Biden si ritira e appoggia Kamala Harris
Il presidente Joe Biden si ritira dalla corsa alla presidenza e appoggia a Kamala Harris per la convention dei democratici ad agosto che conterà circa quattromila delegati, per decidere chi lo sostituirà.
Joe Biden si è ritirato dalla corsa per un secondo mandato alla Casa Bianca, quattro mesi prima delle elezioni presidenziali di novembre. In una dichiarazione scritta ha affermato che “servire come Presidente è stato il più grande onore della mia vita” ma ha ritenuto che fosse nell’interesse del partito e del Paese ritirarsi.
Poco dopo l’annuncio, ha appoggiato la sua vicepresidente Kamala Harris in un post su X, per sostituirlo come candidata democratica.
La vicepresidente ha risposto con un proprio post, ringraziando Biden per la sua straordinaria leadership e affermando la propria intenzione di vincere la nomination.
Harris è la favorita tra i democratici per sostituire Biden e il fondo per la campagna elettorale è stato ribattezzato “Harris for president”. L’appoggio di Biden è stato condiviso da diversi senatori democratici tra cui Elizabeth Warren del Massachusetts e Mark Warner della Virginia; ma questo non significa che correrà automaticamente contro Donald Trump alle elezioni di novembre.
Più di quattromila delegati si riuniranno infatti per scegliere il loro candidato alla presidenza, in una convention nazionale del partito ad agosto a Chicago.
Poco dopo l’annuncio di Biden, Donald Trump ha scritto sul suo account Social Truth che Biden non è stato mai adatto per ricoprire la carica di Presidente. Lo ha definito disonesto e ha criticato il suo operato in materia di immigrazione. Gli appelli al ritiro di Biden, 81 anni, si sono moltiplicati dopo un dibattito televisivo con Trump a giugno, in cui è apparso fisicamente e cognitivamente esausto.
Affaticato a confutare le affermazioni, spesso false del suo avversario, dando risposte sconclusionate e a volte fissando il vuoto. Lo stesso Biden ha dichiarato di essere stato stanco dopo un viaggio, ma nelle successive apparizioni pubbliche è apparso spesso confuso.

Dopo l’annuncio del suo ritiro, sono arrivati elogi e manifestazioni di stima per il suo operato da parte dei presidenti di Ucraina, Polonia, Regno Unito, Spagna e Germania. Adesso tutto si deciderà alla convention dei democratici ad agosto, per capire chi sfiderà Donald Trump alle elezioni presidenziali di novembre.


