Palazzo Artale Tumminello, uno scrigno ricco di storia e raffinatezza

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Tra le meraviglie del Capoluogo siciliano si possono annoverare dimore e palazzi nobiliari, testimoni di un tempo andato perduto. Uno di questi è il Palazzo Artale Tumminello.


Che Palermo sia una città ricca di storia, arte e cultura è risaputo e sono numerosi i turisti che ogni anno decidono di trascorrere le proprie vacanze in città. Tra le meraviglie del Capoluogo, ciò che attira maggiormente l’attenzione dei visitatori, è l’indescrivibile e rara bellezza di dimore e palazzi nobiliari che raccontano il passato e si presentano come luoghi unici, in grado di unire storia ed eleganza.

Sito nel cuore della città, in piazza Sett’Angeli, Palazzo Artale Tumminello è uno scrigno ricco di esperienze uniche. Di recente recuperato grazie a un minuzioso restauro conservativo, durato circa otto anni e curato da “Ekklesiasterion – Restauro Conservativo”, il Palazzo racconta una storia che comincia molto lontano nel tempo.

Il primo della famiglia Artale di cui si ha notizia è un Tristano de Artal: a lui, alla fine del XIV secolo, il re Martino e la principessa Maria affidarono la concessione della castellania del Palazzo Reale di Palermo e del castello della Cuba. Tra i suoi discendenti, va ricordato Filadelfo, giudice pretoriano, avvocato fiscale e giudice del Tribunale della Gran Corte insignito del titolo di marchese di Collalto.

Occhio sul Palazzo Artale Tumminello

Costruito nel XVII secolo come residenza di Giuseppe Artale e Pocobelli, marchese di Collalta, in seguito transitato alla nobile famiglia Tumminello, Palazzo Artale presenta quattro livelli, di cui tre elevazioni oltre il piano terra.

Sul prospetto è situato lo stemma coronato del casato, un blasone che rappresenta un leone rampante con un piccone fra le zampe anteriori. Il portale ad arco con pietra di volta è arricchito da alcune colonne ioniche che sostengono il balcone centrale. 

L’atmosfera in cui si è immersi è quella di un ambiente familiare della nobiltà tra Settecento e Ottocento. Negli undici saloni aperti al pubblico, il visitatore può ammirare dipinti e affreschi, arredi originali, mobili e oggetti dell’artigianato locale.

La dimora ha anche un Salone delle Feste, un’alcova, un giardino d’inverno in stile pompeiano che si affaccia su una terrazza e una cappella. Nel 1906, Palazzo Artale fu sede dell’Istituto musicale “Luigi Maria Cherubini”, voluto nel fastoso periodo della Belle Époque siciliana dalla duchessa Beatrice Mantegna Ganci dell’Arenella.

Immagine tratta dal sito del Comune di Palermo

L’obiettivo era quello di raccogliere fondi di beneficenza tra la folta aristocrazia palermitana e isolana. Le lezioni musicali impartite comprendevano pianoforte, arpa, violino, canto, contrappunto, storia ed estetica della musica.

Oggi Palazzo Artale ospita eventi esclusivi e di prestigio. Abitata in pianta stabile dai proprietari, la dimora può accogliere convegni e meeting nazionali e internazionali. Al suo interno è possibile organizzare feste private, ricevimenti di matrimonio o di anniversari, concerti per musica da camera e tanto altro.


Eloisa Zerilli

Direttore responsabile di Eco Internazionale. Determinata e temeraria fin da piccola, oggi penso di avere i piedi per terra ma, in fondo, non smetto mai di sognare e credere nei progetti concreti e ambiziosi.

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