Bilancio UE 2025, il via libera dalle Istituzioni europee

Il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE hanno approvato il bilancio annuale per il 2025, a seguito dell’accordo raggiunto lo scorso 16 novembre.
Il Consiglio dell’Unione Europea (UE) e l’Europarlamento hanno approvato il bilancio annuale dell’UE per il 2025, rispettivamente nelle giornate del 25 e il 27 novembre. L’elaborazione di tale documento costituisce una tappa fondamentale per il corretto finanziamento delle politiche e dei programmi comunitari. Esso, infatti, stabilisce tutte le entrate e le spese che l’UE dovrà affrontare in un determinato esercizio.
La disciplina normativa
Le disposizioni finanziarie che regolano la disciplina di bilancio comunitaria trovano la loro collocazione normativa nel Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE). Per ciò che attiene alla presente analisi, l’art. 314 TFUE definisce la procedura attraverso cui il bilancio annuale dell’UE viene stabilito. In tale prospettiva, la Commissione europea, l’Europarlamento e il Consiglio dell’UE sono le Istituzioni comunitarie principalmente coinvolte nell’esercizio di tale funzione.
Nel merito, la prima è tenuta a presentare alle altre una proposta contenente il progetto di bilancio. Tale proposta viene elaborata sulla base degli stati di previsione delle spese per l’esercizio finanziario successivo delineati dalle Istituzioni UE, esclusa la Banca Centrale Europea (BCE). Sulla scorta di quanto precede, viene avviata la fase successiva, in cui il Consiglio dell’UE esprime la propria posizione in merito alla proposta formulata dalla Commissione europea e la trasmette all’Europarlamento.
Alla luce di ciò, gli europarlamentari hanno una triplice possibilità: possono decidere di approvare la posizione del Consiglio, nel qual caso il bilancio annuale si considera adottato; possono assumere un atteggiamento inerte senza deliberare e anche tale ipotesi sfocerebbe nell’adozione del bilancio, trascorsi 45 giorni dalla ricezione della comunicazione riguardante la posizione del Consiglio; da ultimo, i membri del Parlamento europeo possono proporre degli emendamenti e trasmettere quanto previsto al Consiglio medesimo e alla Commissione europea.
In quest’ultimo caso, viene convocato un comitato di conciliazione, composto dai membri del Consiglio o i loro rappresentanti ed altrettanti membri rappresentanti l’Europarlamento. Come è pacifico intendere, l’obiettivo è quello di consentire alle Istituzioni comunitarie coinvolte di raggiungere un accordo, così da far convergere le loro posizioni sul progetto di bilancio.
Il bilancio annuale dell’UE per il 2025
In base alla procedura sopra descritta, il Consiglio dell’UE e il Parlamento europeo hanno raggiunto una posizione comune sul bilancio annuale per il 2025 lo scorso 16 novembre. Esso rappresenta il quinto esercizio nell’ambito del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2021-2027, istituto disciplinato dall’art. 312 TFUE.
Le Istituzioni europee sopra richiamate hanno previsto un ammontare di € 199.438,4 milioni per quanto riguarda il totale degli impegni e € 155.209,3 milioni a titolo di pagamenti. Gli impegni sono obblighi di spesa giuridicamente vincolanti riconducibili ad azioni di durata pluriennale. I pagamenti, invece, sono risorse che coprono le spese derivanti dagli impegni iscritti nel bilancio dell’UE durante l’esercizio in corso o durante quelli precedenti.
La distribuzione delle voci sopra richiamate in relazione alle rubriche incluse nel bilancio viene riportata di seguito nella tabella sottostante:

Le risorse previste nel bilancio annuale per il 2025 hanno l’obiettivo di garantire una maggiore resilienza dell’UE e dei rispettivi Stati membri contro le crisi esistenti a livello interno, nonché di fornire i mezzi necessari per perseguire le priorità politiche dell’’Unione.


