Ù triunfu ri Santa Rosalia, una lunga tradizione siciliana

Ù triunfu ri Santa Rosalia, una lunga tradizione siciliana

Il “trionfo” (triunfu in siciliano) deriva da quelle antiche processioni romane e medievali che celebravano vittorie militari o eventi di grande importanza.


Il Trionfo di Santa Rosalia rappresenta una delle tradizioni più significative e radicate nella cultura palermitana, unendo devozione religiosa, celebrazione comunitaria ed espressione artistica. Questo festeggiamento, originato nel XVII secolo a Palermo, si manifesta come un evento annuale di venerazione verso Santa Rosalia, patrona della città.

L’origine e la celebrazione del Triunfu

Il “trionfo” (o “triunfu” in siciliano) deriva dalle antiche processioni trionfali romane e medievali, che celebravano vittorie militari o eventi di grande importanza. Nel caso di Santa Rosalia, il trionfo nasce nel 1624, durante una grave carestia a Palermo.

Secondo la tradizione, la popolazione invocò l’intercessione di Santa Rosalia, che poi si rivelò miracolosamente salvatrice dalla carestia stessa. In segno di gratitudine, vennero organizzate celebrazioni solenni e processioni, che col tempo si sono evolute in un evento annuale fissato per il 15 luglio, giorno della festa della santa.

La cerimonia del Trionfo e il cunto degli Orbi

La cerimonia del trionfo inizia con un brano musicale dal ritmo allegro, seguito dalla recitazione della storia del Santo, arricchita di miracoli. Si conclude con la litania alla Vergine, seguita dall’aballu di li virgini e da una o più esibizioni musicali di congratulazione. Spesso, la “sunata a cumplimentu” viene sostituita da un ballettu, una forma di danza tradizionale.

Fino agli anni ’70, gli esecutori principali dei triunfi erano gli “orbi”, cantastorie professionisti che operarono a Palermo e in altre città siciliane tra la metà del XVII secolo e il XX. Nel 1661, gli orbi si organizzarono a Palermo nella Congregazione della Immacolata Concezione, sotto la guida dei Padri Gesuiti, che regolavano dettagliatamente le loro attività musicali.

Ù triunfu ri Santa Rosalia

La storia di Santa Rosalia fu tramandata seguendo i canoni fissati da Cascini Giordano e diffusi dal poeta siciliano Petru Fudduni. Durante le esibizioni, i canti venivano eseguiti alternativamente dalla coppia di orbi, composta da un suonatore di violino e uno di “chitarruni” (chitarra), come descritto da Sergio Bonanzinga nel suo scritto “La Rosa dell’ercta”.

Il Festino di Santa Rosalia e i suoi triunfi oggi

Nonostante l’ultimo cuntista orbo, Ciccio Di Gregorio, sia venuto a mancare negli anni settanta, oggi il triunfu di Santa Rosalia viene cantato ancora oggi portato in scena da artisti e appassionati palermitani. Quest’anno il Festino di Santa Rosalia giunge alla sua 400ª edizione e come ogni anno, le celebrazioni coinvolgono la comunità palermitana e oltre, richiamando visitatori da tutto il mondo per partecipare a una festa che unisce tradizione religiosa, spettacoli artistici e orgoglio cittadino.

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