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Le “cattive” di Palermo e la dolorosa passeggiata sopra le mura

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Chi erano le “cattive” di Palermo? Perché un gruppo di donne che passeggiano lungo una terrazza vengono aggettivate in modo così negativo?


Comprese tra Porta Felice e Piazza Kalsa, le Mura delle Cattive – dette anche “Passeggiata delle Cattive” – non sono altro che una terrazza panoramica edificata lungo le mura difensive della città diventate presto luogo di incontro. Qui le vedove della città, volendosi tenere distanti da occhi indiscreti, solevano camminare lungo una terrazza a loro riservata.

Le donne, di qualunque estrazione sociale, decidono di tenersi distanti dalla classica passeggiata in quello che oggi conosciamo come Foro Italico, per concedersene una nel riserbo, non solo del loro dolore, ma anche della solitudine e della frescura che accarezza la città al sopraggiungere del tramonto.

Nulla ha a che fare dunque con una declinazione d’animo o una propensione caratteriale. L’etimologia latina del termine chiarisce ogni dubbio: “cattive”, deriva dal latino captive, che vuol dire vedove, ovvero prigioniere del dolore del lutto.

La passeggiata, posta a ridosso del Foro Italico, è stata messa a punto nel 1823 su volontà di Antonio Lucchesi Palli, Principe di Campofranco e Luogotenente Generale in Sicilia che, approfittando dei camminamenti posti sopra le mura, decide di farne un luogo di passeggio per la nobiltà.

Facciata di Palazzo Butera dalla passeggiata delle Mura delle Cattive

I palermitani, oltre a frequentare il Foro Borbonico o a deliziarsi della musica proveniente dall’omonimo palco, si concedevano delle camminate lungo le vecchie mura difensive della città che diventano un pubblico parterre dove ritrovarsi e godere della brezza marina.

A Nicolò Bagnasco, figlio di Girolamo Bagnasco definito lo “scultore di Dio” per via dei rapporti di committenza con alcuni Ordini religiosi, venne commissionata, nel 1827, la costruzione di due colonne sormontate da erme in tufo poste ai piedi della scalinata da cui si accede alle mura.

Quando nel maggio del 1943 Palermo venne colpita dal bombardamenti aerei della Seconda guerra mondiale, anche le Mura delle cattive non furono risparmiate. Dopo anni di oblio, nel 1997 l’Amministrazione comunale decise di intraprendere un’opera di restauro per riportare le Mura al loro smarrito splendore.

Riaperta alla pubblica fruizione, attraverso l’accesso da Piazza Santo Spirito, oggi la Passeggiata delle Cattive è un luogo simbolo della città da cui è possibile osservare una sequenza di terrazze private dei palazzi Benso, Butera, Piraino, Lampedusa e l’ex hotel Trinacria.


 
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Martina Bonaffini

Martina Bonaffini

Viaggiatrice solitaria alla volta di nuove terre, mai immobile e sempre (o quasi) con l'ironia in tasca.

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