Euro 2020, l’Italia può continuare a sognare?

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La vittoria sofferta di sabato sera contro l’Austria ha proiettato la nazionale di Mancini tra le prime otto d’Europa. Ai quarti di finale, venerdì prossimo, affronteremo il Belgio di Lukaku.


Dopo aver dominato il suo girone, battendo Turchia (3a0), Svizzera (3a0) e Galles (1a0), l’Italia continua il suo percorso, superando agli ottavi di finale l’Austria (2a1 dopo i tempi supplementari). Sabato sera, allo stadio Wembley di Londra, gli azzurri partivano con i favori del pronostico, ma la partita è stata molto più complicata del previsto. 

Con Verratti al posto di Locatelli a centrocampo, Acerbi al posto di Chiellini e Di Lorenzo al posto di Florenzi in difesa, l’Italia non è riuscita a esprimere la stessa intensità di gioco mostrata nelle precedenti occasioni. Eccezion fatta per un’incursione di Barella e per il palo colpito da Immobile con un tiro da fuori area, nella prima frazione di gioco i nostri avversari si sono difesi in maniera ordinata ed efficace. 

Nella ripresa l’Austria, approfittando di un calo fisico dei nostri, guadagnava campo fino a trovare la rete con Arnautovic, abile a sfruttare un ponte aereo di Alaba; la verifica del VAR evidenziava però la posizione di fuorigioco del centravanti austriaco. Passata la paura per il possibile svantaggio, l’Italia cambiava quattro pedine, nel tentativo di ribaltare l’inerzia del match. Fuori Verratti e Barella, dentro Locatelli e Pessina, quindi Chiesa per Berardi e Belotti per Immobile. 

I cambi di Mancini non sono serviti a scongiurare i tempi supplementari, dato che l’Austria è riuscita a difendersi in modo organizzato fino all’ultimo minuto dei tempi regolamentari. Nel primo dei tempi supplementari, però, l’iniziativa di Spinazzola determinava i presupposti per il vantaggio azzurro, siglato proprio da Chiesa; la rete del giocatore della Juventus sbloccava così l’incontro. Sul finire di tempo l’altra mossa di Mancini risultava determinante, con l’atalantino Pessina lesto a concretizzare una situazione favorevole in area di rigore per segnare la rete del raddoppio. 

L’uno-due micidiale degli azzurri non tramortiva i nostri avversari, capaci nel secondo tempo supplementare di riaprire la partita grazie al colpo di testa di Kalajdzic sugli sviluppi di un calcio d’angolo; il 2a1 finale spalancava per l’Italia l’accesso ai quarti di finale che la vedranno impegnata ad affrontare, venerdì prossimo, il belgio di Lukaku.

Per sperare di tenere testa ad avversari di caratura oggettivamente superiore a quelli affrontati finora, servirà una prestazione ben diversa da quella fornita sabato contro l’Austria. Continuare a sognare è possibile, a patto che la nostra squadra torni a esprimersi sui livelli delle prime due partite, vinte nettamente contro Turchia e Svizzera. 

La sofferta vittoria contro l’Austria ha infatti evidenziato alcuni limiti della compagine allenata Mancini, sui quali occorre riflettere in vista dei quarti di finale. Il reparto difensivo, autentico punto di forza della squadra, non è sembrato sempre sicuro e al cospetto della potenza di fuoco belga sarebbe di vitale importanza poter recuperare almeno Chiellini.

La cerniera di centrocampo è stata meno brillante del solito di fronte alla fisicità degli austriaci e schierare nuovamente titolare Verratti al posto di Locatelli sarebbe un azzardo. Il tridente offensivo ha pagato a caro prezzo la scarsa vena di Berardi e in generale la poca fluidità della manovra. Spetterà a Mancini operare le scelte più opportune per fronteggiare quella che si prospetta come la sfida più difficile della sua gestione tecnica, sia per il livello dell’avversario che per la posta in palio: la semifinale di Euro 2020. 

Belgio-Italia si giocherà quindi venerdì prossimo, a Monaco di Baviera, alle ore 21. L’altro quarto di finale già definito è quello che vedrà di fronte Danimarca e Repubblica Ceca, che agli ottavi di finale hanno eliminato rispettivamente il Galles (4a0) e l’Olanda (2a0); questa partita si disputerà invece sabato 3, a Baku, alle ore 18.

Intanto, il programma degli ottavi di finale prevede oggi le sfide tra Croazia e Spagna e tra Francia e Svizzera, quindi domani quelle tra Inghilterra e Germania e tra Svezia e Ucraina. Dagli incroci delle sfide odierne uscirà tra l’altro l’eventuale avversaria dell’Italia in semifinale, essendo esse inquadrate nella parte alta del tabellone, quella appunto di Belgio-Italia. 

L’entusiasmo per i successi ottenuti dagli azzurri e i numerosi record raggiunti durante la gestione di Mancini non fanno altro che alimentare le speranze dell’intero movimento dell’Italia “pallonara” (del pallone), ma la strada verso la finalissima di Wembley è lastricata di ostacoli sempre più complicati da superare. 


Francesco Polizzotto

Direttore editoriale di Eco Internazionale, responsabile "Storie di Sport". Tra le mie passioni segnalo la storia, il giornalismo ed il Milan. Sono strano, sono di destra ma ho anche dei difetti.

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