Claudia López Hernández, la prima donna alla guida di Bogotà

Annarita Caramico – Una donna, per la prima volta, governerà una delle più grandi città latinoamericane. La colombiana Claudia Lopez, già senatrice e candidata vicepresidente, ex giornalista, ha vinto con il 35 % dei voti ed è sindaco di Bogotà.

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Il partito della Lopez, Alianza Verde, nato nel 2009, ha raccolto vari gruppi di sinistra, movimenti sociali, ecologisti, animalisti. Anche a Bogotà sembra soffiare il vento di rinnovamento che sta scuotendo l’America Latina. In Cile, Argentina, Ecuador e Venezuela ci sono stati exploit di violenza di piazza ma anche il forte desiderio di superare le disuguaglianze. Elemento questo che anima anche la neoeletta sindaco di Bogotà. Da giornalista Claudia Lopez ha dato il via alla lotta contro la corruzione. La Lopez è infatti stata protagonista di numerose inchieste sulla parapolitica ovvero l’appoggio che alcuni candidati avrebbero ottenuto grazie alla collaborazione di organizzazioni paramilitari.

(a sx) Gustavo Petro, predecessore di Claudia Lopez (CC BY-SA 4.0)

Nel 2002 il suo nome ha iniziato a circolare a Bogotà per via di un’inchiesta che denunciava queste anomalie nelle elezioni regionali: una voce scomoda, quindi, la sua e ciò le porterà minacce di morte e un breve esilio. Claudia, però, da vera guerrigliera non ha desistito e, anzi, ha deciso di entrare in politica: nel 2014 viene eletta al Senato mentre, nel 2018, è in lizza come vicepresidente del candidato Sergio Fajardo. Non solo lotta alla corruzione ma anche istruzione gratuita per i più poveri, una maggiore parità per le donne e il contrasto al lavoro minorile sono alla base del programma della Lopez.

“Claudia López nueva Alcaldesa de Bogotá” di Toshlander (CC BY-SA 4.0)

Ovviamente anche i temi ecologisti sono cari alla neosindaca. La Colombia è uno dei paesi con la maggiore biodiversità del mondo però molte sue zone sono a rischio e c’è la necessità di interventi urgenti. Ecco perché la Lopez vuole costruire, a Bogotà, una linea metropolitana sopraelevata: per diminuire l’inquinamento. Altro punto importante è aumentare la protezione della riserva Van der Hammen, polmone verde della città. Infatti, uno dei motti della neosindaca è di “rinverdire Bogotà per vivere e respirare” e ha promesso di piantare “alberi e ancora alberi”. «Ha vinto il cambiamento, la decisione di spazzare via la corruzione e il clientelismo della politica tradizionale», ha esclamato la Lopez.

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Claudia Lopez oltre ad essere fortemente ambientalista è anche una fervente sostenitrice dei diritti LGBTQ. Una delle immagini più belle e forti di queste elezioni è proprio quella della Lopez che, sotto una pioggia di coriandoli, abbraccia e bacia la sua compagna, anche lei facente parte del partito Alianza Verde. «Essere donna non è un difetto, essere una donna testarda, determinata, non è un difetto. Essere gay non è un difetto, essere una ragazza di una famiglia modesta non è un difetto» ha dichiarato Claudia Lopez.

Un messaggio di speranza e inclusione che dal nuovo mondo soffia fin da noi in Occidente, facendoci capire che noi donne, quando vogliamo, possiamo davvero fare tutto.


Foto in copertina da PinkNews Raul Arboleda/AFP via Getty

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