La nuova legge di bilancio ed il mercato del lavoro

Nel corso del Convegno intitolato “Mercato del lavoro e ruolo delle politiche attive”, tenutosi presso l’università Luiss Guido Carli, si è discusso sull’importanza di incentivare politiche che tendano ad avvicinare e collegare meglio il mondo del lavoro con la formazione, sottolineando la necessità di potenziare le cosiddette competenze trasversali. L’Onorevole Luigi Bobba, Sottosegretario di Stato per il Lavoro e le politiche sociali, ha dichiarato che vi sono “pochi giovani, molti espatriati e molti Neet” (circa 2 milioni e trecento mila) e “questi sono i tre temi spinosi” che devono essere affrontati e che sono stati contemplati all’interno della Legge di bilancio che sarà esaminata a metà ottobre in Parlamento.

Tenendo presente anche il dato Excelsior secondo cui vi sono un milione di posti di lavoro disponibili in imprese e servizi e data l’attuale situazione dei giovani, il rappresentante del Governo ha dichiarato che al centro di questa nuova legge è stato preso in considerazione il problema della formazione e della disconnessione fra questa e l’occupazione. Vi sono più di 2 milioni di occupazioni, infatti, che sono “disoccupate” cioè senza gente capace di occuparle. Se da un lato con il Jobs Acts si è cercato di ridurre tale disconnessione, dall’altro però è necessario un aumento degli investimenti sulle politiche attive.

Quindi con questa legge di bilancio, ha proseguito Bobba, si cercherà d’indirizzare l’azione del governo verso quattro direzioni:

  1. la prima è quella di carattere fiscale legata alla misura sullo sgravio alle imprese per le assunzioni dei giovani. L’onorevole ha sottolineato che sono da chiarire ancora due questioni, la prima riguarda la soglia di età entro la quale sarà concesso tale sgravio pari a circa 3000/4000 euro e la seconda concerne la scelta tra uno sgravio temporaneo di tipo triennale oppure di tipo strutturale;
  1. la seconda è la necessità di rafforzare la connessione tra scuola e lavoro e rendere stabile, ordinario e strutturale il finanziamento;
  2. la terza direzione è rappresentata dallo strumento dell’ITS cioè gli Istituti Tecnici Superiori ad alta specializzazione tecnologica. L’80% dei giovani della formazione terziaria è, infatti, immediatamente occupata mentre il restante 20% è un “miss match” fra competenze e aziende. Da qui nasce il collegamento con l’impresa 4.0 al fine di dotare la formazione di un super ammortamento sull’investimento che le imprese (anche per via della digitalizzazione) fanno sui lavoratori. In questo modo, tale investimento non sarà soltanto a carico delle imprese ma sarà anche a carico della finanza pubblica;
  3. Infine, vi è la rete di accompagnamento per il lavoro cioè i centri dell’impiego la cui prospettiva è più chiara sotto il piano istituzionale. “Esse graviteranno sulle regioni” ha dichiarato Bobba, e “avranno una collocazione puntuale sapendo che l’Anpal (Agenzia Nazionale del lavoro) farà da regia sulla rete occupazionale”.

Il contenuto di questa nuova Legge di bilancio sembra portare speranze positive per i giovani. Speranze che si auspica non siano destinate a rimanere tali ma che invece possano diventare radici su cui piantare l’albero della ricrescita.

Ugo Lombardo


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