Apri TikTok e sei nel 1986: grazie Stranger Things

In questi giorni segnati dall’uscita della quarta stagione della fortunata serie “Stranger Things”, sembra davvero essersi aperto un portale dal sottosopra, in cui il “sotto” sono i colorati e confortanti anni Ottanta.


In un momento in cui diversi personaggi simbolo degli anni Ottanta ci stanno lasciando – vedi la recente scomparsa la scorsa settimana del tastierista e fondatore dei Depeche Mode, Andy Fletcher –, la quarta stagione di Stranger Things ci sta catapultando in pieno 1986.

Questa è la prima impressione aprendo il social TikTok, invaso dai trend e dalle vibes anni Ottanta. La splendida voce di Kate Bush risuona in ogni video “scrollando” la home, con la sua Running Up That Hill, hit del 1985 che – manco a dirlo – torna oggi in classifica grazie alla serie, al primo posto nella Top 200 di Spotify negli Stati Uniti. Canzone da molti conosciuta nel 2003 grazie alla bellissima cover dei Placebo, inserita anch’essa in una puntata di una fortunatissima serie tv dei primi anni del 2000: The O.C.

Dalle citazioni delle puntate uscite (ad esempio il trend “Ti piace il mio nuovo orologio a pendolo?” o “Quale canzone ti salverebbe da Vecna?”), alla moda di “ottantizzare” una giornata tipo, e ancora alla semplice riscoperta della musica di quegli anni grazie alla splendida soundtrack della serie, magari ascoltata direttamente dal walkman o dal giradischi.

T-shirt oversize, camicie aperte, jeans strappati e colori accesi: i negozi si tingono di un passato che i molti della Generazione Z non hanno modo di conoscere se non tramite Netflix. Molte catene del mondo fashion hanno messo in vendita l’abbigliamento usato dai personaggi di Stranger Things: tra le più gettonate le magliette dell’«Hellfire Club», la squadra di Dungeons and Dragons, gioco di ruolo storico che si lega alla cultura nerd.

Ovviamente si tratta di un revival legato al gusto estetico che poco si avvicina alla società attuale. Per chi conosce il periodo, è stata inevitabilmente attivata la modalità nostalgia e quella rassicurante sensazione di trovarsi a proprio agio in questi rinnovati panni, rispolverando vecchi indumenti conservati negli armadi e ritrovando quelle musiche così familiari, trasformando la propria playlist Spotify in un vecchio raccoglitore di audiocassette o compact-disk. 

Il revival degli anni Ottanta, forse, non è mai finito. Ciclicamente torna come un memorandum del periodo del benessere e della bella musica, fatta da una parte con sintetizzatori e dall’altra dalle schitarrate delle band hair metal. I punti maggiormente toccati dall’aesthetic Ottanta sono sicuramente il mondo del fashion e della musica, che si fa largo tra i nuovi generi preferiti dai più giovani.

Ma TikTok parla chiaro: la vetrina dei trend più usata al mondo porta la nuova generazione a riscoprire il gusto della semplicità di certe abitudini – come la musica in cuffia, stare in squadra nella realtà, ritrovarsi per una partita a D&D – anche se concettualmente va a stonare dentro questo meccanismo, soprattutto quando a essere mostrato è lo stile legato alla ribellione e al non conformismo. Ma ad ogni tempo il suo contesto e di certo questi nuovi decontestualizzati anni Ottanta si sono trasformati in un vero e proprio stile tutto nuovo.

Siamo a due puntate dalla fine della quarta stagione di Stranger Things e chi – sicuramente molti – si è già bevuto i primi sette episodi, deve attendere per le ultime due puntate l’1 luglio. Prepariamo fazzoletti e patatine, serviranno sicuramente.


Virginia Monteleone

Responsabile "Eco Culturale". Credo che l’arte sia una scelta di vita, e che la si sceglie in vari modi: la si fa, la si spiega, la si vende o la si compra. Io la svelo nella sua semplicità.