La missione dei parrucchieri Francesco ed Angelo per le donne del reparto oncologico

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Tra Palermo e Catania, Angelo Miranda e Francesco Puglisi realizzano parrucche per le donne in terapia. La loro missione è restituire un nuovo inizio, partendo da quel momento in cui la malattia ha tolto tanto, troppo: gli attimi, i capelli, lo sguardo. 


In questo mondo ci sono uomini e donne che hanno dei poteri, e alcuni di questi possono sembrare banali. Il potere lo si associa al denaro, a una posizione sociale piuttosto che un’altra: e invece no, non sempre è così. Dentro le porte del Miranda Parrucchieri c’è Angelo, di nome e anche di fatto. Lungo le grandi strade del quartiere forse non ci si aspetta una piccola fabbrica di miracoli come questa: non si tratta di quotidiane cure estetiche, ma cure dell’anima e del corpo. Angelo Miranda e Francesco Puglisi di Mondo Parrucche, a Catania, insieme si occupano di realizzare parrucche per le donne in terapia. La loro missione è restituire un nuovo inizio, partendo da quel momento in cui la malattia ha tolto tanto, troppo: gli attimi, i capelli, lo sguardo. 

«La mia è la parte più difficile: la rasatura e il momento in cui la parrucca viene indossata per la prima volta» afferma Angelo Miranda. «La cliente viene accolta in massima riservatezza, il negozio infatti viene aperto di lunedì solo per chi ha questo appuntamento. Stabiliamo le lunghezze, i colori, le forme. Ma prima di fare qualsiasi cosa, bisogna coprire gli specchi. I capelli che vanno via, non li butto nemmeno, si ripongono in un sacchetto e nel frattempo si parla, si chiacchiera di tutto. Quando si vedono pelate però, c’è una sfida che si accende dentro di loro. Riesco a percepire un animo umano e femminile, potentissimo. La loro bellezza viene esternata e da lì inizia l’avventura».

angelo miranda parrucche donne

Angelo Miranda parla con grande dedizione e passione per il suo lavoro. È più che palpabile l’amore e la delicatezza con cui ha cura di chi ha davanti, con un altissimo rispetto per la vita e per le difficoltà che inseguono un cammino di guarigione. Proprio per questo, Miranda fa anche un passo in avanti, raccontando che l’obiettivo è quello di rivedere queste donne nel suo salone curando al meglio i loro capelli naturali.

«Quando le donne guariscono, le invitiamo a donare i loro capelli a chi appunto deve poi attraversare il medesimo percorso, in modo da attivare un ciclo costante di bene e amore».

Per partecipare attivamente però, non basta essere dei parrucchieri qualificati, ci vuole empatia e una formazione specifica. «Bisogna essere psicologicamente forti e affrontare tutto con molta serenità. Grazie a Claudio Giraldi e Francesco Pellegrino sono stato formato a riguardo. Ho iniziato durante la pandemia, quindi il corso è stato svolto online e così ho potuto svolgere questa parte così particolare della mia professione al meglio».

Chi lavora nelle corsie degli ospedali sa già cosa si aspetta nel suo lavoro. Miranda invece ha voluto mettere in gioco la sua sensibilità aggiungendo anche questo nel suo negozio sfavillante. Ha accolto delle storie reali di vite coraggiose.

«Una delle donne che ho avuto in parruccheria ultimamente era strabiliata dalla bellezza del suo viso e della sua testa. Mi ha detto: “Angelo io voglio passata la saponata! Guarda che bella!” e quando questo succede, io sono felice non solo per quello che posso fare, ma soprattutto per loro che finalmente si vedono nella loro bellezza e unicità».

L’ideatore è Francesco Puglisi, proprietario di Mondo Parrucche a Catania. Da vent’anni fa il volontario nelle corsie dei reparti oncologici e otto anni fa alla moglie è stato diagnosticato un tumore. Ha anche scritto un libro dal titolo Tu sei più forte e viene donato alle donne che usufruiscono di questo percorso.

Francesco puglisi parrucche donne

«Da quel momento ho visto le cose da un’altra prospettiva – dice Francesco Puglisi – Ho preso l’esperienza da volontario, l’esperienza in prima persona accanto a mia moglie e l’esperienza da parrucchiere e ho voluto dare il via a ciò. Quando le donne ricevono la terribile notizia di avere un tumore, la prima cosa a cui pensano è che perderanno i capelli, quindi mi sono voluto adoperare».

Come lui stesso spiega, il sogno in comune con Angelo Miranda è che ci sia un referente per ogni città, nonché una qualche convenzione che possa dare dei contributi alle donne in questo contesto. Nell’attesa di una risposta efficace dalle istituzioni, non sono stati fermi nemmeno in questo caso. Hanno organizzato una raccolta fondi che ha raggiunto i 3.500 euro e sono stati tutti donati all’associazione Rima Onlus acquistando un ecografo portatile.

«Il mio maestro è Patch Adams – conclude Puglisi – e diceva: “Se si cura una malattia, si vince o si perde. Se si cura una persona si vince qualunque esito abbia la terapia” e io, anzi noi, crediamo molto in questo».


Gaia Garofalo

Scrivere, leggere, passeggiare ed ascoltare musica sono i miei passatempi principali. Credo nelle storie che continuano a resistere: solo queste ci salvano dal resto.

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