Portogallo, vince il centro-destra di Montenegro, ma non basta per governare

elezioni in Portogallo, Montenegro

Il Portogallo ha visto il centrodestra e Alleanza Democratica vincere le elezioni parlamentari di domenica con un sottile vantaggio sui socialisti e un significativo 18 % dell’estrema destra anti-europeista. Ma non basta per governare. 


Portogallo al voto questa domenica, 10 marzo, per le elezioni anticipate annunciate lo scorso novembre dopo le dimissioni del primo ministro uscente, il socialista António Costa, in seguito alla notizia del suo coinvolgimento in un’indagine per corruzione, dopo l’arresto a novembre del suo capo di Gabinetto. 

Il Portogallo, che ad aprile celebra i cinquant’anni della Rivoluzione dei garofani e della fine della dittatura, ha visto il centrodestra e Alleanza Democratica vincere le elezioni parlamentari di domenica con un sottile vantaggio. Anche se le circoscrizioni dell’emigrazione non sono ancora state scrutinate, la coalizione di centrodestra guidata da Luís Montenegro è riuscita a eleggere 79 deputati, due in più del Partito Socialista che ha ottenuto solo 77 seggi parlamentari. 

Portogallo, vince il centro-destra di Montenegro

Il leader Montenegro ha già ribadito il suo no a scendere a patti con la destra anti-europeista e xenofoba di Chega (il cui leader in Europa fa parte del gruppo Identità e Democrazia, la famiglia politica di Salvini e Le Pen) che ha preso un significativo 18%, facendo quindi da ago della bilancia a queste elezioni politiche.

Nonostante il risultato di misura, il leader Pedro Nunos Santos ha accettato la sconfitta del Partito Socialista e ha promesso che la sua compagine parlamentare farà una seria opposizione. Alla luce di questi risultati, tutto indica che Luís Montenegro sarà invitato dal presidente della Repubblica a formare un governo, anche se gli scenari della governabilità sono aperti, poiché non esiste una maggioranza a destra senza Chega.

La fotografia del Portogallo all’indomani delle elezioni è quella di un Paese diviso, in tre. Entrambi i partiti di centro-destra e sinistra sono dovuti difendere dalle accuse di corruzione e clientelismo. Il senso di indignazione dell’opinione pubblica ha dato quindi ulteriore slancio alla destra radicale portoghese, che si è nutrita del disincanto nei confronti dei partiti politici tradizionali, con il partito di Chega che ha vinto anche in aree che sono state storicamente dei bastioni di area comunista, e che potrebbe ulteriormente rafforzare la sua posizione in caso di un buon risultato alle europee questa estate.

Nonostante le decine di miliardi di euro in fondi per lo sviluppo erogati dall’Unione europea, il Portogallo rimane uno dei Paesi più poveri dell’Europa occidentale. Quasi 3 milioni di lavoratori portoghesi guadagnano meno di mille euro al mese, mentre la pensione media di vecchiaia è di circa 500 euro mensili. Le difficoltà sono incrementate a causa dell’impennata dell’inflazione che ha scatenato soprattutto l’aumento dei prezzi e una crisi del settore immobiliare.

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