Mentre bombardano l’Iran, qualcuno trasmette messaggi segreti in radio

Mentre bombardano l’Iran, qualcuno trasmette messaggi segreti in radio

Dall’inizio dell’operazione di Stati Uniti e Israele, una misteriosa “number station” trasmette messaggi cifrati in farsi verso l’Iran. Radioamatori di tutto il mondo captano il segnale. L’Iran ha già provato a oscurarla.


Tavajjoh! Tavajjoh! Tavajjoh! La voce metallica ripete la parola in farsi: attenzione, attenzione, attenzione. Poi inizia a scandire numeri, lunghe sequenze incomprensibili, trasmesse su frequenze a onde corte (quelle alle quali si può arrivare con strumenti anche rudimentali) che attraversano continenti interi. Dal 28 febbraio, il giorno in cui Stati Uniti e Israele hanno iniziato a bombardare l’Iran, qualcuno ha deciso che il modo migliore per comunicare informazioni segrete è tornare indietro di mezzo secolo, a quando la Guerra fredda si combatteva anche attraverso segnali radio criptati.

Benvenuti nel mondo delle Number Station, stazioni radio clandestine che nessun governo ha mai ufficialmente riconosciuto ma che tutti usavano per inviare messaggi d’intelligence ai propri agenti in giro per il mondo. Il sistema è semplice: chiunque può ascoltare la trasmissione, basta una radio economica, ma solo chi possiede il codice di decifratura può capire cosa significhi quella sequenza di numeri. A ogni numero corrisponde una lettera, ed è di fatto inviolabile se la chiave è usata una sola volta e resta segreta.

Mentre bombardano l’Iran, qualcuno trasmette messaggi segreti in radio

La V32, così è stata ribattezzata la trasmissione in farsi, ha subito attirato l’attenzione della vasta comunità di radioamatori che ancora oggi, nel 2025, passano le notti a captare segnali misteriosi. Tra i primi ad accorgersi di questo “codice” via radio, un radioamatore italiano di Milano. Le ipotesi si sono moltiplicate.

Prima teoria: l’Iran comunica con i propri agenti all’estero. Tra il 4 e il 7 marzo qualcuno ha tentato di oscurare il segnale con un’interferenza (jamming) che, per suono e caratteristiche tecniche, sembrava provenire proprio dall’Iran. Difficile che Teheran invii un messaggio per poi auto-sabotarlo.

Seconda ipotesi, molto più plausibile, la trasmissione arriva dall’esterno ed è diretta verso l’Iran. Questo spiegherebbe il tentativo di oscuramento e il cambio di frequenza: prima 7.910 kHz, poi 7.842 kHz. Ma chi sta trasmettendo? Un servizio segreto occidentale? Un gruppo di opposizione iraniana che cerca di aggirare il blocco di internet imposto dal regime?

Mentre bombardano l’Iran, qualcuno trasmette messaggi segreti in radio

I radioamatori hanno provato a triangolare il segnale, misurando il ritardo con cui le onde raggiungono diverse parti del mondo. Il risultato indica l’Europa centrale: qualche parte tra il nord Italia, l’ovest della Germania e il Belgio. Certo, la triangolazione amatoriale è approssimativa, ma è comunque un indizio.

La V32 trasmette due volte al giorno, alle 2 del mattino e alle 18, ora di Londra. Ogni giorno il messaggio cambia. Qualcuno, da qualche parte, continua ad ascoltare, ad annotare, a decifrare.

In un’epoca in cui la guerra si combatte con droni, satelliti spia e algoritmi d’intelligenza artificiale, qualcuno ha deciso che il futuro della comunicazione segreta passa dal passato. Forse perché le Number Station sono l’unico sistema che ancora non può essere hackerato, intercettato o geolocalizzato con precisione millimetrica. Di sicuro, nulla è più inquietante di una voce che ripete numeri nel buio, e che (quasi) nessuno può capire.

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