Uruguay modello di sostenibilità: energia 100% rinnovabile ed eccedenza nel 2024

Uruguay modello di sostenibilità: energia 100% rinnovabile ed eccedenza nel 2024

L’Uruguay si è affermato negli ultimi anni come un pioniere nella produzione di energia rinnovabile. Ecco come ha fatto a diventare un modello di sostenibilità.


Come membro fondatore del Mercosur, una zona di libero scambio che raggruppa diversi paesi sudamericani, l’Uruguay ospita la sede amministrativa permanente di questa organizzazione a Montevideo, la sua capitale. Con una popolazione di circa quattro milioni di abitanti, l’Uruguay, spesso soprannominato la “piccola Svizzera d’America” per i suoi vantaggi economici e sociali, è riuscito a trasformare le sue sfide in opportunità, in particolare nel campo dell’energia.

Una storia di resilienza economica

La storia economica dell’Uruguay è stata caratterizzata da una crescita significativa nel XX secolo, seguita da una profonda crisi economica alla fine del secolo scorso. La crisi asiatica della fine degli anni ’90 ha avuto un impatto globale, e l’America Latina non è stata risparmiata. In risposta, l’Uruguay ha avviato una trasformazione radicale del suo settore energetico sotto i governi di Tabaré Vázquez (2005-2010; 2015-2020) e José Mujica (2010-2015). Il paese, che ancora considerava l’energia nucleare come soluzione alla fine degli anni ’90, ha riorientato la sua politica energetica verso le energie rinnovabili, in gran parte per ridurre la sua dipendenza energetica e la sua impronta di carbonio.

Investimenti massicci nell’energia verde

L’Uruguay ha investito massicciamente nelle energie rinnovabili, in particolare nell’eolico, nel solare, nell’idroelettrico e nella biomassa. In meno di dieci anni, il paese è riuscito a generare la totalità della sua elettricità da fonti rinnovabili, una performance senza pesanti sussidi governativi né alti costi per i consumatori. A gennaio 2024, l’Uruguay ha raggiunto un traguardo notevole producendo il 100% della sua elettricità da fonti rinnovabili, secondo gli amministratori del mercato elettrico, l’ADME.

L’energia eolica ha contribuito per il 50,8% a questa produzione, seguita dall’idroelettrico (30,9%), dalla biomassa (15,7%) e dall’energia solare (2,7%). Il paese è anche riuscito a esportare l’eccedenza di produzione verso i suoi vicini, con 69,1 GWh di elettricità esportati verso l’Argentina e il Brasile a gennaio 2024.

Uruguay modello di sostenibilità

Uruguay, leader regionale in sostenibilità

Questi risultati impressionanti hanno permesso all’UTE, l’azienda pubblica uruguayana, di diventare il principale esportatore di merci del paese, secondo The International Business Institute. Tra le 235 aziende esportatrici che hanno realizzato vendite superiori ai 100.000 dollari, 106 hanno superato il milione di dollari di vendite, e l’UTE si è distinta con 144,8 milioni di dollari di esportazioni a gennaio 2024. Il contrasto è netto con l’anno precedente, quando l’Uruguay aveva dovuto importare elettricità a causa di una siccità di 18 mesi.

Il modello energetico uruguayano è lodato a livello internazionale per la sua sostenibilità ed efficienza. La Banca Mondiale e la Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi hanno entrambe elogiato il paese, mentre il WWF lo ha citato tra i suoi “leader dell’energia verde”. A febbraio 2015, José Mujica, allora presidente dell’Uruguay, ha inaugurato il parco eolico di Artilleros, alla presenza della presidente brasiliana Dilma Roussef, consolidando così la posizione di leader del paese nel campo delle energie rinnovabili.

Prospettive future

L’Uruguay continua a puntare sull’innovazione e sulle tecnologie verdi per mantenere e rafforzare i suoi successi. Il paese sta esplorando in particolare le possibilità offerte dall’idrogeno verde, che potrebbe giocare un ruolo cruciale nella prossima fase della sua transizione energetica. I progetti futuri includono anche l’espansione dell’infrastruttura energetica, il miglioramento dell’efficienza energetica e l’integrazione di nuove tecnologie di stoccaggio dell’energia.

Lezioni dal successo dell’Uruguay

Il successo dell’Uruguay si basa su diversi fattori chiave: una volontà politica chiara, un ambiente normativo favorevole e una solida partnership tra i settori pubblico e privato. Di conseguenza, gli investimenti nel settore dell’energia – principalmente le rinnovabili – sono saliti a 7 miliardi di dollari, pari al 15% del PIL annuale del paese. Questa politica energetica a lungo termine, implementata a partire dal 2008, ha permesso di unire tutte le parti interessate e di trasformare rapidamente il panorama energetico del Paese.

Un tempo colpito da una grave crisi economica, l’Uruguay è riuscito a reinventarsi per diventare un brillante esempio di transizione energetica riuscita. La sua determinazione a investire nelle energie rinnovabili e a promuovere un’economia decarbonizzata lo rende un modello ispiratore per le nazioni di tutto il mondo che cercano di costruire un futuro più sostenibile e resiliente. Puntando su energie diversificate e una politica di decarbonizzazione ambiziosa, l’Uruguay dimostra che è possibile conciliare crescita economica, protezione dell’ambiente e benessere sociale. La stessa visione societale è condivisa in Costa Rica, un altro potente leader dell’energia verde in America.

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