Germania, saranno queste le elezioni della svolta?
Le elezioni in Germania possono rappresentare un campanello d’allarme per la direzione dell’Europa. Quali sono i rischi che si corrono?
In questo momento così critico per la politica europea e internazionale, le elezioni in Germania sono una vera doccia fredda per chi si ritiene un europeista. Il partito di estrema destra Alternative für Deutschland, guidato da Tino Chrupalla e Alice Weider, si trova in una situazione di forza, anche se potrebbe non governare ancora in questo momento, a meno di una coalizione che lo coinvolga. Il risultato di questo partito euroscettico di tendenza, tuttavia, dovrebbe far riflettere molto sulla politica europea attuale, e sulla situazione di crisi dei valori europeisti diffusa in tutta l’Unione Europea.
Ma come si è giunti a questo punto? La Germania affronta già da diverso tempo una crisi economica piuttosto persistente, e la situazione politica ha subito una forte instabilità in seguito a questo. La cosiddetta “coalizione semaforo” comprendeva tre partiti: il partito socialdemocratico SPD, il partito liberale FDP e i Verdi. Lo scopo di questa combinazione alquanto atipica era quello di approvare una legge di bilancio che potesse aiutare la vacillante economia tedesca a ripartire.
Il “semaforo” si è tuttavia spento, per via della differenza di vedute tra i tre partiti in merito a questa tematica e ad altre. Il 16 Dicembre del 2024, quindi, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nonché leader di SPD, ha rassegnato le dimissioni in un momento parecchio critico, con l’avanzata dell’ultradestra antieuropeista di AfD, ulteriormente ringalluzzita dall’attentato avvenuto il 19 Dicembre 2024 a Magdeburgo, in un mercatino di Natale, per mano di un medico di origini saudite.

La volontà degli USA in Germania e l’euroscetticismo
Non bisogna però attribuire la forza di AfD solo a una situazione interna. Come si è potuto vedere, al momento la politica statunitense sta portando avanti forti ingerenze nella politica europea, con il supporto a numerosi gruppi opposti ad un’Europa unita. Il partito della candidata Alice Weidel, infatti, ha ricevuto forte sostegno da Elon Musk, che partecipando al raduno del partito ha già dato un messaggio molto potente in merito a ciò che l’America preferirebbe.
Il suo discorso, poi, è stato la ciliegina sulla torta: le sue dichiarazioni sono state nettamente a favore di «una Germania i cui valori vanno difesi, e la cui cultura storica deve essere singolare e non parte di un multiculturalismo che acceca tutto». Culmine dell’intervento dell’imprenditore rimane però la frase «sono molto entusiasta dell’AfD, sei davvero la speranza della Germania».
Un simile endorsement da una figura che, al momento attuale, è evidentemente sulla cresta dell’onda a livello politico, senza contare ciò che rappresenta, è certamente un messaggio potente. Musk, tra l’altro, ha di recente sdoganato sulla sua piattaforma social, X, tutti i commenti di natura più disparata, senza alcun controllo anche verso le fake news e i messaggi di odio.
Le interferenze provenienti dal Cremlino?
Parlando di fake news, sembra che ci siano state interferenze in merito alle elezioni in Germania: il nome di John Mark Dougan probabilmente non è noto ai più, ma la sua figura è stata ben nota nella stampa statunitense. Ha infatti ottenuto il dubbio primato di essere riuscito a farsi cacciare da One America Network, rete ultratrumpiana, in quanto ritenuto un propagandista filorusso.
Da quando è fuggito nel 2017 a Mosca per evitare un processo negli USA, ha stretto contatti con personalità russe di spicco, come Maria Butina, oggi parlamentare del partito di Putin, ma un tempo infiltrata nel partito repubblicano statunitense. Il suo modus operandi di informazione, tuttavia, rimane lo stesso: la creazione di centinaia di siti (spesso simili a quotidiani già esistenti, anche chiusi) per la diffusione di fake news, costruite dall’intelligenza artificiale e corroborate anche da video ben modificati.
L’obiettivo di Dougan, ora, sarebbero state le elezioni tedesche: la rete di siti creata per scombinare il voto in Germania sarebbe stata perlopiù portatrice di racconti positivi su AfD, lo stesso partito tanto elogiato da Musk. L’imprenditore, che ora sembra volersi mettere alla guida di una sorta di “Internazionale dell’estrema destra”, vedrebbe di buon occhio la salita della Weidel al potere, in quanto euroscettica e meno allineata con una NATO ormai scomoda agli USA, e con un’Ucraina sempre più a rischio.
Una situazione che andrebbe a tutto vantaggio della Russia di Vladimir Putin, al contrario di un eventuale ritorno al potere di un partito come quello dei Verdi, ampiamente contrario agli interessi di Putin su questi argomenti, oltre che sull’uso dei combustibili fossili in mano al Cremlino.


