Tour de France, trionfo di Pogacar

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Per il secondo anno consecutivo, sul gradino più alto del podio di Parigi, sale lo sloveno Tadej Pogacar, dominatore della Grande Boucle.


L’edizione numero 108 della corsa a tappe ciclistica più importante al mondo, partita lo scorso 26 giugno da Brest, si è conclusa ieri con il classico arrivo a Parigi, sugli Champs Elysées. Dopo 21 tappe e oltre 3400 chilometri percorsi, il Tour de France incorona il suo vincitore: lo sloveno Tadej Pogacar. Per il corridore del Team Emirates UAE si tratta del secondo trionfo consecutivo, dopo quello ottenuto a sorpresa l’anno scorso davanti al connazionale Primoz Roglic. 

Nato a Komenda il 21 settembre 1998, Pogacar è diventato professionista nel 2019, dimostrando subito il suo grande talento alla Vuelta di Spagna, corsa in cui ha vinto tre tappe e la classifica di miglior giovane, piazzandosi al terzo posto nella generale. 

Il 2020 è stato l’anno del clamoroso successo al Tour de France, impreziosito da tre vittorie di tappa e dalla conquista della classifica scalatori e di quella come miglior giovane. Nella stagione in corso lo sloveno ha vinto una tappa e la classifica generale della Tirreno-Adriatica, quindi si è imposto nella classica monumento, la Liegi-Bastogne-Liegi. 

pogacar

Forte sia in salita che a cronometro, Pogacar si è presentato al Tour de France con i favori del pronostico, sbaragliando la concorrenza sin dalla prima settimana. L’affermazione nella quinta tappa, la cronometro da Changé a Laval, ha reso evidente la brillantezza dello sloveno nelle prove contro il tempo, poi confermata nelle tappe di montagna, sulle Alpi. Il ritiro di Roglic ha privato la corsa dell’unico possibile antagonista, rendendo di fatto le montagne pirenaiche delle occasioni, per la maglia gialla, per incrementare ulteriormente il suo vantaggio in classifica. 

Correndo da vero e proprio cannibale, Pogacar ha così colto altri due successi: nella diciassettesima tappa, da Muret a Col du Portet, e nella diciottesima tappa, da Pau a Luz Ardiden. Nella cronometro di sabato, da Libourne a Saint Emilion, la maglia gialla ha preferito non forzare, dato l’enorme vantaggio sui rivali, accontentandosi dell’ottava posizione. La prova è stata vinta da Wout Van Aert, corridore belga della Jumbo Visma, capace di imporsi anche nella tappa di ieri, la consueta passerella finale dedicata ai velocisti, da Chatou a Parigi. 

Con questa seconda vittoria, Pogacar raggiunge – nell’albo d’oro del Tour – grandi campioni del passato come lo spagnolo Alberto Contador, gli italiani Fausto Coppi e Gino Bartali e il francese Laurent Fignon. Sul podio di Parigi, accanto al fenomeno sloveno del Team Emirates, si sono piazzati Jonas Vingegaard, della Jumbo Visma, secondo con 5’20” di ritardo e Richard Carapaz, della Ineos Grenadiers, terzo a 7’03”. 

Scorrendo la classifica troviamo poi Ben O’Connor (AG2R) a 10’02”, Wilco Kelderman (Team Bora) a 10’13”, Enric Mas (Team Movistar) a 11’43”, Alexey Lutsenko (Astana) a 12’23”, Guillaume Martin (Cofidis) a 15’33”, Pello Bilbao (Bahrain Victorious) a 16’04”, Rigoberto Uran (Nippo Education) (18’34”); primo degli italiani, Mattia Cattaneo, della Quick Step, dodicesimo, con 23’28” di ritardo dalla maglia gialla. 

Tadej Pogacar, così come nella scorsa edizione, si aggiudica anche la maglia a pois per la classifica degli scalatori e la maglia bianca come miglior giovane. La maglia verde per la classifica a punti viene vinta invece da Mark Cavendish, corridore della Quick Step. Il velocista britannico, tra i protagonisti della corsa, ha vinto ben quattro tappe, eguagliando così il record di vittorie al Tour appartenente a Eddy Merckx (34).

Archiviato il Tour de France, i prossimi appuntamenti per la stagione ciclistica sono gli eventi previsti all’interno dei Giochi Olimpici di Tokyo. Per quanto riguarda il ciclismo su strada, il calendario prevede sabato 24 luglio la prova in linea maschile, domenica 25 la prova in linea femminile e giovedì 28 le due prove a cronometro. Al di là delle Olimpiadi, da segnalare l’edizione numero 76 della Vuelta di Spagna, dal 14 agosto al 5 settembre. I campionati del mondo, quest’anno organizzati dal Belgio, si disputeranno dal 19 al 26 settembre a Lovanio, nelle Fiandre. 

Francesco Polizzotto

Direttore editoriale di Eco Internazionale, responsabile "Storie di Sport". Tra le mie passioni segnalo la storia, il giornalismo ed il Milan. Sono strano, sono di destra ma ho anche dei difetti.

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