco nelle sale cinematografiche il secondo capitolo del film di animazione della Disney Pixar, Inside Out 2, che ci racconta l’evoluzione delle emozioni della giovane Riley. La protagonista di questo capitolo è l’emozione più temuta di tutte.
Inside Out 2 prodotto da Disney Pixar uscito da poco nelle sale italiane, non è solo un film per bambini. Abbiamo conosciuto la nostra Riley 10 anni fa con il primo capitolo del film d’animazione Inside Out ed in questo secondo capitolo diretto magistralmente da Kelsey Mann, al debutto in regia, attraversiamo insieme la fase della pubertà, visto come un vero e proprio campanello d’allarme.
La giovane Riley ormai 13enne continua a giocare ed eccellere ad hockey insieme alle sue due migliori amiche, e tutte e tre vengono notate dall’allenatrice del liceo che le invita ad un camp per dimostrare il loro talento. Ed è proprio da questo evento che entrano in gioco le nuove emozioni più complesse che metteranno in difficoltà Gioia, Paura, Rabbia, Disgusto e Tristezza: sono Ansia, Invidia, Imbarazzo, Ennui (Noia) e una piccola comparsata di Nostalgia.
L’emozione protagonista è Ansia
È Ansia che in questo capitolo diventa la protagonista, mettendo in scena quella emozione che spesso compromette tutti i nostri piani.
Ansia è organizzata, fa previsioni dei possibili scenari futuri, mette in discussione ogni relazione e cercando di tenere il controllo su tutto, finisce per perderlo totalmente. Ed è esattamente quello che succede in tutti noi quando ci facciamo sopraffare da questa emozione. Inside Out 2 che si maschera per film di intrattenimento per bambini, in realtà crea subito empatia in ogni adulto che si trova a guardarlo.
Perchè se non mancano le risate e le scene divertenti, guardando il film ci si trova faccia a faccia con una parte di noi. La scena in cui viene descritto l’attacco di panico di Riley ne è un esempio: un momento carico di aspettative disattese, scelte sbagliate, paura di fallire e di non essere quella persona che pensavamo di essere, tutte queste cose insieme possono diventare un vero e proprio macigno sul petto. Per questa scena in particolare gli autori hanno raccontato che si sono interfacciati con un team di psicologi per rendere la scena più veritiera possibile.
Questa scena è diventata subito virale sui social con vari video su TikTok, facendo trovare in molti conforto nel vedere spiegata alla perfezione la terribile sensazione di essere nella morsa di un attacco di panico. Di Ansia e di attacchi di panico se ne parla più spesso fortunatamente, normalizzando questo episodio che è diventato sempre più diffuso soprattutto nei giovani. Trovare spiegato l’inspiegabile è come una carezza, un abbraccio durante una crisi.
Inside Out 2, abbracciare tutte le emozioni per guarire
Il punto focale del film non è però suddividere emozioni positive e negative, ma come si vede ad un certo punto del film, è arrivare alla catarsi finale in cui è l’accettazione di tutte le emozioni che crea il nostro essere. Nessuna emozione singola ci definisce, ma accettare che anche quelle negative servono alla nostra esistenza, porta alla fine il personaggio di Riley a completare in una nuova veste la scultura della sua personalità.
Le emozioni complesse arrivano quando nella nostra vita gli eventi in gioco diventano più grandi e non bastano le emozioni semplici a portarci a destinazione. Questo film ci invita a non demonizzare emozioni come l’ansia nello specifico, che molti di noi conoscoscono, ma ad abbracciarla, a comprenderla. Un respiro lento dopo l’altro.
Inside Out 2 è un film di animazione che fa ridere, piangere, riflettere regalandoci un parco di emozioni complesse e di grande impatto. Con la sua inconfondibile colonna sonora che ci traghetta verso un finale dolcissimo, il film ci lascia con una promessa per un probabile terzo capitolo. Perché alla fine, le emozioni complesse sono davvero tante. Rimane poi quell’inconfessabile segreto di Riley… rimanete seduti per i titoli di coda!


