Rossella Fiamingo, punta di diamante della scherma italiana

Condividi

Campionessa nella spada individuale e nella spada di squadra, Rossella Fiamingo è una delle atlete di spicco della spedizione italiana alle Olimpiadi di Tokyo.


Rossella Fiamingo ha compiuto trent’anni pochi giorni prima dell’inizio dei Giochi olimpici di Tokyo 2020. Nata a Catania il 14 luglio 1991, la giovane schermitrice è cresciuta con la passione per la musica, che l’ha portata a diplomarsi in pianoforte al Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania. 

Per lei la musica ha un ruolo fondamentale: suona il pianoforte per rilassarsi dopo una vittoria o una sconfitta in una gara importante, adora soprattutto quella classica – in particolare i Notturni di Chopin – e ascolta musica pop e reggaeton mentre si allena in pedana. Rossella non pensava di intraprendere la carriera da schermitrice; si è innamorata di questo sport grazie al fratello maggiore Alessandro, che praticava già la disciplina e che le suggerì di provare. 

Nel 2010 entra a far parte del Gruppo Sportivo Forestale e, in seguito all’incorporamento del Corpo Forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, nel 2017 diventa un’atleta del Centro sportivo Carabinieri. La campionessa di spada è stata la prima medaglia olimpica italiana nella spada femminile individuale e la prima italiana a vincere due mondiali sempre nella stessa disciplina; è stata inoltre la terza spadista al mondo ad aggiudicarsi due titoli mondiali consecutivi. Nel suo prestigioso palmares, la Fiamingo può vantare numerosi successi, tra i quali:  

– Medaglia d’argento nella spada individuale ai Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016;
– Medaglie d’oro nella spada individuale ai mondiali di scherma (Kazan 2014 e Mosca 2015);
– Medaglie di bronzo nella spada di squadra (Catania 2011, Kazan 2014 e Budapest 2019);
– Argento nella spada individuale ai campionati europei di Montreux 2015 e bronzo nella spada di squadra;
– Medaglie di bronzo agli europei di Strasburgo 2014 e Düsseldorf 2019;
– Secondo posto nella Coppa del Mondo di scherma 2013-2014;
– Primo posto nella Coppa del Mondo di scherma 2014-2015.

Dal 2007 al 2017 le medaglie conquistate nelle competizioni mondiali ed europee sono in totale: sette ori, un argento e due bronzi nella spada individuale; quattro ori, un argento e due bronzi nella spada di squadra. A queste vanno aggiunte quelle ottenute a livello nazionale: otto ori, tre argenti e un bronzo nella spada individuale; quattro ori e un argento nella spada di squadra.

Nel 2020, durante il periodo delle restrizioni causate della pandemia, sul suo profilo Instagram ha mostrato le sue sessioni di allenamento a casa, per le quali utilizzava un manichino creato da lei (chiamato affettuosamente Costantino, per ricordare la costanza negli allenamenti) con felpe, imbottiture e un palo metallico di un ombrellone da mare. 

Sempre nel corso del 2020, si è laureata in dietistica al Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Catania, discutendo in videoconferenza una tesi dal titolo “Alimentazione e sport agonistico, il ruolo del dietista nella scherma“. 

Alle Olimpiadi di Tokyo, dopo un inizio incoraggiante, a suon di stoccate, la spadista italiana ha ceduto il passo all’estone Katrina Lehis durante i quarti di finale. Martedì 27 luglio è previsto il debutto per la spada femminile a squadre, assieme alle colleghe Federica Isola (anche lei sconfitta ai quarti di finale contro la cinese Sun Yiwen), Mara Navarria e Alberta Santuccio. La speranza è di poter far meglio rispetto alla performance individuale e di ottenere una medaglia, andando così a impreziosire ulteriormente il suo palmares.


Antonino Sisino

Sono appassionato di sport (soprattutto rugby), musica e tecnologia. Suono il basso elettrico e sono un grande amante del mondo dei videogiochi.

error: Contenuto protetto