Il carrubo più grande del mondo si trova in Sicilia, si chiama “ù patriarca”
In Sicilia si trova il carrubo più grande del mondo, probabilmente anche il più antico: il carrubo di Favarotta è un albero plurisecolare di straordinaria grandezza e importanza riconosciuta da tutto il mondo
Nel 2023 l’elenco regionale degli alberi monumentali contava ben 306 alberi sul territorio siciliano. Basti pensare al Ficus di Villa Garibaldi, nel palermitano, o al castagno dei cento cavalli nell’etneo, due esempi di alberi monumentali riconosciuti a livello mondiale per la loro maestosità.
Il carrubo di Favarotta, rinominato “ù patriarca” dalla gente locale, è un albero plurisecolare di straordinaria grandezza e importanza, considerato verosimilmente il più grande del mondo, oltre che il più antico. Situato tra Cava Ispica e Rosolini, nella contrada Favarotta, si trova in un terreno privato ed è stato censito nel libro “I grandi alberi di Sicilia” del 2007, a cura di Rosario Schicchi e Francesco M. Raimondo.
Presenta una circonferenza del tronco di 18,50 metri al colletto e 12,10 metri a petto d’uomo, e una chioma che si estende tra i 9 e gli 11 metri. Sebbene si stimi abbia circa duemila anni, la sua datazione rimane incerta. La forza di queste piante è tale da incorporare anche blocchi di pietra nel loro sviluppo delle radici e del tronco.
Quest’albero monumentale non è l’unico nella zona: il territorio di Rosolini è conosciuto come la “Città del carrubo”, e vanta una lunga tradizione nella coltivazione e produzione di carrubi e alberi imponenti. Ogni anno infatti si celebra il Carrua Fest, festival interamente dedicato alla gastronomia tipica di Rosolini, basata sulla carruba e i suoi derivati
Le carrube, con il loro gusto peculiare, offrono una vasta gamma di possibilità d’uso: raccolte con cura dalle numerose aziende locali, vengono trasformate in prodotti come farina e sciroppi, impiegati nella preparazione di piatti dolci e salati.
Ricche di vitamine e minerali quali zinco, potassio, selenio, calcio e fosforo, le carrube sono alla base di molte delizie locali, incluso il cioccolato realizzato con la loro farina.
La raccolta dei baccelli di carrube, straordinariamente aromatici, avviene nel mese di settembre, riempiendo l’aria con un profumo indimenticabile.


